Thanks for Vaselina - Teatro dell’Orologio (Roma)

Scritto da  Sabato, 21 Febbraio 2015 

Per la stagione congiunta Dominio Pubblico è tornato in scena a Roma, al Teatro dell’Orologio, l’esilarante spettacolo “Thanks for Vaselina, dedicato a tutti i familiari delle vittime e a tutte le vittime dei familiari”, ultimo lavoro della compagnia Carrozzeria Orfeo, clamoroso successo di pubblico in tutta Italia.

 

THANKS FOR VASELINA
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
interpreti Gabriele Di Luca (Fil), Massimiliano Setti (Charlie), Beatrice Schiros (Lucia), Alessandro Tedeschi (Annalisa), Francesca Turrini (Wanda)
musiche originali Massimiliano Setti
luci Diego Sacchi
costumi e scene Nicole Marsano e Giovanna Ferrara
disegni e locandina Giacomo Trivellini
organizzazione Luisa Supino
ufficio stampa leStaffette
coprodotto da Carrozzeria Orfeo e Fondazione Pontedera Teatro
in collaborazione con La Corte Ospitale, Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria


Diplomati all’Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine, Massimiliano Setti e Gabriele Di Luca, insieme a Luisa Supino, costituiscono nel 2007 la compagnia “Carrozzeria Orfeo”; sono autori, registi ed interpreti dei propri spettacoli, per i quali curano anche la composizione delle musiche originali. L'inconsueto nome Carrozzeria Orfeo, giustapposizione di parole tra loro molto diverse, vuole simboleggiare la fatica del mestiere, il sacrificio e la manualità dell’artigiano, e allo stesso tempo la volontà di vivere un’esperienza onirica. Il loro ultimo spettacolo “Thanks for vaselina (dedicato a tutti i familiari delle vittime e a tutte le vittime dei familiari)”, ha fatto il suo debutto ad agosto 2013, al Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria, e si è aggiudicato il riconoscimento Last Seen 2013 di KLP come migliore spettacolo dell’anno.

Un vecchio adagio recita: “prova a metterlo in quel posto alla vita prima che la vita lo metta in quel posto a te”. Charlie e Fil ci provano, insieme, sembra. Provano a starsene nascosti, protetti, coltivando l'erba, la “mariagiovanna” per esportarla in Messico, da dove gli Stati Uniti l'hanno espiantata, con la forza, insieme a tante altre piante, umane. Certo, nascondere la “roba” dentro un carlino vestito da Hello Kitty...

Cerca, a suo modo, di proteggersi, nel suo improbabile vestito da principessa, anche Wanda, incalzata dalla sua obesità, dalla sua ingenuità, dall'irresistibile specchio d'amore verso il fratello e dall'inesorabile meschinità paterna.

Cerca di nascondersi Lucia, la mamma di Fil, fra le fruttine delle diaboliche Slot-Machine che girano vorticosamente, e s'illude che tale vertigine porti via i suoi pensieri. Fil è colmo di risentimento e terrore verso la madre, che vede persa e avrebbe dovuto invece essere la sua guida, ha eretto un muro contro il mondo, è pronto a sparare se qualcuno si avvicina, ma siamo sempre tutti troppo pieni di punti deboli. Prova rabbia Fil, verso la candida vulnerabilità di Wanda, quando le urla contro vorrebbe invece dirle che non vuole che faccia la sua stessa fine.

Dopo 15 anni di abbandono, proprio dal Messico, torna il padre, ha espresso la sua fragilità rifugiandosi in un altra vita, di strada, imparerà a spese proprie e dell'intera famiglia il monito di Eduardo: “'A vita è tosta e nisciuno ti aiuta, o meglio ce sta chi t'aiuta ma una vota sola, pe' puté di': «t'aggio aiutato»”. Le loro vite precipitano, si intrecciano, si sfilacciano, crollano, si spengono, si quietano ma mai... si rassegnano.

La compagnia “Carrozzeria Orfeo” mette in scena un gioiellino catartico, esplorando in modo esilarante, disincantato, malinconico e dissacrante, la vita interiore. Ci ricordano come ognuno di noi sia fragile, ognuno a modo suo, e non è peccato cadere se si ha l'umiltà di provare a rialzarsi, chiedendo aiuto. Un'ottima regia, con il giusto ritmo, esalta una recitazione assolutamente credibile ed empatica. La scena ritmata con le tazzine di caffè è un'ipnotica, estatica, delizia. Si ride, con il magone, scusate se è poco.

 

Teatro dell'Orologio - via dei Filippini 17/a, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6875550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17.30
Biglietti: 10 euro (intero) 8 euro (ridotto) + tessera associativa annuale (3 euro)


Articolo di: Enrico Vulpiani
Grazie a: Giulia Taglienti, Ufficio stampa Dominio Pubblico
Sul web: www.teatroorologio.com - www.dominiopubblicoteatro.it

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