Ti amo o qualcosa del genere - Teatro Nino Manfredi (Ostia)

Scritto da  Martedì, 24 Maggio 2016 

Approda al Teatro Nino Manfredi di Ostia, dopo un tour nazionale di grande successo, la commedia brillante "Ti amo o qualcosa del genere", scritta e diretta da Diego Ruiz, che - rivisitata e in formazione parzialmente rinnovata - torna a qualche anno dal suo primissimo debutto a Roma nel 2007, riscuotendo ancora consensi e applausi. Protagonisti in scena, sino a domenica 29 maggio, Roberto Ciufoli, Gaia De Laurentiis, Francesca Nunzi e lo stesso Ruiz.

 

Mentecomica presenta
TI AMO O QUALCOSA DEL GENERE
scritto e diretto da Diego Ruiz
con Roberto Ciufoli, Gaia De Laurentiis, Francesca Nunzi e Diego Ruiz

 

Il pubblico che da anni segue con affetto e passione il lavoro di scrittura e regia di Diego Ruiz è ben abituato, poiché sa già che la sua vis comica, unitamente ad una visione leggera, scaltra e scanzonata non solo dell'amore, ma anche dell'amicizia e delle capricciose bizzarrie dell'animo umano, non deludono mai; chi non lo conosce, invece, rimarrà piacevolmente sorpreso dalle vicende esilaranti di questo originale "menàge a quattro", che diventa una rocambolesca e a tratti paradossale situazione in cui non è difficile riconoscere qualche aspetto, più o meno latente, di noi stessi.

Da uno spunto semplice, si arriva ad un'ingarbugliata situazione fatta di equivoci ed intrecci amoroso/amicali, che ruotano intorno all'eterno dilemma: esiste davvero l'amicizia tra uomo e donna? Parliamo di amicizia reale, come quella che può esistere tra due uomini o tra due donne, di amicizia non "sottotitolata" da parole taciute e sentimenti mai rivelati, di amicizia "pura", non pervasa da attrazione sessuale latente, cioè di un rapporto in cui nessuno si aspetta "altro" che non sia cameratismo e fraterna affezione.

Facile dire che, almeno una volta nella vita, siamo stati amici in questo modo di qualcuno dell'altro sesso: ma sarà sicuramente e onestamente vero? In realtà le dinamiche sono sempre più complicate di quel che sembra. Eh già, perché tra un uomo e una donna, secondo l'opinione dei più, un'amicizia come sopra descritta proprio non può esistere. Prima o poi scatta quel "qualcosa in più", prima o poi uno dei due si innamora, o magari lo è già ed accetta un'amicizia pur di stare accanto all'altro ma poi non ce la fa, e allora sono guai. Ma i guai possono arrivare anche se i due "amici" si ostinano a credersi reciprocamente "solo amici", a raccontare a se stessi una falsa verità.

Proprio da quest'ultima ipotesi trae origine la divertente vicenda raccontata, fino al 29 maggio al Teatro Nino Manfredi di Ostia, da un quartetto di attori ben assortiti. Diego Ruiz e Francesca Nunzi, già presenti nella primissima edizione del 2007, sono stavolta affiancati da una coppia di attori molto conosciuti ed apprezzati dal pubblico del piccolo schermo: Roberto Ciufoli (tra l'altro, uno dei membri della gloriosa "Premiata Ditta") e Gaia De Laurentiis, ben nota agli affezionati di fiction e programmi televisivi.

Diego (Diego Ruiz) attende per una romantica cenetta a due, con ansia mista ad eccitazione, la sua nuova fidanzata Francesca (Francesca Nunzi), ma all'improvviso, proprio a pochi minuti dall'arrivo di quest'ultima, irrompe come un fulmine a ciel sereno la sua amica del cuore di sempre Gaia (Gaia De Laurentiis). Inutili sono i tentativi di Diego di mandare via l'amica prima che arrivi Francesca: Gaia sembra voler presenziare al tête-à-tête, e - quasi con l'invadenza di una suocera - comincia ad interrogare Diego sulla sua nuova fiamma e sui loro sentimenti. Dal serratissimo (e spassoso) dialogo tra i due, veniamo a conoscenza del loro rapporto molto stretto, del loro essere intimi proprio come una coppia sposata da tempo, del loro conoscersi nelle abitudini e nei gusti, ma soprattutto scopriamo tutte le gelosie passate di Gaia verso le ex fidanzate di Diego, e - a sua volta - della poca considerazione e dello sprezzo sarcastico di Diego verso gli ex uomini di Gaia, ed anche verso Walter, la sua ultima fiamma.

