Teatro Proibito, scene mai viste in un secolo di censura teatrale - Centro Culturale Elsa Morante (Roma)

Scritto da  Domenica, 18 Settembre 2011 
Teatro Proibito

Dal 16 al 18 settembre. Lo spettacolo “Teatro Proibito, scene mai viste in un secolo di censura teatrale” con la regia di Ennio Coltorti in scena nel nuovo spazio culturale Elsa Morante fino a domenica. Con teatro proibito si intende tutta la drammaturgia respinta dalla censura, tutti quei copioni che per i più disparati motivi sono rimasti fuori dalla scena teatrale. Interi copioni a volte, didascalie altre, battute o parole ritenute scomode e compromettenti spesso solo perché riferite a coloro che detengono il potere o alla chiesa.

 

L’Associazione Culturale Teatro23 presenta

TEATRO PROIBITO. SCENE MAI VISTE IN UN SECOLO DI CULTURA TEATRALE

regia di Ennio Coltorti

di e con Federica Festa

e con Patrizia Bernardini, Rebecca Bosco, Marco Delle Fratte, Bruno Governale, Rosa Inserra

Daniele Miglio

assistente alla regia Rosa Inserra

allestimento Stefano Massai

costumi Cristiani Putzu

grazie ad Aldo Floridi

con la collaborazione dell’Emporio delle Arti

 

Uno spettacolo della durata di poco più di un’ora in cui davanti agli occhi degli spettatori scorrono, animati dagli attori, i testi del teatro mai visto: scene e copioni censurati in Italia dall'Unità al 1962; da Macchiavelli a Pirandello, da Aldo Fabrizi a Dario Fo. Una carrellata di scene e di testi imbavagliati per motivazioni che oggi ci fanno solo sorridere, pur essendo consapevoli che se la censura ufficiale non esiste più quella ufficiosa ancora adesso tesse la sua tela. Una tela non invisibile come alcuni pensano, ma ben tesa e visibile per gli addetti ai lavori e gli artisti.

Il binomio cultura-censura. Lealtà-libertà. Libertà di pensiero, di espressione e bavaglio non sono parte di un lontano passato, ma di un passato che si confonde con il presente. Un lungo filo rosso che non si spezza e che costringe molte sale teatrali ad una metamorfosi che sembra ormai prassi, quella in bingo, banche e supermercati. Una metamorfosi che costringe artisti con il megafono ad un mutismo obbligato, ad una voce solitaria che si confonde tra i rumori assordanti del quotidiano. La storia della censura è una storia lunga, parallela e fusa con quella della scrittura e dell’arte in generale. Per ogni nuova forma di pensiero è nata una nuova forma di censura, alleata con un potere dal volto sempre differente ma della stessa essenza di quello precedente; dal periodo sabaudo al fascismo; dal nazismo al 1962…a…..

Ma quanti e di chi sono i testi imbavagliati fino al 1962? I testi imbavagliati, censurati sono dei più grandi autori italiani e stranieri: Aretino, Pirandello, Dario Fo, Aldo Fabrizi, Brecht, Miller, Moravia, Shaw, Aristofane

Lo spettacolo è un vero e proprio collage di pezzi, presentati al pubblico da un’attrice che passa l’ultima sera in un teatro che verrà chiuso per farne una sala bingo. Un’attrice che parla con i personaggi e con il pubblico. Un lavoro documentaristico, uno spaccato di quello che non vorremmo più sentire, la “Censura preventiva”.

Uno spettacolo che nella sua semplicità ed importanza non va giudicato artisticamente ma prevalentemente per l’accento storico fornito e il suo essere un potenziale strumento di riflessione. Per non dimenticare. Per non morire. Affinché l’arte possa sempre parlare, essere pluralista, libera e non al servizio del potere; di quel potere che vorrebbe solo imbavagliare coloro che sanno ancora pensare e guardare.

La censura è stata abolita? La lealtà sostituisce ancora oggi il termine libertà? il pensiero può essere pluralista? Questi e altri simili interrogativi costituiscono la base e il filo che scorre dall’inizio alla fine dello spettacolo.

 

Teatro Elsa Morante – piazzale Elsa Morante (Laurentino 38)

Per prenotazioni e informazioni: telefono 340/6414128, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario spettacoli: 16, 17 18 settembre ore 21.30

Biglietti: ingresso 6 €

 

Articolo di: Laura Sales

Grazie a: Gabriella Gnetti e Gabriella Paolino, Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura

Sul web: http://www.centroelsamorante.roma.it/

 

TOP