The Happy Bear Show - Carrozzerie | n.o.t. (Roma)

Scritto da  Lunedì, 22 Dicembre 2014 

Ha debuttato in anteprima a Roma il nuovo spettacolo scritto e diretto da Woody Neri; dopo il caloroso riscontro di pubblico e critica incontrato da GabbiaNO ovvero "De l’amar per noia", riscrittura del testo di Anton Cechov vincitrice del premio “Argot Off V”, la Compagnia Vanaclù con The Happy Bear Show ci conduce nelle atmosfere surreali di un varietà per adulti e bambini orchestrato da Orso Felice, idolatrata icona televisiva sotto il cui morbido manto di peluche turchese si nasconde un'anima inquieta, un uomo fragile e disorientato divenuto suo malgrado profeta di un'apocalisse imminente. Marco Brinzi e Gioia Salvatori sono i protagonisti di un atto unico capace di coniugare saporita ironia, frammenti di sincera emozione ed originali spunti di riflessione sull' assurdità della dinamiche umane contemporanee, asservite ad un annichilente incomunicabilità e allo strapotere dell'immagine.

 

THE HAPPY BEAR SHOW
con Marco Brinzi e Gioia Salvatori
uno spettacolo di Woody Neri
contributo radio di Alfredo Angelici
disegno luci / datore luci / responsabile tecnico Paride Donatelli
consulenza scenotecnica Javier Delle Monache
composizione ed elaborazione sonora Giorgio Stefanori
musiche Luigi Montagna
assistente alla regia Valentina Cruciani
locandina/grafica Stefano Patti
co-produzione Vanaclu'/Carrozzerie | n.o.t
residenza Carrozzerie | n.o.t
in collaborazione con Teatro di Anghiari

 

Le Carrozzerie | n.o.t. - epicentro di drammaturgia contemporanea tra i più fecondi e propositivi che la sonnolenta Roma abbia visto germogliare negli ultimi anni - nel tenue sfavillio delle decorazioni di un Natale palesemente offuscato dalla soverchiante crisi economica e sociale che ci attanaglia, hanno presentato "The Happy Bear Show". E non si tratta di mera ospitalità, ma di un vero e proprio progetto di residenza co-produttiva sviluppatosi grazie alla sinergia tra la struttura capitolina, diretta con passione da Maura Teofili e Francesco Montagna, e la Compagnia Vanaclù guidata da Woody Neri, iniziato più di un anno fa. Difatti con l'intento di ricreare spazi in cui la lentezza e l'opportunità di sperimentare costituiscano ancora un valore, dove l'artista possa esprimersi in piena libertà creativa, Carrozzerie | n.o.t. ogni anno si prefigge di supportare all'interno della propria programmazione tre progetti professionali di danza, teatro ed arti performative, accompagnandoli dalla genesi sino al debutto in sala con entusiasmo artigianale d'altri tempi, l'ostinato desiderio di continuare a sognare un diverso modo di concepire il teatro e la doverosa attenzione all'aspetto produttivo.

Ecco dunque "The Happy Bear Show" debuttare in questo week-end pre-natalizio, dopo aver ricevuto la segnalazione speciale della giuria al Premio di Drammaturgia Contemporanea "Il Centro del Discorso". Si tratta dell'inconsueta e spiazzante epopea di un eroe del tubo catodico, l'Orso Felice che da tanti anni, attraverso centinaia di puntate quotidiane del suo varietà, ha saputo accattivarsi l'amore sconfinato dei più piccini così come l'affetto degli adulti, con una magica alchimia di orecchiabili sigle danzerecce, intrattenimento spensierato e qualche rapida incursione nel sociale. Tra una manciata di giorni andrà in onda l'evento televisivo più atteso, sensazionale e memorabile, che l'intero globo terracqueo attende con incontenibile trepidazione: il faraonico Christmas Show con il quale festeggerà il Natale assieme ai suoi devotissimi telespettatori. Peccato però che, sotto il luccicante costume dell'eternamente sorridente orsetto, si agitino senza requie i tormenti, le insoddisfazioni, la solitudine di un uomo qualunque, sconosciuto, che rimarrà inesorabilmente privo di nome e identità sino all'epilogo.