Tra ironia e battutine pungenti, sorge un legittimo dubbio: forse i due sono più che amici, forse sono segretamente innamorati, data la gelosia che entrambi dimostrano, l'uno nei confronti dell'altra? Intanto, per evitare problemi, entrambi hanno giustificato questa loro amicizia, con i rispettivi partner, dietro la solita scusa: tanto lui/lei è gay, quindi "non c'è pericolo". Ma davvero non c'è pericolo? Quando finalmente arriva Francesca, le carte si mischiano ancora di più. Gaia la interroga con apparente benevolenza, cerca di insinuarsi, nasconde male una gelosia evidente, mentre Francesca, bella e svampita (ma solo fino a un certo punto), quasi cerca un'alleanza con Gaia, visto che "non costituisce un pericolo", data la sua omosessualità. La vicenda che, per equivoci e sottintesi, ricorda un po' le commedie di Feydeau, si snoda piacevole, rapida e leggera fino alla comparsa di Walter (Roberto Ciufoli), maschilista e infedele fidanzato di Gaia, che confida a Diego - sempre in virtù del fatto che lo crede gay - alcune sue "debolezze" e qualche piccolo "problemi tecnico".

Il quadro si complica, e il precario equilibrio in cui i quattro si muovono sta veramente per vacillare. Come finirà? Quale sarà l'epilogo? Non riveliamo nulla per lasciare allo spettatore tutto il piacere ed il divertimento di vedere questa commedia, egregiamente diretta dallo stesso Diego Ruiz, interprete di un personaggio moderato, equilibrato e mai eccessivo. La sua intesa scenica millimetrica con la favolosa ed inarrestabile Francesca Nunzi consente alla frizzante pièce di spiccare il volo, malgrado forse qualche lungaggine nel secondo atto che avrebbe potuto essere tagliata; la coppia Ruiz-Nunzi, infatti, da tempo collaudata, facilita il compito ai comunque bravi Roberto Ciufoli - divertente la sua caratterizzazione di Walter, un concentrato di luoghi comuni ed altre amenità maschiliste - e Gaia De Laurentiis, aggraziata e giusta nel suo ruolo dirompente e petulante.

Piacevoli - al pari della commedia - i momenti in cui gli attori in scena si concedono qualche risata "extra", stabilendo, proprio con quelle risate spontanee, un contatto ancora più intimo con il pubblico, un feeling più forte, un feeling che non è affatto scontato, e che può magicamente nascere solo se il pubblico percepisce che gli attori in scena, in quel momento, si stanno divertendo per davvero. Divertirsi recitando, in teatro, attualmente è abbastanza raro, ed è senz'altro un'arma in più, contro la quale anche il pubblico più esigente difficilmente può opporre resistenza.

 

Teatro Nino Manfredi - via dei Pallottini 10, 00121 Ostia Lido (Roma)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06.56324849, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: ore 21; 22, 25 e 29 maggio ore 17.30; 28 maggio ore 17.30 e 21
Biglietti: platea 24 euro (intero), 20 euro (ridotto); galleria 21 euro (intero), 18 euro (ridotto)

Articolo di Stefania Ninetti
Grazie a Rocchina Ceglia, Ufficio Stampa Teatro Nino Manfredi
Sul web: www.teatroninomanfredi.it

Commenti   

 
#1 Ti amo o qualcosa del genereGuest 2016-05-25 19:47
Bella commedia con interpretazione eccezionale di tutti gli attori. Un brava particolare a Francesca Nunzi
 

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