Thérèse e Isabelle - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Sabato, 07 Giugno 2014 

Al Teatro Argentina, il 6 giugno nell'ambito della rassegna "Altri Amori - Garofano Verde (Scenari di teatro omosessuale)" è andato in scena "Thérèse e Isabelle", tratto dal romanzo "Devastazioni" di Violette Leduc. All'inizio del libro si trovava un lungo capitolo, poi censurato, sulla reciproca iniziazione sessuale di due ragazzine in un collegio femminile, una passione erotica deflagrante che dura lo spazio di pochi giorni, esaltati e crudeli. Valter Malosti ne ha tratto un folgorante adattamento teatrale.

 

THÉRÈSE E ISABELLE
studio dal romanzo di Violette Leduc
con Isabella Ragonese
e Roberta Lanave
adattamento e regia di Valter Malosti
una produzione Teatro di Dioniso con il sostegno del Sistema Teatro Torino 

 

Lascia attoniti scoprire che i romanzi di Violette Leduc in Italia siano fuori catalogo da molto tempo. Come è possibile che la nostra editoria non renda giustizia a questa autrice così brava? Che essere una donna al di là dei confini di genere e di orientamento sessuale la renda ostica al fintamente aperto panorama letterario del bel paese? Molto probabile. Definita una Jean Genet al femminile, la scrittrice francese ha sempre vissuto la propria esistenza (e concepito le proprie opere) in modo estremo. Non risparmiando nulla ai suoi lettori e a se stessa.

La trasposizione teatrale di "Thérèse e Isabelle", primo capitolo del romanzo "Ravages", cioè "Devastazioni", per la regia di Valter Malosti, rispetta appieno la volontà dell'autrice di donare tutta se stessa alla sua scrittura. Dell'opera colpiscono le parole, si servono di una prosa che sconfina nel poema, e che parla di amore e sessualità in maniera carnale e spirituale al contempo. Potremmo definirlo un vangelo apocrifo dell'amore omosessuale (o pansessuale). C'è qualcosa di trascendentale e religioso nella poetica di Leduc che commuove e scuote. Chi incontra la sua prosa ne esce devastato ( è proprio il caso di dirlo).

Non è facile coniugare lettura e recitazione di un testo letterario a teatro. Più questo testo è bello, più è rischioso. La prosa può diventare noiosa, incomprensibile, ridondante all'orecchio dello spettatore se non immediata. Malosti fortunatamente supera egregiamente la prova lettura a teatro, evitando gli sbadigli in platea. Il suo segreto: Isabella Ragonese e Roberta Lanave. Due attrici con la A maiuscola.

Servendosi semplicemente di due microfoni e una piccola sedia, le interpreti hanno letteralmente incantato il pubblico del Teatro Argentina. Isabella Ragonese fungeva da lettrice e interprete del testo, con una naturalezza sconvolgente, quasi fosse la Leduc in persona a leggere; la bella attrice palermitana ha dato prova di un talento da fare invidia a molte sue colleghe più quotate.

Non c'era un tono della recitazione della Ragonese o un'inflessione che suonassero finti. La sua recitazione era di pancia, parlavano unicamente le emozioni. Tutta la gioia e il malessere dell'amore impossibile tra due ragazze in un collegio non potevano essere resi meglio. Soffrivamo, ridevamo, amavamo, con le due attrici. Il pubblico non stava ascoltando i discorsi appassionati di Thérèse e Isabelle, le loro paure per un amore diverso, le loro speranze. Il pubblico era Thérèse e Isabelle.

Roberta Lanave faceva da giusto contraltare a Isabella Ragonese. Si contorceva, si piegava, si spogliava, si scuoteva a seconda di quello che diceva Isabella. Se l'una si esprimeva con la parola, l'altra si esprimeva col corpo. Lanave e Ragonese sono riuscite a trasformarsi in un'unica entità, in un'unica persona. Riuscendo a far diventare Thérèse e Isabelle la stessa cosa. Un ottimo risultato che speriamo abbia un seguito. 

 

Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/684000346, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietteria Teatro Argentina: telefono 06/684000311(ore 10-14/15-19 lunedì riposo), vendita on-line www.helloticket.it
Orario spettacoli: ore 21
Biglietti: 15,00 € - 10,00 € 

 

Articolo di: Giuseppe Sciarra
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio Stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net 

 

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