Suzanna Andler… la donna più tradita di Saint-Tropez - Manifatture Teatrali Milanesi, Teatro Litta (Milano)

Scritto da  Domenica, 30 Luglio 2017 

“Ballano, cantano, senti che brivido…questa è la vita fantastica di St. Tropez” cantava Peppino Di Capri facendo sognare intere generazioni sulle estati da brivido nella magnifica cornice del mare francese. Erano anni in cui la vita era dolce, la ricca borghesia in ascesa dava sfoggio dei simboli del proprio benessere: macchine sportive, case confortevoli, lunghe vacanze nelle spiagge più eleganti, abiti di classe, gite a Cannes, domestici in casa, puntate al casinò. L’esistenza scorreva placida, senza preoccuparsi di politica e di denaro, tra una vacanza al mare e l’altra i mariti facevano affari e le donne si occupavano della casa e dell’educazione dei figli. In mezzo ad un mare di tradimenti, scappatelle e piccole infelicità coniugali. In questa cornice si svolge la vicenda di Suzanna Andler, nata dalla penna di Marguerite Duras, nella traduzione di Natalia Ginzburg, messa in scena al Teatro Litta di Milano dal regista Antonio Syxty. Ne sono protagonisti Caterina Bajetta, Guglielmo Menconi, Elisabetta Scarano, Pietro De Pascalis, Maurizio Salvalalio e Gaetano Callegaro.

 

SUZANNA ANDLER
“… la donna più tradita di Saint-Tropez”
di Marguerite Duras
traduzione Natalia Ginzburg
regia Antonio Syxty
con Caterina Bajetta, Guglielmo Menconi, Elisabetta Scarano, Pietro De Pascalis/Maurizio Salvalalio e con Gaetano Callegaro
scene Guido Buganza
costumi Giulia Giovanelli
disegno luci e video Fulvio Melli
staff tecnico Ahmad Shalabi, Marco Meola, Matteo Crespi
assistente alla regia Susanna Russo
foto di scena Angelo Redaelli
direzione di produzione Elisa Mondadori
si ringrazia Francesco Tagliabue

 

Suzanna Andler è una quarantenne affascinante, moglie e madre di due figlie adolescenti, bella e inquieta. È stata tradita innumerevoli volte dal marito e la loro crisi coniugale è ad un passo dal capolinea quando lei decide di provare il brivido dell’infedeltà. Spinta da un marito impegnato negli affari di denaro e di cuore, un coniuge che le regala l’assenza dal tetto coniugale e dai doveri del suo ruolo, Suzanna sceglie un amante più giovane, sposato, aggressivo ed ambiguo. Il tradimento però non dà la felicità sperata, lascia solo un grande senso di colpa e di angoscia e costringe la donna ad interrogarsi su se stessa e sul proprio rapporto con l’amore.

Chi è Suzanna Andler? Una ragazza vecchia, una giovane che non è diventata donna perché non ha avuto esperienza dell’amore al di fuori del matrimonio, una fidanzata che ha ricevuto poche avances ma tante proposte di matrimonio, perché la sua aria rassicurante, accondiscendente e bonaria induce “sentimenti giudiziosi”. Niente peccati, trasgressioni, bugie. Almeno fino al primo tradimento che intuiamo sarà anche l’ultimo. Una relazione clandestina fatta di incontri pomeridiani in un motel, di telefonate menzognere, di litigi, di recriminazioni. Una relazione in cui il non detto vale più di cento parole.

Antonio Syxty realizza una splendida cornice per la storia di Suzanna Andler con la presenza di hit estive degli anni ’60, di simboli dell’epoca (dalla casa di villeggiatura resa perfettamente dalla scenografia agli oggetti di scena che danno colore), di un tempo che scorre incredibilmente placido e lento. Manca la vivacità della vicenda, l’inquietudine della storia che rimane opaca sullo sfondo.

Un’opacità che si riflette anche nell’interpretazione dei protagonisti, tra i quali spiccano Caterina Bajetta, la bionda e dolce Suzanna; Elisabetta Scarano, nei panni di Monique l’amica a cui Suzanne confida la sua crisi coniugale, senza trovare alcuna sincerità, ma solo un comportamento ambiguo che fa da specchio alle sue menzogne; Guglielmo Menconi, nei panni del giovane ed impetuoso amante.

 

Manifatture Teatrali Milanesi, Teatro Litta - corso Magenta 24, 20123 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/86454545, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da lunedì a sabato ore 20.30, domenica riposo
Biglietti: intero 24€, ridotti 16/12€
Durata: 1 ora e 40 minuti

Articolo di: Laura Timpanaro
Grazie a: Sara Bosco, Ufficio stampa MTM
Sul web: www.mtmteatro.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP