The Game - Teatro Brancaccio (Roma)

Scritto da  Lunedì, 15 Febbraio 2016 

Data unica per il nuovo spettacolo di Francesco Tesei, il mentalista attualmente più famoso in Italia. "The Game", questo il titolo dello show ideato dallo stesso Tesei insieme a Deniel Monti e con le musiche originali composte dal maestro Marco Sabiu. Il 9 febbraio il Teatro Brancaccio è stato letteralmente invaso da una folla di appassionati dei "giochi mentali", fan che effettivamente non troverebbero da nessun'altra parte uno spettacolo simile.

 

Produzione Marangoni Spettacolo presenta
THE GAME
Incantesimi della mente per controllare l’imponderabile
il nuovo spettacolo del mentalista Francesco Tesei
scritto da Francesco Tesei e Deniel Monti
regia Francesco Tesei
musiche originali di Marco Sabiu
luci disegnate da Marco Benini

 

Il mentalismo, parente in senso stretto della psicologia, della cinesica e dell'illusionismo, può essere definito come una forma di illusionismo per l'appunto, attraverso la quale si fa credere allo spettatore di poter leggere nella sua mente e di poterla addirittura controllare. Tramite la suggestione psicologica, lo studio del linguaggio del corpo e la cosiddetta "programmazione neuro linguistica", il mentalista appare come un chiaroveggente dai poteri soprannaturali in grado di leggere passato, presente e futuro dello spettatore che ha di fronte. É un'illusione, come abbiamo detto, ma si tratta di un'illusione funzionale a far credere allo spettatore che la fortuna e il caso non sempre siano gli unici responsabili dell'andamento delle nostre vite.

Francesco Tesei ha cominciato come "mago da crociera" e dal 1991 gira il mondo con la sua particolarissima magia. Parliamo di magia perchè è proprio dall'illusionismo di stampo classico che Tesei ha cominciato, ma è già dal 2005 che invece si dedica con più attenzione agli studi psicologici e filosofici sul controllo della mente. Nel 2013 è stato addirittura adottato dal colosso Sky che ha prodotto per lui una serie completa dedicata al mentalismo contemporaneo, "The Mentalist", appunto. Oggi, Francesco Tesei, è definito "il più grande mentalista italiano" e a dimostrarlo c'è un pubblico fedelissimo che affolla ogni sala in cui si esibisce alla ricerca di una illusione che è anche una bella iniezione di fiducia nelle potenzialità della mente umana.

The Game parte da uno slogan senechiano: "Non è perché le cose sono difficili che non osiamo farle, ma è perché non osiamo farle che diventano difficili". Tesei vuole interrogare il suo pubblico sul concetto di fortuna inteso come dea bendata super partes, e vuole piuttosto insinuare il dubbio, se non la certezza, che la nostra mente e il modo di approcciarsi alla vita siano fondamentali nell'arbitrio della sorte. La struttura stessa dello spettacolo è nata dal confronto costante con più di 17.000 utenti dei social che hanno aiutato Tesei a costruire momenti chiave di uno show che vive della partecipazione attiva del pubblico.

L'ingenuo spettatore pescato a caso in platea è invitato a fare i conti con le scelte che il mentalista gli pone davanti, una dietro l'altra, e con gli inganni che la mente attua su di queste. Tesei fa da guida in questa ricerca degli "incantesimi della mente" che sembra essere tuttora in atto, proprio perchè ogni show non è mai una replica, trovandosi il mentalista di fronte ogni volta dei compagni di viaggio diversi che, ovviamente, compiranno scelte diverse. Questa specie di Virgilio illusionista accompagna lo sguardo e la mente del suo pubblico come un narratore quasi onnisciente, ironico e autoironico, stand-up comedian all'americana, ma anche "mattatore" di casa nostra, intrigante, fascinoso burattinaio che sa farsi da parte per fare emergere la magia naturale che la mente produce ingannando se stessa.

Sempre sull'onda del sorriso riflessivo, si passa da un gioco all'altro, da un'illusione a una sfida in un tripudio di musiche e colori che fanno della sala un parco giochi della mente. Curiosa rimane all'occhio esterno la passione di questo pubblico per l'inganno, l'illusione della mente che comunque non trova una spiegazione scientifica plausibile. Per questo lo spettacolo va inevitabilmente vietato a cinici, scettici e fondamentalisti della ragione ad ogni costo.


Teatro Brancaccio - via Merulana 244, 00185 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/80687231
Orario spettacoli: martedì 9 febbraio 2016 ore 21
Biglietti: poltronissima € 26, poltrona € 23, I galleria € 18 (+ prevendita)

Articolo di: Lou Andrea Dell'Utri Vizzini
Grazie a: Maurizio Quattrini, Ufficio stampa Amadeus Entertainment
Sul web: www.teatrobrancaccio.it

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