Tres - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Sabato, 25 Ottobre 2014 

Dal 23 ottobre al 9 novembre. Una commedia brillante, per chi ama questo tipo di commedie, una trama che lascia spazio a piccoli colpi di scena, delle belle attrici e perché negarlo, un bell’attore, unico maschio a comparire in scena e l’unico forse che abbia una concretezza corporea e di pensiero nelle vite attuali delle tre donne. La regia è di Chiara Noschese che ha curato anche l’ideazione scenografica.

  

Enzo Sanny presenta
Anna Galiena, Marina Massironi, Amanda Sandrelli e Sergio Muniz in
TRES
una commedia di Juan Carlos Rubio
traduzione Isabella Diani
adattamento Pino Tierno
costumi Silvia Morucci
light designer Maurizio Fabretti
regia e ideazione scenografica Chiara Noschese

 

Quando si varca la soglia dei 50, e qualcosa nella vita ancora manca, si è costretti, malgrado tutto, a fare un bilancio. Non si sa da dove cominciare e quindi, inevitabilmente, si comincia da un passato lontano, che già ha subito il fascino dell’idealizzazione: il periodo del liceo. Già, perché ritornare a quel momento storico della nostra vita, ritrovando i compagni di classe, fa vivere una magia: la storicizzazione. Ci si risente, cioè, proiettati in quel periodo, si risente l’adolescenza, la voglia di ridere come allora di stupidaggini senza temere il giudizio di questi adulti di oggi che però noi vediamo come i compagni adolescenti di ieri, sentendoci noi stessi così.

È pressappoco questo che succede alle nostre tre belle e brave attrici: Marisa (Anna Galiena) era volitiva ed arrivista ed ora è un’affermata conduttrice televisiva, che vive in una splendida villa, ha dormito in tanti letti, ma è sola. Carlotta (Marina Massironi), era cicciotta, sognava l’amore della vita, credeva di averlo trovato in un serissimo avvocato che lavorava tanto, soprattutto la sera nel suo studio, dove lei lo aveva scoperto in posizioni molto poco professionali con la sua segretaria; per questo ora ha divorziato, ha perso molti chili dai tempi del liceo e vive sola con Agostino e non insultate il suo gatto, chiedendo se Agostino è un uomo. Angela (Amanda Sandrelli), sfigatella prima, è rimasta, almeno così pare, la stessa; ha da poco perso il marito e fatica a sbarcare il lunario, vivendo in una casa piccolissima, con un bagno piccolissimo solo con un piatto doccia.

Le tre si ritrovano (Facebook: che benedizione per i contatti umani!) a casa della ricca Marisa, si sbronzano, si passano un paio di spinelli e si confidano. Il risultato finale, stranamente, è analogo: un gran senso di vuoto, una mancanza di prospettive, di senso di vita. Come riempirlo? In un’alienazione mentale temporanea, decidono che un figlio può fare il miracolo. Si parte quindi alla ricerca di un donatore di seme, un padre ideale (Sergio Muniz) per misure (a buon intenditore), carisma, bontà, altezza, colore degli occhi e dei capelli. Ma la vita è un po’ beffarda e…niente è cosi come appare.

Commedia scorrevole, che diverte il pubblico amante del vaudeville, che deve essere assai numeroso a giudicare dalle risate in sala. Tocca vari temi, dalla solitudine alla prostituzione, dalla maternità all’inseminazione, senza però aver intenti pedagogici o d’altro tipo. Tutto scorre, con grande, tanta leggerezza.

 

Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 800914350, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30
Biglietto: poltronissima € 32,00 - poltrona € 21,00 - giovani fino a 26 anni € 15,00

Articolo di: Raffaella Roversi
Foto di: Marina Alessi
Grazie a: Rita Cicero Santalena, Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it

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