Tragic Acid - Carrozzerie | n.o.t. (Roma)

Scritto da  Venerdì, 17 Ottobre 2014 

Le Carrozzerie n.o.t. ospitano il debutto romano di "Tragic Acid", uno studio su Cassandra, Medea e Clitemnestra, andato in scena il 9 e 10 ottobre; accompagnate dalla musica elettronica del dj 66K, Elisa Di Eusanio e Camilla Piccioni propongono una rilettura in chiave contemporanea di tre donne della mitologia classica rese immortali grazie alle loro passioni dai grandi drammaturghi greci Eschilo, Euripide e Licofrone.

 

Produzione Khora Teatro presenta
TRAGIC ACID - Studio su Cassandra, Medea e Clitemnestra
dai testi di Eschilo,Sofocle e Licofrone
adattamento Elisa Di Eusanio
musica elettronica di Stefano De Angelis "66K"
costumi Luisa Roberto
regia e luci Camilla Piccioni
con Elisa Di Eusanio

Nel buio una torcia illumina lo spazio in cerca di Apollo, un dio chiamato come una gallina fuggevole, ma è pur sempre il dio della poesia e nessuna tragedia potrebbe iniziare senza un’invocazione a colui che nell’Antichità era ritenuto il protettore delle più squisite Arti. Questa richiesta così umile che abbassa il dio ad un animale da aia, ci scuote a suon di musica elettronica e inserisce queste eroine, queste donne tragiche appunto, nei nostri giorni.

Per prima incontriamo Cassandra che, con abiti alla Michael Jackson, cilindro e occhialini da sole rotondi, intona profezie a passi di moonwalk, parlando del dio Apollo che le donò la preveggenza per amore ma che, a causa del rifiuto di lei, l'aveva maledetta facendo sì che le sue parole profetiche non venissero mai credute vere. Profetizzò, sin dalla nascita di Paride, la caduta di Troia e, una volta ostaggio di Agamennone, ne annuncerà la fine per mano di sua moglie Clitemnestra, ma sempre rimarrà inascoltata fino alla sua morte, in cui anche dal dio Apollo sarà abbandonata dopo una vita di schernimenti a causa del suo potere incompreso. Con un gesticolare a volte troppo didascalico ma comico - quasi come farebbe un’hostess su un aereo per indicare le giuste vie di fuga - e con un linguaggio super pop, l’attrice ci fa calare nel testo classico con le parole e con le emozioni di questa donna sincera e odiata che ha sacrificato la sua vita in nome della verità.

Bellissimo il passaggio, il cambio d’abito e personaggio scandito dalla musica del dj Stefano De Angelis: Elisa Di Eusanio lascia le vesti della presentatrice e con un cappottino rosa diventa una straniera, una donna polacca o comunque dell’est con il suo forte accento e con tutto il peso emotivo dell’essere migranti. È Medea, colei che per amore di Giasone ha tradito la sua famiglia e lasciato la sua patria barbara, approdando in Grecia nella città di Corinto governata dal re Creonte. Giasone è venuto meno ai sacri voti del matrimonio, vuole lasciarla per sposare Glauce, la figlia del re, e poter dare quindi nobiltà alla sua discendenza. Medea è descritta come una donna piangente, arrabbiata sì, ma senza quello sguardo di follia che ci aspettiamo da lei; il suo piano è tra i più cruenti della tragedia classica, uccidere la famiglia reale e i propri figli affinché Giasone, nella sua disperata solitudine, possa soffrire per tutta l'esistenza. Lei è pronta a tutto, anche a togliersi la vita per ottenere la sua vendetta e neanche il suo istinto materno riuscirà a farle superare l’oltraggio del tradimento subito. Il suo racconto, forse il meglio riuscito dei tre per questa caratterizzazione modesta e sincera, raccoglie tutta la modernità che questo personaggio porta con sé. Il suo infanticidio sembra uno dei tanti casi di cui sentiamo parlare in televisione ma, nell’interrompere il racconto nell’attimo prima, nel momento dell’addio ai figli che stanno andando a portare i doni nuziali e mortali alla principessa, c’è tutta l’emozione di questa donna che sta perdendo il senno e l’umanità.

Si aggira come smarrita nel riquadro scenico finché toglie quegli abiti e diviene Clitemnestra, una donna che indossa un lungo cappotto e un boa di piume rosa e nere, si mette del nero sugli occhi, si presenta a noi da personaggio tragico e con quel trucco allungato richiama quasi le ali di un uccello, forse per ricordare le sue origini divine, essendo lei figlia di Leda e di Zeus trasformato in cigno per sedurla. Clitemnestra è una donna di grande temperamento, attende il ritorno di Agamennone dalla guerra di Troia e ordisce la sua vendetta di madre e moglie; Agamennone aveva infatti sacrificato loro figlia Ifigenia alla dea Atena per assicurarsi la partenza della flotta verso l’Ellesponto e dalla città conquistata era tornato con Cassandra, sua schiava ed amante. La regina di Micene mette quindi in atto il suo volere sanguinario grazie all’aiuto di Egisto, suo amante, andando poi incontro al suo triste destino.

La bravura dell’attrice è evidente in ogni parola, gesto, respiro e movimento; semplice l’assetto scenico, solo alcune sedie e degli abiti appesi per conferire maggiore risalto alla forza di queste parole e di queste storie che affrontano i secoli senza esserne sbiadite, ma dimostrando - in questo spettacolo più che mai - una contemporaneità allarmante e riportando la figura femminile su un piedistallo, seppur di sangue, tuttavia decisivo nella letteratura antica e moderna. Per quanto ben caratterizzati, i personaggi non riescono ad emergere con tutta la potenza e spessore psicologico che Eschilo, Euripide e Licofrone riescono a donare nelle loro tragedie, ma forse per questo suscitano in questo contesto maggiore empatia e vicinanza. Uno spettacolo in cui ci si ferma a riflettere su queste donne forti, determinate, avvicinate nel loro profondo e personale dolore, e le cui tragedie appaiono ancora più toccanti e vere perché vissute con animo di donna.

Questo è il mio discorso di donna se qualcuno ha avuto il piacere di ascoltarlo”. Noi lo abbiamo avuto.


Carrozzerie | n.o.t - via Panfilo Castaldi 28/a, 00153 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 347/1891714 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: 7 euro + 3 euro (tessera associativa)

Articolo di: Chiara Girardi
Grazie a: Ufficio stampa e Comunicazione Tiziana Cusmà
Sul web: www.carrozzerienot.com

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