Totò e Vicè - Teatro India (Roma)

Scritto da  Venerdì, 24 Novembre 2017 

Dal 21 al 26 novembre. All’interno del dittico monografico proposto dal Teatro India e dedicato al percorso artistico di Franco Scaldati, una delle figure più appartate e solitarie della letteratura teatrale del ‘900, poeta, attore e drammaturgo palermitano recentemente scomparso, si inserisce “Totò e Vicè”, con la regia e l’interpretazione di due profondi e talentuosi attori forgiati da una quarantennale collaborazione sul palcoscenico, Enzo Vetrano e Stefano Randisi.

 

Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta
in collaborazione con Le Tre Corde/Compagnia Vetrano-Randisi
TOTO’ E VICE’
di Franco Scaldati
interpretazione e regia Enzo Vetrano e Stefano Randisi
luci Maurizio Viani
costumi Mela Dell’Erba
foto di scena Tommaso Le Pera

 

Eccoli lì apparire lentamente sul palco, due sagome scure nello spazio buio rischiarato soltanto da lumini rudimentali che brillano in cerchio nei bicchieri di vetro; Totò e Vicè, i loro nomi ci verranno svelati sin dai primi scambi di battute in un piacevole refrain, trascinano il peso di grosse valige di cartone e pesanti cappotti sdruciti.

Incedono lentamente con passo claudicante e pesante, ma i loro pensieri sono veloci e leggeri, ingenui come quelli di un bambino; in un continuo dialogo a due, ci affascinano con i loro quesiti surreali senza una risposta: il mistero della vita e della morte, i sogni condivisi, il senso magico delle cose e degli eventi. Sollevano spesso lo sguardo al cielo in un susseguirsi di domande e risposte che scorrono come una dolce musica, all’unisono, in perfetta armonia.

Si tengono per mano Totò e Vicé, perché vivono ognuno della compagnia dell’altro, come un’immagine riflessa allo specchio, come due facce della stessa medaglia, fino a confondersi sulla loro stessa identità: la loro esistenza è legata indissolubilmente a questa dualità, senza la quale non sarebbero nessuno.

Ci cullano con la soave musicalità delle loro parole, accompagnandoci con delicatezza al triste epilogo che li vedrà ricongiungersi, anche dopo la morte, in un supremo atto d’amore. Due figure ai margini della vita convenzionale, ma così pregni di vita da farci commuovere.

E quando vanno via, allontanandosi così come sono venuti in cerca di un altrove sconosciuto, e prima il buio e poi la luce si impadroniscono della sala, ci sorprendiamo a cercare ancora la loro voce, soli e abbandonati nella realtà di un mondo che proprio non ci piace: abbiamo avuto la fortuna di vedere la luce della felicità di una realtà considerata “mediocre”, ora è difficile riabituarsi al grigiore della mediocrità di un mondo “felice”.

Senza alcun dubbio nessun’altra coppia di attori avrebbe potuto meglio interpretare e rendere reale il mondo immaginario di questi due clochard, facendolo sentire sulla pelle degli spettatori.

Un teatro puro, leggero, che ci fa sorridere e sognare. Non ci resta che ringraziare.

 

Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) 1, 00146 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.684.000.311/314, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a giovedì ore 21, da venerdì a domenica ore 19
Biglietti: posto unico intero € 20, under 35 e over 65 €18, convenzioni €16, scuole e studenti €14
Durata spettacolo: 1 ora e 20 minuti

Articolo di: Serena Lena
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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