Sterili - Teatro dell'Orologio (Roma)

Scritto da  Sabato, 16 Aprile 2016 

"Sterili" ha dato il via al focus sul Premio Riccione per il Teatro che il Teatro dell' Orologio ha ospitato fino al 16 aprile. Si tratta del più prestigioso riconoscimento italiano per la drammaturgia, assegnato con cadenza biennale ad opere che si sono distinte per originalità, sperimentazione e creatività. Sette anni fa Maria Teresa Berardelli vinse il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” come miglior autrice under 30 per questo testo ancora attuale e vivo, che, al contrario del suo titolo, è proficuo e fecondo.

 

STERILI
di Maria Teresa Berardelli
con Diletta Acquaviva, Beppe Casales, Cecilia Cinardi, Francesco Ferrieri, Irene Lamponi
regia Camilla Brison
aiuto regia Laura Tassi
produzione Quattroquinte
vincitore del Premio Riccione / Tondelli 2009

 

Tre storie, cinque, o forse due storie e mezza, o una sola, si incontrano per sola unità di luogo: la banchina di una stazione della metropolitana in un giorno di festa, all’ora di pranzo. Gli abitanti del luogo sotterraneo non possono che essere lì per necessità, di movimento, di dovere, di spostamento, di sentimento.

La metro non arriva. Due sorelle che non sono più una famiglia aspettano di andare a un pranzo di famiglia, una promessa formale fatta per buon senso e per affetto, sicuramente. Una coppia di fretta, con una sola valigia, aspetta di separarsi: lei deve raggiungere la madre ammalata, lui tornerà a casa per il pranzo di rito annuale. Ma appena il premuroso accompagnatore si allontana per chiedere informazioni sul ritardo della metropolitana, vediamo la sua donna fra le braccia dell’unico solitario in attesa sulla banchina. Due amanti si erano dati appuntamento qui per una fuga d’amore. Pazientemente, il secondo uomo sa che “aspettare è l’unica cosa che riesce a fare”.

Qualcuno ha messo fine alla propria vita gettandosi sui binari, per questo la metro non passa, e chissà se passerà. Involontariamente, i cinque sono costretti ad aspettare, è l’unica cosa che possono fare.
L’attesa di un Godot che non si sa se e quando arriverà li costringe alla stasi e lascia pian piano emergere il movimento interno, l’inquietudine, tutto ciò che nella vita frenetica e nelle metropolitane cadenzate sono costretti a lasciare in secondo piano.
Si ascoltano, spiandosi con la coda dell’occhio, si spronano, inconsapevolmente, a vicenda, nel superamento di una sterilità dei rapporti solo apparente.

Una donna che non sa scegliere, che ha amato la stabilità, ma ama anche la passione, che vuole qualcuno che l’aspetti, ma anche qualcun altro che non la abbandoni, vuole la se stessa giovane e piena di vita, ma vuole anche restar ferma, un attimo, in silenzio.
L’abbandono di una sorella, la sua assenza e il dramma di un passato troppo doloroso per essere affrontato, si sciolgono nella malinconia del ricordo e in un abbraccio che sa di amore incondizionato. Non possiamo sapere se il tempo guarirà le ferite e se questo piccolo spiraglio, questa spaccatura dell’anima che ha fatto fuoriuscire parole, lacrime e sensi di colpa avrà un happy ending. Ma l’empatia verso queste altre fragili esistenze che, come noi, aspettano, ci da un senso di vita vera. Perché abbiamo perso la “necessità di ascoltare”?

Bravi e diversissimi tra loro questi attori così semplici sulla scena, tanto scevri da ricamature inutili da apparire simili a noi in un modo disarmante. Basilare questa messa in scena fatta solo di una linea gialla che, anche se resta intonsa, viene continuamente attraversata dalla sensazione di essere tutti dalla stessa parte. Non importa se la nostra storia non è fatta di una famiglia spaccata, di una coppia in crisi o di una storia clandestina… sappiamo comunque che l’importante è vivere, e smettere di aspettare.

 

Teatro dell'Orologio (Sala Moretti) - via dei Filippini 17/a, 00186 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/6875550, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario biglietteria: dal lunedì al venerdì ore 11/19
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 21:30, domenica ore 18:30
Biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro (under25, over65, studenti universitari, tesserati bibliocard, arci, metrebus card), gruppi superiori a 5 persone 10 euro (prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ), Under 25 Days (martedì e mercoledì) 8 euro, Scuole di teatro convenzionate 8 euro (prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ) - Tessera associativa stagionale 3 euro

Articolo di: Lou Andrea Dell'Utri Vizzini
Grazie a: Stefania D'Orazio, Ufficio stampa Teatro dell'Orologio
Sul web: www.teatroorologio.com

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