Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Fleet Street - Teatro Sala Uno (Roma)

Scritto da  Venerdì, 09 Dicembre 2011 
Sweeney Todd

Dall’1 al 18 dicembre. Affascinanti atmosfere gotiche, poetico romanticismo e macabra ironia conquistano senza riserve il pubblico del Sala Uno: in scena “Sweeney Todd, il diabolco barbiere di Fleet Street”, il musical-thriller di Stephen Sondheim con libretto di Hugh Weeler, qui proposto nella versione italiana di Andrea Ascari. Vorticose emozioni, ritmo impetuoso ed un’intensità veramente sorprendente regalate con grande generosità da un cast di interpreti straordinari, tra cui spiccano un magistrale Andrea Croci e un’esilarante Federica Ugolini.

 

 

GLS Produzioni in collaborazione con BSMT presentano

SWEENEY TODD, il diabolico barbiere di Fleet Street

un musical thriller di Stephen Sondheim e libretto di Hugh Weeler

nella versione italiana di Andrea Ascari

regia Marco Simeoli

direzione musicale Dino Scuderi

movimenti coreografici Fabrizio Angelini

costumi Giuliana Bellagamba con la collaborazione di Anna Reginato

organizzazione generale Gianluca Spatti

direzione artistica Andrea Croci, Francesca Risoli, Gianluca Spatti, Federica Ugolini

luci Dawood-Pete Kheradmand

disegno fonico Pippo Barresi

assistente alla regia Francesca Cioci

consulenza artistica Shawna Farrell

comunicazione Anna Evangelisti

realizzazione grafica Roberto Ciliberto

realizzazione web Simona Staniscia

make-up designer Chiara Ugolini

hair designer Mario Tola

direzione di scena Maria Chiozza

Personaggi e interpreti

Sweeney Todd - Andrea Croci

Mrs Lovett - Federica Ugolini

Tobias - Gianluca Spatti

Johanna - Francesca Risoli

Anthony - Filippo Strocchi

Giudice Turpin – Luca Santamorena

Ufficiale Beadle Bamford - Dario Faini

Beggar Woman - Monica Salvi

Signor Adolfo Pirelli - Maurizio Di Maio

e con Maddalena Adorni, Gaia Bellunato, Irene Cedroni, Antonello Coggiatti, Giacomo Cordini, Nico Di Crescenzo, Roberto Fabra, Giuseppe Li Causi, Emanuele Marzocchi, Eleonora Pirondi, Tania Polla, Laura Pucini, Silvia Santoro, Luca Santamorena, Serena Segoloni, Daniela Simula, Santi Scammacca, Alessia Tona

pianoforte Eleonora Beddini, Francesco Ricci

contrabbasso Simone Giorgini

violoncello Simone Sitta

batteria Giuseppe Condò

 

Sweeney ToddAccade frequentemente che, andando al di là dell’insistente e sfavillante battage pubblicitario di alcune faraoniche produzioni teatrali, il più prezioso talento, la capacità di divertire e commuovere lo spettatore in profondità e l’originalità della costruzione drammaturgica vengano a scovarsi in produzioni di proporzioni meno ambiziose ma che sin dai primi istanti ci appaiono infinitamente più saporite, avvolgenti, realizzate con certosina perizia artigiana ed inesauribile passione: è sicuramente questo il caso del musical “Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Fleet Street”, in scena nella suggestiva cornice sotterranea del Teatro Sala Uno, l’ambientazione perfetta per le rocambolesche vicende del barbiere assassino sempre pronto a straziare le sue inermi vittime con i suoi inestimabili e lucenti rasoi, in una Londra ottocentesca notturna, insidiosa ed irresistibilmente seducente.

Il musical di Stephen Sondheim (autore di musiche e testi) e Hugh Wheeler (artefice del libretto), vincitore di ben otto Tony Awards nel 1979, viene portato in scena con una calibrata commistione tra rispetto dell’opera originaria ed accattivante modernità: due ore e mezza di avvincente narrazione che scorrono via senza il benchè minimo calo di tensione, mantenendo salda l’attenzione dello spettatore grazie alla regia dinamica, incisiva e a tratti vigorosamente espressionistica di Marco Simeoli, ai movimenti coreografici perfettamente sincronici e trascinanti costruiti da Fabrizio Angelini e alla direzione musicale puntuale e sensibile di Dino Scuderi. Quest’ultimo perfettamente coadiuvato da un’orchestra di quattro elementi (il pianoforte di Francesco Ricci, il contrabbasso di Simone Giorgini, il violoncello di Simone Sitta e la batteria di Giuseppe Condò) sapientemente occultata nell’oscurità di una nicchia alla destra del palcoscenico ma capace di far percepire con solidità e carisma la propria presenza, intessendo un tappeto sonoro che alterna con eguale convinzione ballate di intenso lirismo, contrappunti pungentemente sarcastici e notturni paesaggi gotici sulle onde di un organo vagamente inquietante.

