The Dubliners, The Dead Part One - Teatro La Comunità (Roma)

Scritto da  Lunedì, 27 Ottobre 2014 

Dopo il riuscito ed apprezzato “Amletò (gravi incomprensioni all Hotel du Nord)" della scorsa stagione, Giancarlo Sepe porta in scena la propria versione di "Gente di Dublino" di James Joyce, raccolta di racconti, scritta all'inizio del '900, con lo pseudonimo di Stephen Dedalus. Lo spettacolo ha esordito con successo all'ultima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto ed ora riapre le porte della propria casa invitandoci alla festa dei Dubliners, goliardica, solenne e dolente come la verde Irlanda.

 

Produzione Bis Tremila srl presenta
THE DUBLINERS, THE DEAD PART ONE
regia Giancarlo Sepe
con (in ordine alfabetico) Giulia Adami, Lucia Bianchi, Paolo Camilli, Federico Citracca, Manuel D'amario, Giorgia Filanti, Domenico Macri', Caterina Pontrandolfo, Guido Targetti
voce Pino Tufillaro
scene e costumi Carlo de Marino
musiche a cura di Davide Mastrogiovanni e Harmonia Team
luci Guido Pizzuti
scenografo collaboratore Lorenzo Castelli
organizzazione Teresa Rizzo

 

Lo spettacolo è ispirato a “The dead”, il più famoso dei quindici racconti della raccolta. Anche in esso, come in tutti i racconti, si sottolinea con attenzione la paralisi morale, causata dalla politica e dalla religione, e la fuga. In “The dead” Joyce raccoglie le disavventure dei Dubliners attorno alla crisi esistenziale di Gabriel Conroy, insegnante e scrittore, e della moglie Greta, la quale ascoltando una canzone, durante una festa, confessa al marito di aver nostalgia di un ragazzo conosciuto a Galway, prima di arrivare a Dublino, malato e così innamorato di lei da sfidare la sua stessa malattia, stando sotto la pioggia per incontrarla, proprio prima che lei partisse. Gabriel cerca di distrarla, promettendole, vanamente, speranza, fuga.

La fuga è conseguenza della paralisi, nel momento in cui i protagonisti comprendono la propria condizione. La fuga, tuttavia, è destinata a fallire, sempre. Diventare consapevoli, conoscere se stessi è l'unica fuga che ci lascia la possibilità di ritrovarci.

Anime distese, tenute strette fra le braccia della verde terra irlandese, squassano la loro quiete per inondarci con la loro vita, umana fragilità affidata ed asservita alla Chiesa, all'alcool, alla disperata gioia, all'inevitabile “siamnatipersoffrire”. In equilibrio su nervi scoperti, schiavi delle emozioni ma liberi dallo stoicismo, che secca l'albero della vita. Solenni, penitenti, pranzi di famiglia, malinconie di piccoli eden intravissuti ma proibiti, che spaccano il cuore. Promesse, speranze di fuga, verso mondi altri da noi stessi, quindi improbabili, frustrazione di sapersi unicamente satelliti, intralcio fra il Sole ed il nostro amato pianeta. Questa furia brucia negli occhi, esonda dai corpi, cedendo allo stordimento della trascinante musica, del ballo che scioglie tutti in un'unica splendente ed estatica infelicità. La gente di Dublino si affanna a trasmettere la propria storia al pubblico, quasi a volersi confondere con gli spettatori, quasi a voler tirar dentro anche loro, quasi a voler scoprire: Siete di carne anche voi? Vi bruciano gli stessi lombi? Viviam forse lo stesso inferno? Guidati dall'attento direttore d'orchestra, Giancarlo Sepe, gli attori, meravigliosamente rubizzi ed ipertricotici, riescono a vibrare insieme come corde di violino, pizzichi d'arpa, gocce di Guinness, a danzare insieme come fili d'erba sferzati dal vento ed a restituire un poema d'umanità semplice, fra il dramma e la bellezza, denso di immagini cinematografiche come la lenta e metodica apparecchiatura del tavolo, le candele nella penombra, la gioia nello spogliarsi e rivestirsi per ballare, il canto, instabile, sul tavolo, la danza ritmata con i piedi, la dolorosa emersione dall'erba, il tutto scandito nella lingua del bardo.. conas atá tú? desperately maith, tks! (come stai? Disperatamente bene, grazie!).

“Qui i morti, dice l’autore, sono più vivi dei vivi, loro hanno lottato fino all’ultimo…” e così... noi faremo.


Teatro La Comunità - via Giggi Zanazzo 1, 00153 Roma
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 06/5817413 –340/6255075, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal giovedì al sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: intero €15, ridotto € 10 (tessera associativa €3)

Articolo di: Enrico Vulpiani
Sul web: www.teatrolacomunita.com

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP