Timeless - Teatro India (Roma)

Scritto da  Sabato, 16 Giugno 2018 

Dopo averli apprezzati nel loro “Bartleby”, progetto scenografico e narrativo dedicato all’omonimo racconto di Herman Melville, siamo tornati ad osservare, al Teatro India, il nuovo lavoro della Compagnia Muta Imago, “Timeless”, un percorso di esplorazione umana. Un’occasione per concedersi, secondo la loro stessa definizione, “un’indagine collettiva sulla natura del tempo per avviare una riflessione sull’ora e sulle sue caratteristiche di impermanenza”. Esperimento che, anche grazie alla volontà di mettersi in gioco dei giovani attori della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma, si fa seguire con attenzione, curiosità ed empatia.

 

TIMELESS
progetto di Glen Blackhall, Riccardo Fazi, Claudia Sorace
regia Claudia Sorace
con gli attori della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma
Valeria Belardelli, Luisa Casasanta, Edoardo Coen, Michela De Rossi, Alessandro Minati, Silvia Quondam
uditrice Dacia D’Acunto
direzione tecnica e realizzazione scene Maria Elena Fusacchia
Produzione Muta Imago
Progetto realizzato con il sostegno di MIBACT e di SIAE
nell'ambito dell’iniziativa "Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura" Compagnia sostenuta dal Mibact



Sei, ragazze e ragazzi, “corpi, voci e azioni”. Un flusso continuo, mai uguale, di conseguenza mai banale. Cosa succede, in un gruppo di persone, una micro-comunità, quando si vive in un tempo dilatato, interminato? Semplicemente si sprigiona, si reitera, si mostra nudo il genere umano.

Lusso che in genere viene concesso ai giovani, subito dopo gli imperi dell’infanzia e subito prima degli obblighi dell’età adulta. La possibilità di annoiarsi, di poter non fare nulla, che poi in genere si spende facendo molto, scoprendosi, esplorando le infinite opportunità che, come lucciole, si lasciano intravedere, prima che la nuova, inesorabile stagione ce ne privi.

Pensieri, azioni, brevissimi, interminabili amori, addii, gioco. Il gioco, libero, senza regole, senza vincoli, elemento essenziale della nostra natura, che sprigiona audaci fantasie ed impensate possibilità, fino a poco fa libertà concessa solo ai bambini ed ora nemmeno più a loro, ognuno con l’agenda colma di impegni serratissimi e coercitivi.

L’unico modo, per gli adulti, di continuare ad esplorare tale fuga è, appunto, recitare. Da non confondere con le maschere convenzionali dietro le quali troppo spesso agonizziamo.

Il tempo, dicevamo, immerso nello spazio, senza il fiele della memoria, passato come trappola per limitare il futuro e senza la capacità di farne tesoro. “Ma sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella, e sovrumani silenzi, e profondissima quiete…”

Muta Imago lavora sul “discovrimento” della libertà, delle sue possibilità, spesso nascoste in attimi fugaci, piccole “conversazioni, immagini e azioni quotidiane” offuscate dal frastuono dell’arrogante attualità, e che invece, più di ogni altra cosa, affrontano le grandi questioni della vita, ad ognuno la propria.

“Dal 1945 accanto al 2020”, accanto alla Storia che sferraglia veloce, istanti ribelli, rivoluzionari di quelle piccole vite, le nostre, che nessuno troverà sui libri (almeno non subiremo l’onta del revisionismo) ma, in genere, sono quelle le piccole, intermittenti lucciole che ricorderemo, che daranno sostanza alla nostra altrimenti inesplicabile esistenza.

Un compito, dato ai performer, pare essenziale, davvero, non solo per loro, non solo in scena: “avere cura l’uno dell'altro”.

Non possiamo che fare i complimenti alla compagnia Muta Imago, per la sua costante ricerca, mai banale, sull’animo umano, così generalmente poco valorizzato e poco interpellato.

Bravi Valeria Belardelli, Luisa Casasanta, Edoardo Coen, Michela De Rossi, Alessandro Minati e Silvia Quondam a concedersi la costante scoperta, come se con ogni oggetto misterioso, estratto dagli scatoloni chiusi, ricomponessero, alfine, loro stessi.

 


Teatro India - Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) 1, 00146 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.684.000.311/314, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: tutte le sere ore 21, domenica ore 18
Biglietti: intero 10 €, ridotto 7 €
Durata spettacolo: 1 ora e 20 minuti

Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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