Sweeney ToddProprio il sinuoso ed oscuro incedere di un organo ci conduce nei meandri sordidi e intriganti della dolorosa vicenda esistenziale di Sweeney Todd, il “barbiere demone di Fleet Street”. Un mercantile in arrivo da terre misteriose approda nel malfamato porto di Londra e ne sbarcano l’ aitante e solare marinaio Anthony in cerca di fortuna e passioni amorose (Filippo Strocchi) e l’enigmatico ed umbratile individuo che cela la propria reale identità al di sotto del bizzarro pseudonimo di Sweeney Todd (Andrea Croci). Si tratta in realtà di Benjamin Barker, un tempo barbiere rinominato per la sua incredibile abilità e uomo sereno e totalmente appagato dall’amore per la sua bellissima sposa Lucy e la dolce figlioletta Johanna, poi condannato ingiustamente ai lavori forzati in una terra remota a causa delle machiavelliche congiure ordite dal giudice Turpin (Luca Santamorena) accecato dal desiderio di possedere sua moglie ed usurpare la sua vita familiare. Dopo quindici anni di deportazione è giunta finalmente l’ora di una vendetta che sarà atroce e implacabile e che dovrà abbattersi sul suo antagonista Turpin e sul suo fedelissimo sgherro, l’ufficiale Beadle Bamford, senza concedere scampo. Provvidenziale si rivela l’incontro con Mrs. Lovett (Federica Ugolini), sua vicina a Fleet Street e proprietaria di una pasticceria sul costante baratro della bancarotta a causa dell’infima qualità dei suoi tortini; la donna, riconosciuta sotto l’emaciato volto bistrato di Sweeney Todd la sua reale identità, gli rivela con amarezza che l’indifesa Lucy, dopo il suo esilio e la violenza sessuale inflittale da Turpin, si era avvelenata e negli anni successivi la loro neonata Johanna era stata allevata proprio dall’immondo giudice. Gli riconsegna poi i suoi preziosissimi rasoi che, agli occhi di un uomo stravolto da un tale coacervo di orrorifiche rivelazioni, si trasformeranno immediatamente in potenti strumenti di morte.

La sua prima vittima sarà l’eccentrico e presuntuoso barbiere Adolfo Pirelli (Maurizio Di Maio) che, dopo essere stato miseramente sconfitto in una sfida di rasatura svoltasi sulla pubblica piazza, ricatterà Todd chiedendogli la metà dei proventi del negozio di barberia che nel frattempo il nostro protagonista ha aperto in Fleet Street sopra il sempre più deserto negozio di pasticci di Mrs. Lovett. Difatti Pirelli ha riconosciuto in lui Benjamin Barker, essendo stato in gioventù garzone presso il suo negozio, e quindi minaccia di rivelare questo inconfessabile segreto condannando a sicuro fallimento i suoi propositi omicidi; quale soluzione migliore allora che tagliargli la gola con un deciso colpo di rasoio e nascondere il suo cadavere in un baule? Effettivamente una soluzione ancor più efficace esiste e viene proposta con sagacia ed una praticità squisitamente femminile dalla vulcanica Mrs. Lovett: perché sprecare una così succulenta materia prima che potrebbe rappresentare l’ingrediente speciale di innumerevoli manicaretti? Molto più saggio sarebbe gettare il corpo smembrato di Pirelli – e quelli delle sfortunate vittime che a lui seguiranno, per lo più stranieri o reietti della società, in modo tale non suscitare troppi sospetti – nel gigantesco tritacarne posto nel seminterrato del suo forno e utilizzare il risultato per farcire squisiti e golosissimi tortini! Ha così inizio un commercio sbalorditivamente redditizio che in breve trasforma la desolata stamberga di Mrs. Lovett nella bottega più celebre e affollata della città.

Sweeney ToddNel frattempo gli insondabili percorsi del destino hanno portato all’incontro e al subitaneo sbocciare di un amore cristallino e dirompente tra Anthony e la leggiadra Johanna (Francesca Risoli), tenuta gelosamente prigioniera dal patrigno Turpin sempre più carnalmente irretito dalla sua bellezza luminosa ed eterea al punto tale da desiderare di prenderla in moglie. In un crescendo progressivo di colpi di scena i tasselli del complesso mosaico narrativo andranno rapidamente a ricomporsi: nel vano tentativo di osteggiare il sentimento puro e travolgente tra Anthony e Johanna il giudice arriverà a rinchiudere la sua protetta in un manicomio, ma la vendetta del barbiere demoniaco Sweeney Todd non tarderà ad abbattersi devastante e liberatoria per saldare definitivamente i salati conti in sospeso con il passato; cosa accadrà al timoroso ma perspicace Tobias (Gianluca Spatti), il devoto tuttofare del cavaliere Pirelli precipitato in una sconfortante solitudine dopo la misteriosa “scomparsa” del suo maestro ed accolto poi con premura ed affetto dalla materna Mrs. Lovett? Riuscirà quest’ultima a coronare il desiderio di instaurare con il suo adorato barbiere un legame che vada al di là della semplice collaborazione in affari? Per i due giovani innamorati la sorte prescriverà il più classico degli happy ending oppure li condannerà alla frustrazione di un sentimento negato? L’epilogo sarà fecondo di inaspettate e sconvolgenti rivelazioni, fino al concludersi della parabola terrena di Sweeney Todd in maniera viscerale e fortemente drammatica, spirito animato da una violenza cieca e sanguinaria verso il quale è però impossibile non sperimentare vicinanza emotiva, compassione e spontanea empatia.

Di grandissimo impatto emotivo e suggestione le atmosfere crepuscolari, seducenti e al contempo foriere di funesti presagi, che permeano nel profondo la resa scenica dei tortuosi percorsi esistenziali dei protagonisti di questa fiaba gotica; un’ambientazione che riprende ed interpreta con originalità numerosi leit-motiv della narrativa inglese ottocentesca e delle leggende metropolitane che costellarono la burrascosa epoca vittoriana, dagli efferati omicidi perpetrati nei fumosi vicoli londinesi dal fantomatico Jack the Ripper alle passioni proibite annegate nell’assenzio e frutto di segreti patti col demonio dei romanzi di Wilde (“Il ritratto di Dorian Gray”), sino alle avvilenti e degradanti condizioni di vita delle classi operaie effetto di un’industrializzazione frettolosa e caratterizzata da violente sperequazioni economiche e culturali sapientemente ritratte nei romanzi sociali di Dickens (“Tempi difficili”, “Oliver Twist”, “Grandi Speranze”). Il musical, pur mantenendosi sostanzialmente aderente alla versione originale del 1979 che, dopo gli iniziali dissensi stupefatti di un pubblico un po’ troppo ingessato e moralista, si impose in maniera sfavillante rimanendo in scena per oltre un anno a Broadway e tra i cui interpreti figuravano Angela Lansbury, Victor Garber e Len Cariou, ovviamente risente del paradigma cinematografico rappresentato dalla celebre e più recente pellicola partorita dal genio visionario di Tim Burton con protagonisti di assoluta eccezione come Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Alan Rickman e Sacha Baron Cohen.

Adolfo PirelliUn confronto in cui la produzione teatrale italiana non sfigura minimamente, anzi. L’intero cast con entusiasmo, energia e intensità garantisce solidità e forza espressiva alla rappresentazione, riuscendo ad emozionare con delicatezza nei passaggi più romantici e meditativi e a catturare con altrettanta autenticità e potenza nei momenti corali in cui predominano il pathos e l’ironia. Incredibilmente carismatico, duttile e vigoroso si conferma Andrea Croci nei panni dello spietato ed appassionato barbiere demoniaco; dopo aver conquistato il pubblico amante dei musical con la sua riuscitissima interpretazione del malvagio Gaston nello spettacolo dei record “La Bella e la Bestia”, imponendosi in maniera stentorea per simpatia e talento e rubando spesso la scena agli stessi protagonisti, il suo Sweeney Todd ci rapisce letteralmente per presenza scenica, profonda interiorizzazione del personaggio ed una caleidoscopia gamma di sfumature recitative tanto vasta che, coniugata a una notevole potenza vocale e ad un timbro personalissimo, lo rende uno degli artisti più validi e promettenti del teatro musicale italiano. Accanto a lui in scena, a formare una perfetta coppia di sadici imprenditori e a tentare invano di sedurlo con improbabili strategie femminili, l’esilarante e magnetica Mrs. Lovett di Federica Ugolini, vera mattatrice dei passaggi più frizzanti e divertenti dell’intreccio narrativo. Da segnalare anche le performance di Filippo Strocchi, già apprezzato come protagonista del musical “Flashdance” nella scorsa stagione e qui assolutamente convincente nel ruolo del marinaio Anthony, eroe romantico pronto a mettere in gioco completamente la propria esistenza pur di realizzare il proprio sogno d’amore, quella di Francesca Risoli che regala la sua leggiadra e affascinante vocalità al personaggio di Johanna e l’irresistibile cameo di Maurizio Di Maio nel ruolo del grottesco, istrionico e buffamente napoletano cavalier Adolfo Pirelli, il personaggio più bizzarro e comico della pièce.

Tra tortini succulenti, gole tagliate che sprizzano sangue, vibranti storie d’amore e splendidi brani musicali il divertimento e l’emozione sono assicurati al Sala Uno, vi suggeriamo pertanto assolutamente di non lasciarvi sfuggire il musical più fantasioso, avvincente ed originale dell’autunno teatrale romano.

 

Teatro Sala Uno - piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

Per informazioni: telefono 06/88976626, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario spettacoli: 1-2-3-7-8-9-10-14-15-16-17 dicembre ore 20.30, 4-11-18 dicembre 2011 ore 17.00

Biglietti: biglietto unico a 25€

Prevendita:http://www.helloticket.it/scheda.php?Rif=58674&teatro=Teatro&titolo=SWEENEY%20TODD%20-%20IL%20DIABOLICO%20BARBIERE%20DI%20FLEET%20STREET  

Trailer dello spettacolo:

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Ufficio Stampa Maya Amenduni

Foto tratte dal profilo Facebook del musical

Sul web: www.salauno.it - www.sweeneytodd.it – cerca su Facebook SWEENEY TODD ITALIA

 

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