Tante facce nella memoria - Teatro Argentina (Roma)

Scritto da  Domenica, 20 Marzo 2016 

Dal 15 al 20 marzo, al Teatro Argentina, Francesca Comencini porta in scena voci e storie di donne che vissero l’eccidio delle Fosse Ardeatine in "Tante facce nella memoria", un oratorio sulla memoria della terribile tragedia che segnò ferocemente Roma nel corso del secondo conflitto mondiale.

 

Produzione Teatro Stabile d’Abruzzo presenta
in collaborazione con Associazione InArte
TANTE FACCE NELLA MEMORIA
a cura di Mia Benedetta e Francesca Comencini
testi liberamente tratti dalle registrazioni di Alessandro Portelli
regia Francesca Comencini
con (in ordine alfabetico) Mia Benedetta, Bianca Nappi, Carlotta Natoli, Lunetta Savino, Simonetta Solder, Chiara Tomarelli
assistente di regia Andrea Sandali
luci Gianni Staropoli
costumi Paola Comencini

 

Non si può non appassionarsi alle pagine della storia se queste sono narrate con grande trasporto e pienezza d'animo da sei voci di donne che, madri, partigiane, figlie, trasmettono con la parola la sofferenza vissuta, ma anche una continua ed insopprimibile ricerca di conoscenza. In circa settanta minuti, i sei racconti si avvicinano l’un l’altro proprio attraverso il desiderio di capire, perché dopo così tanti anni ancora restano aperte le domande che queste italiane rimaste orfane di padri, figli e mariti, si rivolgono.

Al Teatro Argentina il tempo si ferma, ogni cosa si cristallizza eccetto la storia di queste donne che nel '44 vissero l’eccidio delle Fosse Ardeatine, feroce rappresaglia dopo il tragico attentato di via Rasella del 23 marzo 1944. Lo spettatore viene coinvolto dai sentimenti delle donne presentate con semplicità e quasi in un contesto domestico. Il palcoscenico infatti è spoglio, sullo sfondo sono appesi i vestiti grondanti dei 335 civili e militari italiani arrestati e poi fucilati dalle truppe di occupazione tedesche (ma anche fasciste) perché considerati responsabili della morte dei 33 soldati del reggimento “Bozen”. In primo piano troviamo disposte sei sedie che, una alla volta, vengono occupate dalle sei donne protagoniste: Marisa Musu, Carla Capponi, Ada Pignotti, Gabriella Polli, la Simoni e la Ottobrini, le cui testimonianze - intime e popolari - sono state raccolte da Alessandro Portelli nel suo libro “L’ordine è già stato eseguito”.

Ci si innamora dello spettacolo se si ha la sensibilità di cogliere il dolore altrui, ma anche se ci si immedesima nei ricordi di queste donne, appartenenti a classi sociali diverse tra loro, che hanno attraversato come protagoniste femminili il terribile eccidio. Al centro delle parole, dei gesti, dei costumi indossati, e soprattutto dei silenzi che intercorrono tra un ricordo e l’altro (legati con perfetta armonia, come se davvero vi fosse un intervistatore ad incalzare con le domande), c’è la memoria. Il dramma riproposto nuovamente da Francesca Comencini ha l’intento di non dimenticare quanto le donne hanno fatto per Roma e per l’Italia in tempi così difficili, e se da una parte la storiografia si concentra sulle vicende delle grandi donne, si pensi alla principessa - poi regina - Maria José, a Mafalda di Savoia, a Edda Ciano Mussolini, all’Argentina viene rappresentata invece la storia del popolo, quella fatta di disperazione e di fame.

Emozionanti e toccanti sono le interpretazioni di Mia Benedetta, Bianca Nappi, Carlotta Natoli, Lunetta Savino, Simonetta Solder e Chiara Tomarelli, capaci realmente di far vibrare le corde dell’animo umano portando alla luce il dramma delle “vedove assenti”. Donne che per anni non hanno potuto raccontare in quanto emarginate per essere le mogli degli antifascisti caduti, di tutti coloro che “magari, se fossero rimasti indifferenti all’Italia occupata” avrebbero potuto continuare a vivere.

 

Teatro Argentina - Largo di Torre Argentina 52, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/684000346, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietteria: telefono 06/684000311 (ore 10-14/15-19 lunedì riposo), vendita on-line www.vivaticket.it
Orario spettacoli: martedì e venerdì ore 21, mercoledì e sabato ore 19, giovedì e domenica ore 17, lunedì riposo
Biglietti: poltrona 30 € (ridotto 28 €); palchi platea, I e II ordine 25 € (ridotto 23 €); palchi III, IV e V ordine 20 € (ridotto 18 €); loggione 12 €; operatore 7 €
Durata: 1 ora e 10 minuti

Articolo di: Alessandro Notarnicola
Grazie a: Amelia Realino, Ufficio stampa Teatro di Roma
Sul web: www.teatrodiroma.net

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