Toccata e fuga - Teatro San Babila (Milano)

Scritto da  Sabato, 20 Gennaio 2018 

Al Teatro San Babila di Milano fino al 21 gennaio è in scena “Toccata e fuga” di Derek Benfield, con la regia di Marco Vaccari, una commedia brillante in stile vaudeville con protagoniste due coppie che, intorno ad un divano, danno vita ai sussulti del matrimonio tra tradimenti, bugie ed equivoci imbarazzanti.

 

Compagnia Teatro San Babila presenta
TOCCATA E FUGA
con Gigi Sammarchi, Marco Vaccari, Vera Castagna, Cinzia Spanò, Gloria Anselmi
di Derek Benfield
regia Marco Vaccari

 

Prendete una coppia borghese sposata da anni, mettete tante porte che sbattono sullo sfondo, al centro della scena collocate un divanone con delle pretese di design e avrete le basi di una tradizionale commedia degli equivoci. Questi i presupposti da cui parte “Toccata e fuga”, il testo dell'inglese Derek Benfield interpretato dalla Compagnia Teatro San Babila - in scena nell'omonimo teatro fino al 21 gennaio.

In una delle due coppie lui (Marco Vaccari) ha l'amante (Gloria Anselmi) ma la moglie (Cinzia Spanò) non è da meno: se la fa con il migliore amico del marito (Gigi Sammarchi) visto che ogni mercoledì la moglie (Vera Castagna) lo abbandona per andare in America per lavoro; a scatenare tutto il bailamme della vicenda, il ritorno anticipato di Vera dal suo viaggio di lavoro, scelta sciagurata che la porta a scoprire strani giri in casa sua nonché a casa dell'amica Cinzia. Questi i presupposti della trama di cui non sveleremo altro per non rovinare le sorprese che si celano dietro ad ognuna di queste relazioni, anche se di originale in questo testo di Benfield c'è ben poco e molti passaggi sono più che prevedibili.

Equivoci, porte che sbattono, corse da un punto all'altro per nascondere l'amante o i suoi vestiti lasciati in giro, dialoghi sopra le righe per occultare lo smantellamento dello status quo, malcelate bugie raccontate con eccessiva convinzione: il ritmo è incalzante ma il tutto dovrebbe essere quanto meno condito con un briciolo di arguzia e sagacia nei dialoghi che invece sono abbastanza piatti e non fanno sembrare per nulla vecchi i capolavori del vaudeville francese quanto le perfette commedie di Oscar Wilde.

Gli attori ce la mettono tutta per divertire e forse anche troppo: in certi momenti se ammiccassero un po' meno alla battuta sicuramente farebbero emergere meglio la loro verve comica indubbiamente efficace. Unica cosa interessante, il finale, perché comicamente drammatico: quasi pirandellianamente ognuno dei personaggi finalmente gioca a carte scoperte e riconosce d'indossare una maschera e, come nella migliore tradizione borghese, decide di ripristinare lo status quo come nulla fosse successo, così che ognuno possa continuare a vivere nel proprio rifugio di menzogne, protetto dall'apparenza.

 

Teatro San Babila - Corso Venezia 2/A, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/798010, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 20.30, mercoledì, sabato e domenica ore 15.30
Biglietti: da euro 18 a euro 25

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Roberta Cucchi, Ufficio stampa Teatro San Babila
Sul web: www.teatrosanbabilamilano.it

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