I sorrisi dispensati copiosamente dal suo personaggio son divenuti ormai veleno tossico che lo uccide lentamente, sino a farlo cadere svenuto esanime durante una diretta televisiva; rifugiatosi nel suo buen retiro casalingo, trova il modo di sfogare le proprie frustrazioni in un tanto bizzarro quanto sconvolgente battibecco con i loquacissimi sanitari color smeraldo del suo bagno, il portavoce-lavandino ed i gregari - sir Water Closet ed il suo fedele compagno bidet. Eh sì, perchè a casa dell'Orso Felice non proprio tutto asseconda la logica più ferrea e razionale: dopo un primo agghiacciato sbigottimento, il protagonista sarà costretto ad affidarsi alla saggezza sciamanica dei suoi interlocutori in ceramica che, oltre che far sentire stentoreamente la propria voce, ben presto mostreranno di possedere potentissime doti profetiche. Predirranno difatti in rapida successione, con precisione chirurgica, i seguenti eventi: la telefonata dell'emittente tv che, nonostante lo sconveniente svenimento di fronte alle telecamere, conferma ad Orso Felice la propria fiducia incondizionata; l'incontro con la spumeggiante Alba, che stregherà il suo cuore e gli donerà un palpito d'amore e sollievo dai suoi convulsi affanni; tutt'altro che dulcis in fundo, la fine del mondo, l' apocalisse provocata da un implacabile asteroide che si abbatterà sull'umanità intera alle 22.30 della vigilia di Natale, proprio sul più bello del suo mirabolante ed attesissimo show.

Il testo di Woody Neri con pregiato equilibrio narrativo incastona come tessere di un variopinto mosaico diversi generi e linguaggi: monologhi di lucida potenza introspettiva, esilaranti dialoghi nonsense, un ritmo incalzante che avvince lo spettatore privilegiando un registro brillante e dissacratorio nella prima parte, per poi accarezzare con maggior decisione le corde della riflessione e della commozione. Un lavoro registico lucido e personale, perfettamente sostenuto dalle interpretazioni generose e incisive dei due protagonisti: simpatica e decisa la prova recitativa di Gioia Salvatori (già apprezzata sempre alle Carrozzerie | n.o.t. nel suo "Cuoro", testo da lei scritto e interpretato), memorabilmente ricca di accenti, istrionica e sensibile quella dell'ottimo Marco Brinzi. E' proprio affidato a lui, liberatosi degli ingombranti panni dell'Orso Felice, il monologo conclusivo con cui annuncia la catastrofe planetaria causata dall'asteroide incombente sul nostro pianeta: in diretta mondiale invita i suoi telespettatori - e gli spettatori in sala - a stringersi le mani in un simbolico abbraccio cosmico che unisca un'umanità da troppo tempo dimentica di valori basilari quali fratellanza, rispetto reciproco e solidarietà.

Una nota amara nel finale ci colpisce senza redenzione nè scampo, un affondo virulento che però non pregiudica in alcun modo l'emozione sprigionata da un lavoro drammaturgico così denso di tagliente ironia, poesia e contagiosa energia vitale.

 

Carrozzerie | n.o.t. - via Panfilo Castaldi 28/a, 00153 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 347/1891714 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal 18 al 21 dicembre, ore 21.00
Biglietti: intero 12 euro, ridotto 7 euro, ingresso con tessera associativa 3 euro

Articolo di: Andrea Cova
Grazie a: Francesco Montagna, Ufficio stampa Carrozzerie | n.o.t. - Benedetta Boggio, Ufficio stampa e promozione 369gradi
Sul web: www.carrozzerienot.com

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