Strange Games - Pacta Salone (Milano)

Scritto da  Giovedì, 12 Gennaio 2017 

Una luna sul fondale, una scala alta e messa male sul palco, una tenda di plastica, come i tanti fogli a terra, ovunque, anche su pannelli attorno al fondale: pare di stare in un posto dove ci siano lavori in corso, tutto lasciato come in attesa di imbianchini e operai. Siamo al Pacta Salone, rinnovato teatro della periferia milanese molto amato per il proprio autentico ed appassionato impegno. Ma arrivano due personaggi e sta per iniziare lo spettacolo ideato da Vladimir Olshansky, attore e regista laureato al celebre Circo di Mosca e che in Italia è divenuto notissimo come protagonista dell’indimenticabile “Slava Snowshow” di Slava Polunin, grande clown russo che ha fatto ridere generazioni di spettatori di tutto il mondo. I due arrivati, in tute bianche, raccolgono le cartacce disseminate ovunque, anche tra il pubblico in mezzo al quale i due finiscono per intrufolarsi.

 

STRANGE GAMES
di Vladimir Olshansky
con Vladimir Olshansky, Carlo Decio e Yury Olshansky
marionette: “Cigno" - Natalya Lazareva (Russia), "Ragno" e "Giraffa" - Paolo Baroni (Italia)
creazione e regia Vladimir Olshansky
scenografie Simon Pastukh (Usa)
scenografie e costumi Boris Petrushansky (Russia, Francia)
effetti speciali e olografie Johan Melin (Svezia)
disegno luci Ignazio Abbatepaolo e Paolo Baroni
Produzione Olshansky Art De La Joiе - Compagnie Théâtrale
In collaborazione con Yury Gertzman, Vladislav Druzhinin, Yury Olshansky

 

Peccato che fra poco tutta la cartaccia raccolta sarà nuovamente buttata addosso agli spettatori delle prime file che cominciano a capire di essere coinvolti fra luci stroboscopiche e musiche strane. Però sono quasi tutti giovani e sorridono, le gag sono ingenue, dal sapore infantile e ben architettate. In velocità cambia la storia: ora c’è un vecchio, anzi in realtà ce ne sono due e sono proprio i magnifici fratelli Olshansky, Vladimir e Yury, assieme al più giovane Carlo Decio, bravissimo nel far loro da spalla. Insomma c’è un uomo seduto su una sedia come fosse il suo normale letto, che non riesce ad addormentarsi perché sente troppo forte il rumore delle lancette di una sveglia, che sembrano battergli dentro al cervello. La gag prosegue e fa davvero ridere tanto, ma non racconto i dettagli perché certe cose vanno viste coi propri occhi. Altra scena: un uomo scopa il pavimento ma ecco, la scopa diventa un ramo, poi una canna da pesca, sempre sotto i nostri sguardi tornati bambini, perché in realtà non succede nulla ma la suggestione è totale…

Altro sketch: il nostro protagonista si trova in mezzo al traffico, in stazione; da lì sale delle scale, tante ma tante, girano e sembrano non finire più, tanto che al nostro uomo dai capelli grigi viene il fiatone e rallenta, ma finalmente è arrivato. Si mette in ordine perché si crede atteso per un colloquio di lavoro ed è tutto contento, però gli si dice di attendere. Dopo un po’ decide di provare ad andare avanti ma appena smuove la maniglia della porta dinanzi a lui una voce potente gli intima “Vietato entrare!”. Lui va avanti e indietro, non capisce finché la porta gli scappa… e cerca di trattenerla finché prova a uscire ma, appena tocca la maniglia ecco la voce potente: “Vietato uscire!”. Il nostro eroe è sconvolto e alla fine la farà contro il muro ma passano le ore, il tempo scorre e lui è infine invecchiato, è curvo e usa un bastone per camminare. Ma è ancora vietato entrare di là e uscire da lì e il disperato tentativo dell’uomo per forzare una porta fa scattare un allarme. Passa da lì uno struzzo dalle piume colorate, poi un albero di frutta e verdura varie, ovvero pere, arance, banane, carote, pomodori. Infine arriva una sposa che gli regala dei fiori e nasce un tema così poetico e struggente da richiedere i fazzoletti per raccontarlo.

Tutti questi elementi curiosi appartengono alla produzione della compagnia teatrale Olshansky Art De La Joiе. Gli effetti speciali e olografie sono di Johan Melin (Svezia), le scenografie e i costumi sono di Boris Petrushansky (Russia, Francia), altre scenografie sono di Simon Pastukh (Usa) ma soprattutto ci sono le marionette: il “Cigno" è di Natalya Lazareva (Russia), il "Ragno" e la "Giraffa" sono di Paolo Baroni (Italia). Tutto avviene con la collaborazione di Yury Gertzman, Vladislav Druzhinin e Yury Olshansky, un team creativo davvero fantastico nel far apparire che esistano solo due o tre attori in tutto, grazie alle maschere e ai trucchi.

Nuovo cambio di scena, senza che cambi proprio nulla in realtà: c’è un alieno su Marte? Sì e ha un’arma che spara… talco! Arriva un altro alieno mascherato e lo scaccia. Tanti suoni accompagnano la storia, un mix di musiche classiche con pianoforte e violini, portati da un angelo, trasformato poi in musica elettronica, da uccidere con un coltello… l’alieno rientra con un insetto gigante al guinzaglio, ha gli occhi rossi lampeggianti. Le lucette fiammeggianti ovunque sono davvero originali, poi entrano due col mitra e spruzzano acqua anche su di noi. Arriva un’anatra ma sarà l’uomo che la guarda a volare via nel cielo. Ora gli angeli sono due ma la vera guerra è già sulla Terra, non in cielo. E qui c’è chi dà gli ordini, gente che non rischia mai la morte come i tanti soldati che gli ordini devono eseguirli, eppure sarà lui a ricevere le medaglie.

Poi, i soldati sono tutti morti, lui nasconde le medaglie e fugge. Uno, ormai solo e disperato, pensa a suicidarsi e sceglie di impiccarsi, ma prima lo ferma il telefono, poi il campanello della porta, infine si ferma lui, guarda fuori dalla finestrella e chiede a voce alta: “Come stai?”. Nel pubblico in tanti gli rispondono “Bene!” e lui torna a sorridere… ecco uno scroscio di pioggia, si sente molto forte ma arrivano dei fiori che si trasformano in ombrelli, mentre ascoltiamo una versione davvero splendida di ‘Paloma’ cantata da Caetano Veloso e, mentre i due artisti sul palco danzano leggiadri, ecco arrivare le note di ‘La vie en rose’ cantata e suonata da Louis Armstrong. Uno spettacolo che fa bene al cuore, accolto giustamente da applausi a non finire.

 

Pacta Salone - via Ulisse Dini 7, 20142 Milano
Per informazioni e prenotazioni: mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. , telefono 0236503740 – ufficio scuole Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 19, nei giorni di spettacolo dal martedì al sabato dalle 16, domenica dalle 15
Biglietti: intero €24, under 25/over 60 €12, CRAL e gruppi €10 (min. 10 persone), gruppi scuola €9, prevendita €1,50
Orario spettacoli: ore 20.45
Durata: 75 minuti

Articolo di: Daniela Cohen
Grazie a: Giulia Colombo, Ufficio stampa iagostudio
Sul web: www.pacta.org

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