Tre uomini e un babà - Teatro Testaccio (Roma)

Scritto da  Domenica, 24 Maggio 2009 

Tre uomini e un babà - Teatro Testaccio (Roma)Dal 19 Maggio al 7 Giugno 2009. Tornano I Picari, i casalinghi disperati per antonomasia. Roberto D’Alessandro inquadra nuovamente e con rinnovata mancanza di pietà il mondo maschile: quel mondo fatto di solidarietà si, ma anche di rinunce, privazioni e scelte a volte non facilmente comprensibili.

 

 

 

CTM e I PICARI presentano:

Tre uomini e un babà

Teatro Testaccio - Roma

Dal 19 Maggio al 7 Giugno 2009

Scritto e diretto da Roberto D’Alessandro

Con Gianni Cannavacciuolo, Roberto D’Alessandro, Nicola Paduano, Andrea Carpiceci

E con la partecipazione di Franca Abategiovanni

 

 

Nella cornice del Teatro Testaccio, tornano in scena i casalinghi disperati per antonomasia. Roberto D’Alessandro inquadra nuovamente e con rinnovata mancanza di pietà il mondo maschile; quel mondo fatto di solidarietà si, ma anche di rinunce, privazioni, scelte a volte non facilmente comprensibili.

Gianni, Roberto e Nicola sono tre uomini con una vita privata tutt’altro che risolta. I loro rapporti, a prescindere dalle direzioni sessuali che essi prendono, sono controversi, combattuti, annientati dalla terribile incomunicabilità in cui troppo spesso oggi come oggi viviamo le nostre realtà quotidiane.

Tre uomini e un babà” è l’ipotetica continuazione (o antefatto?)  di “Casalinghi disperati” spettacolo che tanto successo ebbe la scorsa stagione presso il Teatro De’ Servi. A ben vedere le problematiche affrontate sono le stesse di allora. La solitudine, la crisi familiare, l’inadeguatezza del maschio moderno. Anche gli attori sono gli stessi e le scenografie sono le stesse. Insomma, squadra che vince… non si cambia!

Potremmo in effetti non definirla una vera e propria seconda puntata, bensì la rielaborazione di una tematica evidentemente cara all’autore. Alberto, Giulio, Luigi e Attilio lasciano il posto a Gianni, Roberto e Nicola, come a dire, dimentichiamoci i personaggi, siamo proprio noi, gli attori, quei personaggi. A sostituire un allora ottimo Mauro Serio interviene la sola figura femminile, la mai abbastanza vituperata Franca Abategiovanni: lei si, nella parte di Maria, è un personaggio a metà tra una caposala, una romantica adolescente e una signora in piena crisi da menopausa.

Interessante, ma forse poco sviluppato, il ruolo di Luca, figlio di Gianni, in crisi nell’accettazione di un padre tanto sincero quanto gay. Amaro il fatto che Luca, un adolescente di oggi, abbia più difficoltà ad accettare la sessualità di Gianni,un padre di ieri. Forse purtroppo la realtà oggi non è così differente dalla finzione.

Dietro risate ad ampio respiro, scatenate da un quintetto di attori perfettamente a loro agio, si nascondono verità e illusioni, come il non accettarsi reciprocamente e su binari paralleli: “Perché mi tratti così? Io che ti amo cosa ti ho fatto per meritare questo?”, domanda Gianni a Luca, e domanda Maria a Gianni. Un mondo così vicino a quello di tutti i giorni da lasciare allo spettatore a fine spettacolo, un sorriso carico di domande.

Ottimi i ritmi in scena, molto carine alcune trovate. Poco originale il testo, una rielaborazione neanche tanto nascosta con un finale forse frettoloso nel suo risolversi positivamente, quasi a dover a tutti i costi lasciare un messaggio positivo.

 

 

Teatro Testaccio

Via Romolo Gessi, 8

Per info tel 06.5755482

I quadri in scena sono di Antonio Carrano, Stefania Foresi, Achille Quadrini

 

 

Articolo di: Mario Fazio

Grazie a: Ufficio Stampa Maria Fabbricatore

Sul web: www.ilteatrodeipicari.com - www.robertodalessandro.it

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