Stasera sono in vena - Primavera dei Teatri 2015 (Castrovillari)

Scritto da  Domenica, 07 Giugno 2015 

Anni ‘80, afosa estate pugliese: la vita piatta di Oscar, post adolescente amante del rock psichedelico, viene sconvolta dall'apparizione di Sandra, bellissima e nordica. Qui comincia un viaggio tra vita e morte, tra realtà ed ebbrezza, tra paradisi artificiali e bisogno di emozione autentica. Il ritratto di una generazione senza speranze: "Stasera sono in vena".

 

La Corte Ospitale presenta
STASERA SONO IN VENA
di e con Oscar de Summa
con la collaborazione di Armunia
foto Manuela Giusto
testo vincitore del Premio Cassino 2015

 

Una voce ingenua, entusiasta, la voce di chi vede il mondo per la prima volta guida questa sorta di monologo di formazione. Oscar de Summa ricorre ad uno spaccato della sua vita passata per raccontare una generazione; ingenuità spezzate da una società che giudica, impone, non offre alternative.

Queste sono le premesse: il viaggio di Oscar comincia come una spensierata avventura estiva, di quelle estati del sud lunghissime, caldissime e vuote. Tra una canzone dei Doors e l'altra, suona il campanello di casa: la felicità recapitata direttamente sul suo pianerottolo.

Sandra è bellissima, ed è venuta da chissà dove apposta per lui, seguita dagli amici più cari. Le premesse per il benessere ci sono tutte, ma c'è anche la droga. È già una compagna, una compagnia in quei posti in cui "non c'è niente da fare". È la protagonista delle loro serate, il pretesto e lo scopo anche di questo viaggio.

Ma questa volta c'è Sandra. Oscar intravede una felicità pari a quella che fino ad allora aveva trovato solo nell'erba o nella coca. Eppure anche lei viene trascinata nel vortice. Fino all'apice, alla tragedia, al timore della morte, e alla decisione di riprendere in mano la propria vita.

De Summa racconta con scanzonata e divertente loquacità questo viaggio adolescenziale, ma la sua qualità è l'onestà. È ciò che rende avvincente e toccante una storia di droga, mafia, rock'n'roll come ne abbiamo sentite tante. Come lui stesso ha giustamente puntualizzato in sede di conferenza stampa, non è la droga il focus del suo lavoro. Non è la dipendenza, né tutte le tragedie da essa derivate. L’urgenza è di mettere l’accento sulla vita che la droga supplisce e risucchia, in una società che ci rende tutti “disadattati”, fuori luogo, proponendoci modelli di perfezione irraggiungibili.

Allora il teatro deve farsi luogo di una rivoluzione che parta dalla consapevolezza, attraverso uno shock emotivo che solo lo spettacolo live può provocare. Deve ricordarci di quella vita possibile e doverosa fuori dagli schemi della società, in nome delle pure emozioni, quelle che un adolescente come Oscar scopre nella musica o negli occhi di una ragazza.

 

Protoconvento Francescano - via S. Francesco d’Assisi, Castrovillari
Per informazioni e prenotazioni: telefono 389/2786755
Orario spettacolo: martedì 2 giugno, ore 22
Biglietti: posto unico € 6, ridotto (under 26 e over 66) € 5, Card 6 nominale € 30, Card 6 ridotta nominale € 25, Card 13 nominale €66, Card 13 ridotta nominale € 55 (per gli spettacoli in Sala 14 è obbligatoria la prenotazione tranne per i titolari di abbonamento Card 13)

Articolo di: Sabrina Fasanella
Grazie a: Ufficio stampa Primavera dei Teatri
Sul web: www.primaveradeiteatri.it

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