Tre atti unici da Anton Cechov - Teatro Vascello (Roma)

Scritto da  Enrico Vulpiani Lunedì, 10 Febbraio 2014 

Dal 5 al 23 febbraio. Roberto Rustioni reinterpreta gli scritti giovanili di Anton Cechov: "La domanda di matrimonio", "L'orso" e "L'anniversario". Tre storie di vita attualissime che ripropongono il fulcro del mondo come lo conosciamo, cioè il rapporto fra uomo e donna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TSI la Fabbrica dell'Attore - Fattore K presentano
TRE ATTI UNICI DA ANTON CECHOV
ideazione e regia Roberto Rustioni
drammaturgia Chiara Boscaro
consulenza Fausto Malcovati
con Antonio Gargiulo, Valentina Picello, Roberta Rovelli, Roberto Rustioni
assistente alla regia Luca Rodella
movimento coreografico Olimpia Fortuni

 

 

Le tre vicende riguardano un proprietario terriero che chiede in sposa la vicina di casa e si trova a litigarci per questioni di confini, un creditore che si presenta ad una vedova inconsolabile chiedendole di saldare i propri debiti per poi innamorsene ed un direttore di banca che, durante i preparativi per l'anniversario del suo istituto, deve fare i conti con una moglie ubriaca e una visita invadente.


La scena spoglia mette a nudo due uomini e due donne, si avvicinano e si allontanano scandendo irrequietezza, si cercano dannandosi, perchè sanno che non si troveranno, si respingono con serena infelicità, sapendo che torneranno a cercarsi.


Rustioni lavora ad una recitazione vera che spinge l’attore a cercare se stesso attraverso la propria pelle, sentendo il proprio corpo, che esplode di isteria e soavità, crolla e risorge insensatamente ma naturalmente. Attraverso l'ascolto, la leggerezza, il senso della misura, la qualità umana complessa, viene offerto lo sguardo delicato e ironico di Cechov sulle cose, sul mondo, su di noi, esseri umani gravati da un destino ridicolo.


Quatto attori, tre atti unici, due candidature al premio Ubu 2013, una celebrazione della complicata meraviglia di essere umani. Partitura per un concerto di corpi, che si muovono armonici e coinvolgenti come un'orchestra. Una danza di sguardi, sentimenti, ripicche, pentimenti, ossessioni e leggerezza, che ci convincono di quanto, alla fine, valga la pena il nostro viaggio.


Ne “La proposta di matrimonio” va in scena l’incomunicabilità, un ragazzo e una ragazza proprio non riescono a promettersi amore, vivono le frustrazioni di infernali incomprensioni, un andante, adagio, allegro ma non troppo che si arrampica e precipita, come sulle montagne russe; dopo impervi funambolismi possono però raccogliersi l’uno nell’altra e danzare delicatamente, ognuno nella pace dell’altro.


Ne “L’orso”, un uomo e una donna lasciano incontrare e scontrare le proprie prigioni, le brandiscono, ruggiscono, spaventati più di se stessi che dell’altro, ma a poco a poco sapranno scoprire e lasciarsi liberare dalla meraviglia dell’altro che li salverà.


Ne “L’anniversario” si mescolano frustrazione, arroganza, cinismo, fuga dalla disperazione. Un imprenditore finanziario celebra la sua affermazione, una coperta tirata su malversazioni e meschinità. Insieme a dipendenti affranti e questuanti spregiudicati, l’uomo rappresenta lo zimbello dell’insensatezza attraverso gli occhi alcolici di una moglie che finalmente riuscirà a lasciar esplodere la sua colpa, soffocata dietro un rassicurante e raggelante perbenismo.


Roberto Rustioni costruisce un piccolo gioiello teatrale. Fa brillare la poetica espressività di Antonio, Valentina, Roberta e Roberto, anche grazie allo splendido lavoro coreografico di Olimpia Fortuni. Un' attenzione speciale per l’umanissima performance di Roberta Rovelli ne “L’anniversario”.


Chi guarda viene assorbito, diventa l’acqua che cade e trema sul tavolo, il proiettile che si aggrappa alle pareti lisce della canna del revolver, i tasti della calcolatrice sconfortata, la parrucca che si fa beffe di sé, la pudica danza, armoniosa ed ipnotica che rende gli attori strumento di gioia. Chi guarda si sente vivo e felice di essere lì.

 

 

 

Teatro Vascello (Sala Studio) - via Giacinto Carini 78, 00152 Roma (zona Monteverde Vecchio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5881021 – 06/5898031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 21.30 orario continuato; lunedì dalle 9 alle 18; sabato dalle 11 alle 21,30; domenica dalle 14 alle 19
Orario spettacoli: dal mercoledì al sabato ore 21.30, domenica ore 18.30
Biglietti: prezzo unico 10,00 euro

 


Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Cristina D'Aquanno, Ufficio stampa Teatro Vascello
Sul web: www.teatrovascello.it

 

 

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