Tradimenti - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Domenica, 22 Gennaio 2017 

Dal 12 al 29 gennaio. Scritto nel 1978 e ambientato tra Londra e Venezia, “Tradimenti” di Pinter (Nobel 2005) nasce dallo spunto autobiografico della sua lunga relazione extraconiugale. È quella “Tanta voglia di lei” vissuta durate gli anni che hanno segnato le ideologie o che, come il Sessantotto, hanno fatto la storia. Nel mezzo, amori finiti, tradimenti, movimenti guidati dalla sapiente regia di Michele Placido. Protagonisti del triangolo sono Ambra Angiolini, Francesco Scianna e Francesco Biscione, praticamente perfetti.

 

Goldenart production presenta
TRADIMENTI
di Harold Pinter
con Ambra Angiolini, Francesco Scianna e Francesco Biscione
regia Michele Placido
traduzione Alessandra Serra
musiche originali Luca D’Alberto
costumi Mariano Tufano
scene Gianluca Amodio
light designer Giuseppe Filipponio

 

Se il tempo fosse un gambero, sostenevano Garinei e Giovannini, che di teatro se ne intendono. Se così fosse, dunque, si potrebbe andare a ritroso e rivivere quello che c’è stato. Così succede nei Tradimenti di Pinter: si va al contrario, come se il tempo fosse un gambero, fino a quando non si sbroglia la matassa di un triangolo che sì, l’avevo considerato, altro che no, perché chiaro e cristallino, a partire dal titolo.

Si va indietro fino a quando lei ritrova lui, all’insaputa del marito di lei e della moglie di lui. Si va indietro fino a quando lui si trova con il marito di lei, suo fedele amico. Si va indietro fino a quando di nuovo lui ritrova lei (in vacanza a Venezia, all’insaputa dei rispettivi coniugi, a casa con i figli, E non è un piccolo particolare). Ancora indietro come un gambero fino a quella festa in cui lui si dichiara a lei, la moglie dell’amico, ed è qui che parte tutto quello che lo spettatore ha visto fino a quel momento. Anzi no, fino alla fine, fino a quando, all’insaputa degli attori, al momento degli applausi, il regista Michele Placido entra in scena per congratularsi perché questa commedia, i tre di Tradimenti, “l’hanno fatta loro”.

L’hanno personalizzata a tal punto che non è la solita commedia, non è la solita interpretazione, Non è la Rai, verrebbe da dire, per scrivere cose banali: un’esperienza lontana anni luce, adesso, se si pensa alla protagonista. Ambra Angiolini ha quel talento preciso e studiato che persuade, seduce, trascina, stupisce, è la metà perfetta di un Francesco Scianna tanto convincente in una commedia quanto rapido e abile nel cambiarsi un numero infinito di camicie e cravatte per passare da un momento all’altro, da una scena all’altra, da un tradimento all’altro.

Scorre tutto veloce, nell’arco di poco più di un’ora, il pubblico reagisce, sorride, si incuriosisce, chissà, magari si immedesima e in tal caso, forse, viene scosso da un impercettibile senso di colpa. Oppure ci ride sopra. Consigliatissimo.

 

Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni : telefono 800914350, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30
Biglietti: Poltronissima Prestige € 35 - Poltronissima € 32 - Poltrona € 23 - Poltronissima Under 26 € 15

Articolo di: Andrea Dispenza
Foto di: Federico Riva
Grazie a: Rita Cicero Santalena, Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it

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