Tre donne in cerca di guai - Teatro Manzoni (Roma)

Scritto da  Domenica, 09 Ottobre 2016 

Al Teatro Manzoni, dal 29 settembre al 23 ottobre, Corinne Clery e Barbara Bouchet, con la partecipazione straordinaria di Iva Zanicchi, e con Giovanni Di Lonardo e Nicola Paduano portano in scena “Tre donne in cerca di guai”, tratto da Les Amazones di Jean-Marie Chevret: tre amiche di mezz’età deluse dagli uomini decidono di convivere mettendo al bando qualunque presenza maschile, tranne l’inquilino gay del piano di sopra, finché l’aitante figlio di un'altra amica venuto a stare da loro per due settimane non metterà in crisi convinzioni e ormoni.

 

Quinte d’Argento di Tania Corsaro presenta
TRE DONNE IN CERCA DI GUAI
tratto da "Les Amazones" di Jean-Marie Chevret
adattamento di Mario Scaletta
con Corinne Clery, Barbara Bouchet e la partecipazione straordinaria di Iva Zanicchi
e con Giovanni Di Lonardo e Nicola Paduano
costumi Graziella Pera
regia Nicasio Anzelmo

 

Martine (Iva Zanicchi), abbandonata dal proprio marito per una più giovane di lei, si ritrova sola e infelice nella propria casa, con l’unica compagnia di un giovane gay, Mirò (Giovanni Di Lonardo) che abita nell’appartamento al piano di sopra.

La vita di una donna di mezza età depressa e imbruttita viene smossa dal progressivo declino quando le sue migliori amiche decidono di andare, per motivi diversi, a vivere con lei. Micky (Barbara Bouchet), donna in carriera, vede Martine peggiorare giorno dopo giorno a causa dell’infelicità ed essendo ormai stufa di vivere in periferia, decide di trasferirsi a Parigi dalla sua migliore amica. Annie (Corinne Clery), appena licenziata dal Club Med in cui lavorava come animatrice, arriva a Parigi e chiede ospitalità a Martine.

Le tre amiche, così ritrovatesi, decidono di bandire gli uomini dalla propria vita, felici di aver ritrovato il loro spirito di Amazzoni e di aver abbandonato quelle abitudini di cui erano schiave da troppi anni: trucco, tacchi a spillo, ceretta, dieta.

Tutto sembra procedere alla perfezione fino a quando la loro ritrovata serenità si incrina con l’arrivo di un ospite inatteso, Guillaume (Nicola Paduano), il figlio di una loro cara amica che rischierà di rovinare l’amicizia trentennale delle tre Amazzoni.

Sorprende, innanzitutto, trovare in Iva Zanicchi una verve comica che ben si adatta al teatro e al suo personaggio, anche se migliore sui registri comici e in momenti quasi da show-woman. Simpatico cortocircuito il vederla ogni tanto canticchiare accenni di successi della Zanicchi cantante con un opportuno adattamento al personaggio. Aspetto comico presente anche nell’esuberanza di assatanata di uomini di Corinne Clery. Più dimessa Barbara Bouchet, anche a causa del ruolo da castigatrice delle tracimazioni delle amiche, ma che comunque appare a tratti stanca, finendo talora per smarrire il polso di alcune scene e di alcune battute.

Sembra ancora da affinare qualche dettaglio tecnico della rappresentazione: non sempre le voci arrivano alle ultime file, nonostante l’utilizzo di microfoni. I registri drammatici potrebbero essere più convinti, così come le interazioni fisiche tra le donne, in particolare in occasione di alcune scene di litigi e confidenze tra loro. Molto più convincenti, invece, le parti comiche e le coreografie di seduzione coi giovani malcapitati nelle loro grinfie.

A questo proposito, gli interpreti maschili Giovanni Di Lonardo e Nicola Paduano riescono nell’impegnativa compresenza con le tre donne che dominano la scena. Rispettivamente nel ruolo di un gay viveur di città e di un aitante giovanotto di provincia che con la sua ingenua sensualità sconvolge gli ormoni delle navigate signore, contribuiscono a creare un dinamismo scenico coinvolgente e le interpretazioni di tutti si integrano piacevolmente, anche grazie al testo brillante e ad una regia che si è impegnata a coordinare personalità e personaggi da portare in scena. Se le repliche porteranno miglioramenti il piacere dello spettatore potrà essere accresciuto dal superamento di alcuni ostacoli tecnici e da una maggiore organicità e presenza assertiva delle protagoniste.

 

Teatro Manzoni - via Monte Zebio 14/c (Piazza Mazzini), 00195 Roma
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 06/3223634, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e ore 21, domenica ore 17.30, 18 ottobre ore 19, 20 ottobre ore 17 e ore 2, lunedì riposo
Biglietti: intero euro 25, ridotto euro 22

Articolo di: Andrea Di Cosmo
Grazie a: Ufficio stampa Valeria Buffoni
Sul web: www.teatromanzoni.info

Commenti   

 
#1 che cattivo gusto!Guest 2016-10-17 08:32
in sei amiche over 60(come del resto tutto il parterre pomeridiano domenicale del teatro Manzoni) abbiamo visto 3 donne in cerca di guai invogliate dal gran "battage" pubblicitario sui media.CHE DELUSIONE!Le tre attempate interpreti non si sono distinte l una dall altra nè per bravura nè per stile portando in scena una PESANTE E VOLGARE caratterizzazio ne di 3 signore agè con appetiti sessuali da ventenni ma senza ironia nè classe.Penose!! ! aggiungiamo 2 giovani uno dichiartamente gay(l UNICO che ha ben lavorato)l altro con il dono di una avvenenza
eccessivamente ostentata (nudo con slip epidermici)asso lutamente fuori luogo perchè esibita senza la minima ironia laddove sarebbe bastato accennarla. noi NON abbiamo applaudito MAI!!!! ma tutti i commenti ascoltati all uscita erano negativi al massimo. un argomento attuale ma delicato come la disperata voglia di non invecchiare e l amore Gay va portato in scena più che mai con eleganza e raffinata ironia non come un avanspettacolo di terzo ordine! Il teatro seppur quello"leggero" deve far sorridere non annoiare o,peggio,infast idire! sconsigliatissi mo!!!!
 

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