Tante belle cose - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Daniela Cohen Sabato, 03 Dicembre 2011 
Tante belle cose

Dal 29 novembre al 18 dicembre. Debutta in prima nazionale assoluta la nuova commedia di Edoardo Erba dedicata al bizzarro fenomeno sociale degli hoarder, persone affette da un disagio psicologico sempre più diffuso oltreoceano e consistente nell’accumulare incessantemente oggetti nelle proprie case sino a restarne letteralmente sommersi. Protagonisti di questo originale spettacolo, a metà strada tra esilarante comicità e acuta indagine dei moti dell’animo, gli ottimi Maria Amelia Monti e Gianfelice Imparato.

 

Associazione Culturale La Pirandelliana e L’Incredibile S.R.L. presentano

Maria Amelia Monti e Gianfelice Imparato in

TANTE BELLE COSE

una commedia di Edoardo Erba

con Valerio Santoro e Carlina Torta

regia di Alessandro D’Alatri

musiche di Cesare Cremonini

scene Matteo Soltanto

costumi Giuseppina Maurizi

luci Adriano Pisi

 

Maria Amelia Monti si è fatta molto amare lavorando in televisione con Gerry Scotti al punto da aver fatto credere che i due fossero sposati, mentre la simpatica attrice è invece moglie del regista e autore teatrale Edoardo Erba. Da molti anni lavorano assieme e posso dire, dopo aver visto parecchi dei loro lavori, che questo è davvero il migliore, a parer mio, per freschezza, poesia e umorismo frenato, non sfrenato, nello stile della Monti. Ottima scrittura e sceneggiatura moderna per un Erba sempre più maturo. “Tante belle cose” nasce da un suggerimento giunto dall’amico Alessandro Gassmann che un paio d’anni fa ha telefonato a Edoardo dagli Stati Uniti per raccontare di questa nuova mania americana per certi curiosi reality che raccontano di gente che accumula roba in casa e non se ne libera mai, fino a diventare un caso patologico, un ‘hoarder’.

Tante belle coseL’idea si fa strada nel giovane autore che elabora una commedia dai tratti psicologici quasi drammatici, ma sempre giocata sul filo del riconoscimento e dell’identificazione. Crea così tre personaggi che abitano nel medesimo condominio e una quarta persona che ne diventa l’amministratore. Una di queste persone è Orsina, la protagonista Maria Amelia Monti, mentre un ottimo Valerio Santoro è il ragionier Calvi. Carlina Torta è la perfida Patrizia Balasco, la perfetta signora chic che vorrebbe sbattere fuori di casa Orsina perché si vede che è una poveraccia, accumula troppa roba e, siccome si sente un fetore terribile dal cortile, la colpa deve per forza essere sua e dei topi e scarafaggi che certamente convivono nel suo orrido appartamento, neppure di proprietà.

Il fatto che la commedia prenda inizio con un incontro casuale fra Orsina e l’uomo che dovrà denunciarla, ovvero l’amministratore del condominio, dimostra l’intenzione di sorprendere, piuttosto riuscita. Mentre la trama si dispiega davanti al pubblico, rendendo gli avvenimenti interessanti e sorprendenti allo stesso tempo, si scopre l’intreccio. Per giunta a molti sembra di cogliere nei personaggi il riferimento ad un individuo conosciuto che abita dalle nostre parti o di cui si è sentito parlare, così gli eventi diventano una ricerca di risposte a se stessi e ai propri problemi. Infine, chi non conosce qualcuno (o è personalmente) un po’ troppo ‘collezionista’ di cose inutili? Insomma, l’idea vince e il racconto, condito da una dose sospesa ma forte di poesia rende lo svolgimento sempre più appassionante e condito da momenti di grandi comicità.

Ogni attore è perfettamente inserito nel proprio personaggio, rendendolo così credibile da far dubitare che Carlina Torta abbia mai potuto essere un’attrice brillante in altri casi, tanto è odiosa e superficiale in questa situazione. Molto bravo Gianfelice Imparato nel ruolo dell’amministratore imbranato, manipolato dalla signora Balasco ma all’ultimo capace di riscattarsi, anche se così perde tutto. Ingiusto rivelare i colpi di scena che faranno capire quanto i pregiudizi fossero comunque banali stereotipi sbagliati e la realtà assai più grave del previsto.

Quando i due poveri cristi, cacciati dai luoghi dove si erano incontrati si ritrovano per caso in strada dopo quasi un anno, sarà il momento del finale alla Charlie Chaplin, toccante, dolce e spassoso. Un debutto nazionale importante che resta in scena al Teatro Manzoni di Milano fino al 18 dicembre per poi andare in tour a Luino, Arcore, Vercelli, fare una sosta per le festività natalizie e, da gennaio fino a metà marzo, spostarsi in tanti teatri di mezza Italia, compresi Bologna, Sardegna, Genova, Abruzzo, Molise, Puglia e altri ancora.

 

Teatro Manzoni – via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano

Per informazioni: telefono 02/7636901, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.45, domenica e giovedì 8 dicembre ore 15.30, lunedì riposo

Biglietti: intero poltronissima € 30,00 + 3,00, intero poltrona € 20,00 + 2,00 , anziani poltronissima € 27,00 + 2,00 , anziani poltrona € 18,00 + 2,00, ridotto - giovani fino a 26 anni € 15,00 + 1,50

 

Articolo di: Daniela Cohen

Grazie a: Ufficio Stampa Teatro Manzoni

Sul web: www.teatromanzoni.it

 

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