tg STAN, Trahisons - Short Theatre 11, La Pelanda (Roma)

Scritto da  Martedì, 13 Settembre 2016 

Il 9 e il 10 settembre il collettivo belga tg STAN approda alla Pelanda (Short Theatre 11 - Keep The Village Alive) con la messinscena di Trahisons (titolo originale: Betrayal; pubblicato in italiano con il titolo Tradimenti) scritto da Harold Pinter nel 1978 e tradotto in francese da Eric Kahane.

 

TRAHISONS
prima nazionale
spettacolo in francese con sopratitoli in italiano e in inglese
di e con Robby Cleiren, Jolente De Keersmaeker, Frank Vercruyssen
dal testo "Betrayal" di Harold Pinter
versione francese Eric Kahane
disegno luci Thomas Walgrave
costumi Ann D’Huys
tecnica Tim Wouters
produzione tg STAN

 

In Betrayal, Harold Pinter percorre a ritroso le fasi cruciali di un triangolo amoroso. Nella prima scena, Jarry ed Emma si incontrano quando la loro relazione extraconiugale è ormai terminata da tempo, lasciando il retrogusto amaro di un amore abortito, arreso, abbandonato. «Ti ricordi?», si chiedono vicendevolmente. Accarezzano l'eco di foglie morte di una storia vissuta nella quasi totale clandestinità; rimangono così, annaspano nel nulla, custodiscono ricordi impossibili, ma tanto vividi da possedere ancora la forza del vento.

La struttura cronologicamente invertita di cui si avvale l'autore consente di partire dalle conseguenze per giungere, solo nel finale, alle cause. Prima gli effetti, poi le scelte che li hanno generati. L'utilizzo di un simile dispositivo drammaturgico induce a spiare dietro alla superficie abusata della tematica: quali e quanto sono attendibili i parametri che sanciscono la dignità e la legittimità di un amore? Quando occorre rifiutare il diritto alla felicità? Fino a che punto bisogna attenersi ai doveri coniugali?

Il collettivo belga tg STAN, acronimo per “Stop Thinking About Names”, recupera la logica del testo conferendogli spontaneità e credibilità. Il processo creativo della compagnia segue un principio democratico: ogni componente dell'ingranaggio partecipa a tutte le decisioni che riguardano la messinscena, a partire dalla scelta del testo. La maggior parte delle prove viene fatta a tavolino, e la creazione scenica è frutto di un processo in divenire che ogni sera assorbe nuova linfa, attingendo alla collaborazione del pubblico, chiamato in causa come testimone partecipante per quanto silenzioso.

Ne risulta una messinscena estremamente fluida, potente ed evocativa. Una pila di annuari che si riduce indica il tempo che regredisce, come un nastro che si riavvolge. I bicchieri vuoti si accumulano in uno dei due angoli frontali della scena, man mano che la lucidità del distacco viene meno. Fino ad arrivare all'ultima scena, e dunque all’inizio della relazione tra Emma e Jarry, al primo bacio spinto e sostenuto dall'ebrezza di un festa in terrazza: «la prima cosa che sia mai avvenuta».

Il lavoro dei tre attori - Robby Cleiren, Jolente De Keersmaeker e Frank Vercruyssen - costituisce indubbiamente la forza più inesauribile dello spettacolo. Il gioco delle dinamiche si attiene seriamente e fino in fondo alle circostanze date non solo dal testo, ma anche e soprattutto dalla messinscena: il pubblico non è escluso da una quarta parete, così come le quinte non sono celate da pannelli scuri. Gli attori si mostrano consapevoli del potere vivente del teatro, ovvero del fatto che quanto avviene in scena non appartiene a una dimensione altra e aliena, ma piuttosto ha motivo d'esistere solo in funzione della comunità che assiste, alla quale ci si riferisce apertamente. Quanto accade tra i personaggi e tra gli attori che interpretano i personaggi accade sotto gli occhi di tutti gli spettatori in sala; è come un mistero, che una volta svelato si fa ancor più prodigioso.

 

Short Theatre 11, La Pelanda Centro di produzione culturale - Piazza Orazio Giustiniani 4, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/44 70 28 23 - facebook: shorttheatre // twitter: SHORTHEATRE // instagram: shortheatre
Orario spettacoli: venerdì 9 settembre ore 21, sabato 10 settembre ore 20
Prenotazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Articolo di: Cecilia Carponi
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Short Theatre 2016
Sito web: www.shorttheatre.org/artista/tg-stan

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