Too Late! (Antigone) contest #2 - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Sabato, 13 Giugno 2015 

Arriva al Teatro Elfo Puccini di Milano il secondo contest sulla tragedia greca ideato dai Motus. Il “contest #2” fa parte di un percorso di studio e avvicinamento alla tragedia culminato poi nello spettacolo Alexis, una tragedia greca.

 

Produzione Motus presenta
TOO LATE! (ANTIGONE) CONTEST#2
ideazione e regia Enrico Casagrande e Daniela Nicolò
con Silvia Calderoni e Vladimir Aleksic
drammaturgia Daniela Nicolò
ambito sonoro Enrico Casagrande
fonica Andrea Comandini
un progetto in collaborazione con Fondazione del Teatro Stabile di Torino e Festival delle Colline Torinesi e il supporto di Magna Grecia Festival '08, L'Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, CARTA BIANCA programme Alcotra coopération France – Italie, Provincia di Rimini, Regione Emilia Romagna e Ministero della gioventù - progetto G.E.CO e Ministero dei Beni e delle Attività Culturali

 

Il titolo ne rivela l’essenza. Siamo in un contest, termine slang per dire: duello verbale. Un tempo i filosofi, i poeti e i monaci duellavano verbalmente e a colpi di rime, pensieri e massime si aggiudicavano vicendevolmente la palma del più saggio, oggi a duellare sono i rapper e i loro duelli si chiamano contest.

Entriamo nella sala e siamo avvolti da un’atmosfera fumosa. I due attori sono già in scena. Veniamo disposti ai due lati e l’azione si svolge al centro. Silvia è vestita da uomo, impersona Emone. Vladimir è sempre e solo Creonte. Inizia la sfida. E da questo momento è difficile fare la radiocronaca di tutto ciò che accade perché le questioni sono tante, tante le azioni svolte, le emozioni provate.

Principalmente si parla di potere. Giochi di potere. Padri/figli, sudditi/sovrani, padroni/sottoposti. Silvia si trasforma, diventa Antigone, parla con il padre a proposito della sepoltura del fratello morto. Politica. Questioni private. Dolore, perdita e guerra. Quanto la legge è giusta se non fa niente per rendere felici le persone? La legge si può cambiare se la circostanza rappresenta un’eccezione? Celebre è il monologo di Antigone che parla della distinzione tra leggi divine (che hanno a che fare con la sacralità della vita di ogni essere) e leggi umane e della necessità di modificare una legge se il caso specifico lo richiede. A cosa servono le leggi che non tengono conto del singolo essere umano? Ma, soprattutto, a chi servono?

Mondi. Il mondo dei “giacca-e-cravatta”, quello dei centri sociali, quello degli artisti che cercano affannosamente di ritagliarsi uno spazio per non soffocare e lottano per non farsi schiacciare da una realtà per niente a misura d’uomo. E poi momenti di poesia, come quando Silvia mette una canzone che viene direttamente dal suo cellulare, nascosto poi nei suoi calzettoni da calcetto che le fanno da tasche porta tutto. E sulle note di “Mr. Lonely” di Bobby Vinton attraversiamo una pausa, un lungo respiro, dove Silvia percorre lo spazio danzando a bordo della sua sedia (una sedia da ufficio con le rotelle). Tanti momenti, tanta bellezza e una grande generosità da parte di entrambi gli interpreti che in questo lavoro sono veri e propri performer: offrono il loro corpo, si tramutano in cani, utilizzano maschere, parrucche, stoffe cambiando il loro aspetto.

E’ un lavoro articolato, completo, semplice e intenso. A tratti anche molto divertente. I temi sono impegnativi, ma c’è un’intelligenza nel trattarli che rende l’opera leggera e ironica (anche se Silvia non sarebbe d’accordo perché fa dire alla sua Antigone che l’ironia la fa star male, la mette a disagio).

E noi spettatori ci siamo, siamo guardati, ci vengono rivolte parole e attenzioni, ci viene chiesto di svolgere piccole azioni collaborative. Siamo vivi e attivi una volta tanto, la nostra presenza conta, in questo lavoro non è uguale se ci siamo oppure no, se siamo dentro o dormiamo. Non si dorme affatto, non è questo il posto!

 

Teatro Elfo Puccini (Sala Fassbinder) - corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal lunedì al venerdì ore 21.30
Biglietti: intero € 30.50, martedì posto unico € 20, ridotto <25 anni - >65 anni € 16, scuole € 12, sostenitore € 40.50
Durata: 55 minuti senza intervallo

Articolo di: Caterina Paolinelli
Grazie a: Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

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