Teste Tonde e Teste a Punta - Teatro Leonardo (Milano)

Scritto da  Sabato, 05 Marzo 2016 

Dal 18 al 28 febbraio, al Teatro Leonardo di Milano, Claudio Orlandini ha portato in scena “Teste tonde e teste a punta, ovvero ricco e ricco van d’accordo”, una produzione Comteatro. Iniziata da Bertolt Brecht nel 1931 e terminata nel 1934, durante l'esilio, la commedia è una parabola intrisa di amara consapevolezza: descrive, in un mondo mirabolante e surreale, l'avvento al potere di Hitler e i meccanismi da lui usati per mantenerlo, primo fra tutti quello della razza. Sullo sfondo restano granitiche la differenza tra ricco e povero e l'inutilità delle rivolte da parte dei poveri.

 

TESTE TONDE E TESTE A PUNTA
Ovvero ricco e ricco van d’accordo
di Bertolt Brecht
regia Claudio Orlandini
con Carola Boschetti, Cinzia Brogliato, Antonio Brugnano, Laura Laterza, Claudio Orlandini
musiche originali Gipo Gurrado
luci Fausto Bonvini
trucco Beatrice Cammarata
scene e costumi Alessia Bussini
aiuto scenografia Anna Colombo
aiuto regia Luca Liberatore

 

Claudio Orlandini ripropone la parabola di Brecht, sulla ricchezza, sul potere e sui meccanismi da questo utilizzati per conservare lo status quo. Lo fa con tinte da cabaret tra il circense e il surreale, usando la poetica della fisicità, un linguaggio semplice, colorito, talvolta dialettale, bellissimi costumi, musiche originali di Gipo Gurrado, un gioco di luci e di ombre, piccole ballate e una voce narrante a fine spettacolo, rispettando così i principi del teatro epico di Brecht.

Lo scrittore tedesco voleva infatti un teatro scevro da incrostazioni mistiche, tragedie innaturali, catarsi. Voleva un teatro capace di rappresentare il mondo nella sua naturalezza umana, terrestre, che desse allo spettatore la possibilità di capire qualcosa in più della vita, di interrogarsi, farsi delle opinioni, senza sentirsi schiacciato dalla forza della rappresentazione.

Nello stato immaginario di Jahoo, la situazione economico-sociale è disastrosa. Non ci sono più soldi, c'è troppo grano e quindi il suo prezzo è crollato, i proprietari terrieri hanno sfruttato i contadini al massimo e questi hanno deciso di fare la rivoluzione. L'ambizioso Iberin riesce a farsi affidare pieni poteri dal re che, molto preoccupato, abbandona il paese. Iberin deve riportare la stabilità nel paese, stabilire l'uguaglianza, ascoltare i contadini. Invece decide di dividere la popolazione per tratti fisiognomici. A seconda della forma della testa, se tonda o a punta, i cittadini vengono infatti divisi in Cik e Ciuk. Si stabilisce così che le teste tonde sono quelle coscienziose, laboriose e fedeli e quelle a punta, al contrario, sono la causa della rovina e per questo debbono essere arrestate, processate e giustiziate. Così succede che il contadino che non riesce a pagare la pigione al ricchissimo proprietario terriero, sia una testa tonda e per un attimo i suoi diritti sembrino ascoltati, rispettati e protetti. Il grande proprietario terriero è infatti arrestato ed accusato anche di aver abusato della figlia minorenne del contadino.

Ma i soldi sono soldi: non sono né Cik né Ciuk e la giustizia è solo per i ricchi. Ed anche il clero sembra essersi convertito alla religione del denaro. Così alla fine il paradosso umano è che il contadino si ritrova a pregare Dio perché il suo padrone non venga impiccato per non perdere almeno il pezzo di terra che potrebbe essere confiscato in caso di impiccagione e, ristabilito l'ordine nel paese, si ritrova più povero di prima.

Spettacolo godibile in tutto, una favola reale, senza lieto fine, adatta anche a studenti delle medie superiori.

 

Teatro Leonardo - via Ampère 1 (angolo piazza Leonardo da Vinci), 20131 Milano
Per informazioni e prenotazioni: (Manifatture Teatrali Milanesi) corso Magenta 24, Milano - telefono 02/86454545 - mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. (prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15 alle 19.30)
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 20.30, domenica ore 16, lunedì riposo
Biglietti: intero 21 euro, ridotti 15/11€
Durata: 1 ora e 35 minuti

Articolo di: Raffaella Roversi
Foto di: Roberto Rognoni
Grazie a: Diana Belardinelli, Ufficio stampa Manifatture Teatrali Milanesi
Sul web: www.mtmteatro.it

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