Trascendi e sali - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Domenica, 15 Luglio 2018 

Al Teatro Elfo Puccini è andata in scena la prima nazionale del nuovo spettacolo di Alessandro Bergonzoni: “Trascendi e sali” è un'esperienza vorticosa tra risate senza sosta, riflessioni profonde e picchi di genialità verbale nella migliore tradizione bergonzoniana.

 

TRASCENDI E SALI
regia Alessandro Bergonzoni e Riccardo Rodolfi
di e con Alessandro Bergonzoni
scene Alessandro Bergonzoni
produzione Allibito Srl Unipersonale
prima nazionale

 

Dalla "pensostruttura" (un trespolo sul quale l'attore cammina avanti e indietro per i primi venti minuti di spettacolo, non consentendo al pubblico di scorgere altro che i suoi piedi) Alessandro Bergonzoni vede tante cose e pensa, riflette ad alta voce. Vede lontano ma non guarda da altezzoso, come fosse su un alto scranno dal quale giudica chi sta in basso; guarda invece in profondità e vede un'umanità sempre più folle, sempre più in balìa di drammatiche contraddizioni che lui sa rendere in maniera così cristallina e poetica grazie ai suoi giochi di parole, alle sue genialità grammaticali e verbali che ci permettono di ridere di tutto ma solo perché la forma è esilarante, non certo il contenuto. Si parla di Giulio Regeni, si parla di Cucchi, si parla di violenza sulle donne che scoprono che "l'uomo dei loro sogni" diventa "l'uomo dei loro segni"; degli immigrati che non vengono accettati nei nostri porti e vengono "smaltiti nella differenziata": nella carta per mezzo dei giornali, nel vetro dalle televisioni, nell'umido quando sono lasciati a morire in mare.

Queste sono solo alcune delle riflessioni e dei capolavori verbali che si dipanano nel corso di un'ora e mezza di vorticoso spettacolo in cui l'abilità estrema di Bergonzoni dà, ancora una volta, dimostrazione del potere deflagrante della parola. Mai un calo di tensione, mai un momento morto o di cortocircuito mnemonico, mai un momento in cui il pubblico non abbia male alle mascelle per le risate provocate dalle sue riflessioni, così come inarrestabile è lo scrosciare costante degli applausi che più volte intervengono come unico "disturbo" dell'impetuoso flusso verbale.

L'artista in questo progetto, ancora più che in “Nessi” o in “Urge”, sottolinea l'importanza dell'arte nel poter riportare un briciolo di umanità nelle relazioni interpersonali, tanto che questo spettacolo sembra quasi essere la sintesi e il trait d'union dei due precedenti: Urge creare Nessi tra le persone per poter Trascendere e salire, per poter (come dice più volte nel corso dello spettacolo) non solo lavorare ma "capolavorare" nella vita di tutti i giorni.

Nel finale, Bergonzoni lancia in sordina una provocazione: "è l'ultima volta che mi vedrete così" poi ritratta giocando col pubblico e scherzando sul qui e ora, ma già in diverse interviste ha fatto intuire la possibilità di chiudere con tournée teatrali facendo intuire l'interesse per ben altri progetti che al momento rimangono top secret - magari inerenti la pittura o la scrittura, altre forme d'arte che gli riescono particolarmente bene.

La speranza più grande è che però almeno un’altra replica dello spettacolo venga programmata all'Elfo nella prossima stagione per permettere, a chi non c'era in questo caldo luglio milanese, di godersi il nuovo capolavoro prima che Bergonzoni (davvero?) abbandoni il teatro e trascenda verso altre e alte esternazioni artistiche.

 

Teatro Elfo Puccini (Sala Shakespeare) - Corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal 2 al 13 luglio, dal lunedì al venerdì ore 21
Biglietti: intero € 32.50, martedì posto unico € 21.50, under25 e over 65 € 17, under 18 € 12, scuole € 12
Durata spettacolo: 90 minuti

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

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