Terapia di gruppo - Teatro Vittoria (Roma)

Scritto da  Domenica, 22 Gennaio 2017 

Una divertente storia sulle nevrosi contemporanee, tra primi appuntamenti, psicanalisi e stravaganti personaggi. Con il taglio di una sit-com televisiva e le tematiche care a Woody Allen, la “Terapia di gruppo” dell’americano Christopher Durang rimarrà in scena al Teatro Vittoria di Roma fino al 29 gennaio. Uno spettacolo divertente e leggero che si regge sull’interpretazione, vivace ed efficace come sempre, della Cooperativa Attori & Tecnici.

 

TERAPIA DI GRUPPO
di Christopher Durang
traduzione Giovanni Lombardo Radice
con (in ordine di apparizione) Sebastiano Colla, Crescenza Guarnieri, Carlo Lizzani, Annalisa Di Nola, Stefano Messina, Valerio Camelin
musiche Pino Cangialosi
scene Alessandro Chiti
luci Emiliano Baldini
regia Stefano Messina
una produzione Attori & Tecnici

 

Ormai da anni la Cooperativa Attori & Tecnici, fondata nel 1977 da Attilio Corsini e Viviana Toniolo, ci ha felicemente abituati ad un repertorio brillante all'insegna della comicità intelligente. Testi prevalentemente contemporanei, da Neil Simon a Woody Allen a Michael Frayn, interpretati da attori sempre capaci e affiatati, perfetti in spettacoli dai ritmi sostenuti e dagli abili giochi d’incastri. Non per niente il loro cavallo di battaglia è “Rumori fuori scena”, rappresentato ininterrottamente da oltre trent’anni al Teatro Vittoria a Testaccio (che è casa loro ed è ormai sinonimo di commedia brillante di qualità). Lo stile inconfondibile degli Attori & Tecnici si conferma anche nella loro ultimissima produzione, “Terapia di coppia”, in scena al Teatro Vittoria di Roma fino al 29 gennaio. Nonostante il divertimento però, stavolta qualcosa manca.

“Terapia di coppia”, firmata dal commediografo contemporaneo statunitense Christopher Durang (premiato ai Tony Award 2013 per “Vanya e Sonia e Masha e Spike” e candidato nel 2006 al Premio Pulitzer per la drammaturgia), fu rappresentata per la prima volta a Broadway nel 1981 e sei anni dopo Robert Altman ne realizzò un adattamento cinematografico.

Nel più classico stile della commedia brillante, “Terapia di coppia” è un susseguirsi di battute, nevrosi, illusioni, amori, tradimenti, appuntamenti, scenate, vasi rotti, ammiccamenti, colpi di pistola, baci e crisi isteriche. Bruce (Sebastiano Colla) e Prudence (Crescenza Guarnieri) si conoscono rispondendo ad un annuncio su un giornale (oggi sarebbe una chat d’incontri, ma il concetto non è cambiato!) ma il loro primo appuntamento è un fallimento. Lei, dopo tante storie sbagliate, sta cercando l’uomo giusto che le doni attenzioni. Lui, bisessuale irrisolto e perennemente sull’orlo di una crisi di pianto, vuole crearsi una famiglia “tradizionale” ma nel frattempo convive con il fidanzato Bob. Entrambi poi riversano le proprie ansie sui rispettivi analisti che da subito si rivelano più fuori di testa dei pazienti stessi! La dottoressa Wallace (bravissima Annalisa Di Nola), naïf e sopra le righe, ha continui vuoti di memoria e consulta per le diagnosi il suo peluche; il dottor Stuart (Carlo Lizzani), l’analista di Prudence con cui la ragazza ha avuto una relazione, veste di pelle e borchie, ci prova ancora con la sua paziente ed ha problemi sessuali. Infine c’è Bob (Stefano Messina), dal ciuffo biondo platino e dall’atteggiamento spudoratamente effeminato, che non vuole lasciare Bruce ed è geloso della nuova compagna.

“Terapia di gruppo” è una commedia divertente e d’evasione che in maniera leggera vuole trattare temi come l’incomunicabilità tra uomini e donne nella società contemporanea, le nevrosi sessuali, l’ossessione per la psicanalisi, i tormentati rapporti anche con noi stessi in un’evidente allusione a Woody Allen e ai temi a lui cari.

I personaggi, complessi e irrisolti, tendono ad essere esasperati e caricaturali ma sono ancora una volta bravissimi gli attori a colorirli senza cadere eccessivamente nel grottesco e a rispettare i tempi comici per mantenere acceso il divertimento. La regia, pulita e non marcata, è di Stefano Messina (anche attore nel ruolo di Bob).

Le scene si susseguono come in una sit-com televisiva, brevi e veloci e con frequenti cambi d’ambientazione. Sono quattro gli spazi ricreati da Alessandro Chiti attraverso le scene mobili d’ispirazione pop, caratterizzate da colori accesi e linee nette. Nel bar Love, il luogo d’incontro della coppia, un grosso cuore giganteggia sul fondo, dietro a tavolini e a toni dell’arancio e rosso; l’appartamento di Bob&Bruce, ha tappezzeria variopinta, vasi di fiori e cuscini a forma di cuore; gli studi dei due analisti ritraggono perfettamente nei colori e negli oggetti i rispettivi proprietari. Lo studio della dottoressa Wallace, d’un tenero verde mela, ha peluche sparsi tra gli scaffali della libreria e un divanetto di pelle bianco, quello di Stuart è più maschile, rappresentato da colori scuri e linee decise.

La commedia scorre piacevole, si ride e anche spesso, ma il tutto è fin troppo spensierato e alla fine delle due ore non rimane forte traccia, complice forse anche il finale, inevitabilmente lieto ma troppo affrettato.

 

Teatro Vittoria - piazza di Santa Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5740170 - 06/5740598, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: lunedì (ore 16-19), dal martedì al sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)
Orario spettacoli: dal 12 al 29 gennaio ore 21 (domenica ore 17.30, martedì 17 ore 19, mercoledì 18 ore 17)
Biglietti: intero platea 28€, intero galleria 22€ (compresi 3€ di prevendita); ridotti in convenzione: platea 21€ e galleria 18€ (compresi i 3€ di prevendita)

Articolo di: Michela Staderini
Grazie a: Alice Fadda, Ufficio stampa Artinconnessione
Sul web: www.teatrovittoria.it

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