Studio per Storia di Qu - Piccolo Teatro Studio Melato (Milano)

Scritto da  Domenica, 26 Ottobre 2014 

Lo spettacolo, inserito all’interno del Festival Internazionale del Teatro d’autore “Tramedautore” che vede quest’anno la sua XIV edizione, vuole essere un omaggio al Premio Nobel per la Letteratura Dario Fo.

 

STUDIO PER STORIA DI QU
di Dario Fo e Franca Rame
con Michele Bottini e oltre 25 giovani attori e musicisti della Scuola di Teatro “Paolo Grassi”
regia Massimo Navone
produzione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Brera, Accademia dell’Arte di Arezzo, Milano Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Milano Scuola di Cinema e Televisione, Laboratorio di Circo Quattrox4


Il Festival Tramedautore è dedicato quest’anno all’Eurasia, in particolare ai paesi che si collocano alle due estremità opposte del continente Eurasiatico: i PIIGS – paesi impoveriti dell’Europa Occidentale (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) e due dei quattro “Asian Tiger” (Sud Corea e Singapore) così denominati verso la fine degli anni ’90 per il loro ininterrotto sviluppo economico negli ultimi decenni.

"Studio per Storia di Qu" è un grande esperimento, del tutto riuscito, di collaborazione tra giovani attori, musicisti, scenografi, costumisti, acrobati e video-maker.

La storia è ambientata in Cina e narra le peripezie di Qu, un giovane ragazzo (che somiglia molto per movenze e parlata al nostro Arlecchino) che finisce per uno stupido scambio di persona, prima in prigione e poi al patibolo.

Una favola dal finale triste e romantico insieme, un viaggio bellissimo e colorato attraverso l’animo umano con tutte le sue debolezze, la crudezza della vita e la scoperta del vero amore. L’eterno scontro tra nobili d’animo, ma poveri in canna e imperatori cinici e duri di cuore (o per meglio dire prigionieri di una forma che in fondo rende infelici loro per primi).

Il cast è composto da attori giovani, bravissimi, pieni di vita e di talento che hanno trascinato il pubblico per due ore (leggere e veloci) all’interno di tutto questo. Energia e bellezza di immagini, di testo e di interpretazioni giuste e ben calibrate hanno emozionato e divertito sapientemente il pubblico. Il protagonista Michele Bottini (nel ruolo di Qu appunto) ha regalato momenti di profonda commozione e poesia e ci ha ricordato cosa significa credere in un’utopia che se condivisa può diventare una nuova realtà. Grazie a Qu, Michele Bottini, abbiamo viaggiato all’interno della sua vita e dei suoi e nostri sogni per riscoprire il desiderio sincero di sperare ancora e di recuperare dentro noi stessi la forza per realizzarli. Tra gli interpreti segnaliamo Veronica Franzosi nel ruolo della moglie dell’Imperatore della Cina, e Enrico Pittaluga nei ruoli del Giudice Supremo e del Capo dell’Esercito, entrambi ci hanno regalato un’interpretazione ben costruita e fresca.

Le scenografie, realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera sono vere e proprie creazioni artistiche agite e utilizzate dagli attori con maestria, hanno giocato un ruolo fondamentale nel portarci in un mondo lontano e mitico.

E della drammaturgia cosa dire? L’autore, Dario Fo, non ha bisogno di presentazioni. Il testo è bello. Poetico. Divertente. Aperto a spunti di riflessione e insieme profondo e leggero.

Massimo Navone, regista dello spettacolo, è stato senza dubbio un perfetto coordinatore e “metteur en scene” (per dirla alla francese), guida e maestro dei 25 giovani attori, è riuscito ad orchestrare uno spettacolo armonioso e completo tenendo sempre presente il pubblico e il sottile gioco tra finzione e realtà tanto caro alla commedia dell’arte.

Tante competenze ed entusiasmo hanno necessariamente portato ad un risultato complessivo di altissimo livello. Auguriamo, come ha fatto lo stesso Fo nella sua piccola presentazione ad inizio spettacolo, davvero lunga lunga vita a Qu e alla sua favolosa (perché di favola) storia.

 

Piccolo Teatro Studio Melato - via Rivoli 6, Milano (M2 Lanza)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 848800304
Orario spettacolo: mercoledì 24 e giovedì 25 settembre, ore 20.30

Articolo di: Caterina Paolinelli
Grazie a: Maddalena Peluso, Ufficio stampa Tramedautore
Sul web: www.piccoloteatro.org - www.outis.it

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