Teresa la ladra - Teatro Vittoria (Roma)

Scritto da  Sabato, 02 Aprile 2016 

Dal 29 marzo al 3 aprile. Un monologo di Dacia Maraini, sulle note di Sergio Cammariere, che dà voce al mondo degli esclusi. Una donna, Teresa, sola con il suo coraggio, con il suo dolore, dietro cui non si smarrisce un’irresistibile ingenuità. Mariangela D’Abbraccio, in circa due ore, riesce a riempire completamente la scena con la sua interpretazione verace e malinconica, ricca di una sensualità dolcemente sgraziata dal dialetto romanesco.

 

TERESA LA LADRA
di Dacia Maraini
musiche e canzoni originali di Sergio Cammariere e Dacia Maraini
con Mariangela D'Abbraccio
regia di Francesco Tavassi
produzione La Camille srl e Teatro dei due Mari
arrangiamenti Alessandro Nidi
costumi Mariarosaria Donadio
con Musica da Ripostiglio
chitarra Luca Pirozza
contrabbasso Raffaele Toninelli
batteria e percussioni Emanuele Pellegrini
fisarmonica Gianluca Casadei
violino Alessandro Golini

 

Dacia Maraini conosce Teresa Numa, la ladra, durante un’inchiesta sulle carceri femminili, nel 1969. Dal loro incontro è nato il romanzo del 1972, “Memorie di una ladra”, che la stessa autrice ha poi adattato per il teatro - famosa, inoltre, la versione cinematografia del ’73 con Monica Vitti.

Un’esistenza piena di ostacoli, quella di Teresa, a partire già dalla nascita, con il cordone ombelicale stretto intorno al collo. Una vita alla ricerca della realizzazione personale, così difficile da raggiungere; cinquant’anni passati a costruire ciò che poi vedrà soccombere: il suo percorso parte dagli anni ’20 e arriva ai ’70, passando da un padre padrone a un matrimonio senza amore, da un figlio che le viene portato via alla guerra, da qualche mese di galera fino al manicomio criminale.

La regia misurata di Francesco Tavassi riesce a sfruttare pochi e semplici elementi che diventano estremamente comunicativi. La valigia, simbolo di instabilità e di esclusione, ma anche di tenacia; la sedia su cui partorisce, da sola, su cui passa i suoi giorni in manicomio, da sola; una piccola pedana girevole che segna il suo continuo camminare, mentre risale l’Italia a piedi dalla Sicilia distrutta dai bombardamenti.

Un altro espediente riuscitissimo riguarda i costumi, di Mariarosaria Donadio: elementi diversi si sovrappongono di volta in volta a una lunga sottoveste, con cambi continui e spesso spasmodici che segnano le stagioni della vita di Teresa e scandiscono i ritmi della messa in scena.

Teresa canta la sua passione straziante attraverso le canzoni composte appositamente da Sergio Cammariere e suonate dai musicisti di “Musica da ripostiglio”, sul palco accanto all’attrice. Mariangela D’Abbraccio percorre cinquant’anni di vita, tra gioie fugaci e troppi patimenti: una valigia sempre aperta che straripa di vestiti logori, di scarpe che si consumano o si perdono per strada, di persone che se ne vanno, di epoche che cambiano.

 

Teatro Vittoria - piazza di Santa Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5740170 - 06/5740598, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: lunedì (ore 16-19), dal martedì al sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)
Orario spettacoli: dal 29 marzo al 3 aprile ore 21 (martedì ore 20, mercoledì ore 17, domenica ore 17.30)
Biglietti: intero platea 28€, intero galleria 22€ (compresi 3€ di prevendita) ridotti in convenzione: platea 21€ e galleria 18€ (compresi i 3€ di prevendita)

Articolo di: Chiara Bencivenga
Grazie a: Alice Fadda, Ufficio stampa Artinconnessione
Sul web: www.teatrovittoria.it

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