Spettattori - Teatro Vittoria (Roma)

Scritto da  Venerdì, 24 Maggio 2019 

Dopo la prima messa in scena avvenuta al Teatro Vittoria, torna dopo circa vent’anni sullo stesso palcoscenico la pièce “SpettAttori” di Michael Frayn (titolo originale in inglese “Look Look”). Una nuova e valida compagnia guidata da Pino Strabioli si misura oggi con questo audace gioco teatrale, come già fece a suo tempo la Compagnia Attori& Tecnici guidata allora da Attilio Corsini.

 

Alt Academy Produzioni presenta
SPETTATTORI
di Michael Frayn
regia Pino Strabioli
con Pino Strabioli, Orsetta de Rossi, Luca Ferrini
e con Alessandra Ferro, Alberto Mellone, Lucia Tamborrino, Luca Staiano, Chiara Vinci, Stefano La Cava, Andrea Verticchio, Chiara Ricci
aiuto regia Davide Sapienza
assistente alla regia Dario Pastorino
scene Barbara Ferrini
costumi Zena Diamantakos
disegno luci Alessandro Turella

 

Il genio di Michael Frayn, noto per due opere rappresentatissime come “Rumori fuori scena” e “Copenaghen”, ha stupito le platee di tutto il mondo mostrando di dominare in maniera straordinaria sia la materia comica che quella filosofica. Il colpo di scena del secondo atto della prima commedia, dove si mostra quanto accade dietro le quinte di uno spettacolo, spiando con occhio voyeuristico e dissacrante i segreti della macchina teatrale, resta dopo tanti anni un meccanismo ancora perfettamente funzionante. Come avvincente e intrigante è l’intreccio drammaturgico tra il principio di indeterminazione in fisica e l’indeterminazione dei fatti storici che sottende ai dialoghi dei due fisici Heisenberg e Bohr, il cui incontro è descritto nel corso dell’occupazione nazista di “Copenaghen”.

Con “SpettAttori” di nuovo questo sorprendente drammaturgo (che è anche filosofo e romanziere) ci stupisce e ci spiazza, realizzando una sorprendente operazione di pensiero. Ancora una volta al centro dell’attenzione è il meccanismo teatrale ma la pièce rivela il suo punto di crisi sin dal principio, mirando lo spettacolo ad incrementare il senso di disorientamento e a consolidare un assunto dall’inizio già dichiarato, cioè mostrare gli spettatori a se stessi, come si evince già dall’originale titolo. In seguito alla grande risonanza di “Rumori Fuori Scena” (titolo originale “Noises off”), il cui successo in Italia era dovuto in gran parte alla valida interpretazione della compagnia Attori &Tecnici, Michael Frayn presenziò alla prima di “SpettAttori”, tenendo a battesimo lo spettacolo al Teatro Vittoria e rinviando il debutto in Gran Bretagna all’aprile dello stesso anno. L’opera non ha avuto la stessa sorte della sorella maggiore e deve essere riconosciuto a Pino Strabioli il merito di averla ripresa, perché, come ha infatti dichiarato: “È un testo molto difficile. È un grande testo; Michael Frayn è famosissimo per Rumori fuori scena, per Copenhagen, è una sfida. Spettattori è un omaggio ad Attilio Corsini e a questo teatro”.

Quando entriamo in teatro si nota subito un gruppo di poltrone disposte in palcoscenico, una seconda platea pronta ad accogliere un pubblico: infatti la prima ad entrare è una gentile maschera che introdurrà man mano gli spettatori muniti di biglietto e in cerca del loro posto. Mentre la consueta voce in sala avvisa che lo spettacolo avrà inizio tra cinque minuti, invitando a spegnere i telefoni cellulari, il disagio comincia a serpeggiare e ci si chiede per un attimo: ma a chi si rivolge? E’ già cominciato lo spettacolo? La sensazione è quella di trovarsi di fronte ad uno specchio, di là qualcuno ci guarda ma anche impietosamente ci rappresenta. C’è la coppia in cerca di intimità (con lui in fuga extraconiugale), il professore dissoluto con il giovane allievo da concupire, la coppia decotta e litigiosa, la signora anziana e criticona con la figlia in piena sindrome casalinga disperata: “quello mi ha chiamata vecchia!” è il lamento reiterato che la donna (Orsetta De Rossi) ripete sentendosi giudicata da tutti, mentre la noia prende il sopravvento sul piccolo pubblico, interessato soprattutto ai fatti propri. Commenti, amoreggiamenti, pettegolezzi e colpi di sonno si susseguono con corredo di colpi di tosse e l’immancabile scartocciamento di caramelle, per non parlare dei ritardatari che arrivano disturbando tutti! Dopo vari rimbrotti, la voce fuori scena dell’autore (Pino Strabioli), li costringe ad uscire fuori scena e ricominciare da capo, ma a quel punto il disastro è completo e la compagine va in tilt. In un altalenante sdoppiamento di ruoli, essi saranno al contempo attori in prova e spettatori, dando vita ad un crescendo che rivela vizi privati e pubbliche virtù di entrambi, fino alla disastrosa messa in scena conclusiva, con battute fuori sincrono ed entrate ed uscite distoniche e surreali, in un tempo finale acceleratissimo.

SpettAttori” al primo approccio potrebbe sembrare il plot di una semplice farsa ma ben presto e più sottilmente si prospetta come un’indagine psicologica e ideologica sul teatro: chi sono gli spettatori? Perché andiamo a teatro? Siamo tutti attori o aspiriamo ad esserlo? Quando siamo a teatro siamo passivi o partecipativi? Molto bravi tutti gli attori che, sotto l’abile guida di Pino Strabioli, riescono a passare alternativamente dal registro intimistico a quello comico, con ironia, sensibilità e padronanza della scena. Ancora una volta Michel Frayn apre una strada, ma il terreno questa volta è più scivoloso, perché mette a nudo difetti, vizi, nevrosi e cattive abitudini, e corre il rischio di risultare in alcuni momenti addirittura fastidioso, perché se è vero che a tutti piace ridere degli altri, non è certo da tutti ridere di sé stessi.

 

Teatro Vittoria - Piazza Santa Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/5740170 - 06/5740598, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: lunedì (ore 11-13 e 16-19), dal martedì al sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18)
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21 (martedì 7 ore 20, mercoledì 8 ore 17), domenica ore 17.30
Biglietti: intero platea 28€, intero galleria 22€ (compresi 3€ di prevendita); ridotti in convenzione: platea 21€ e galleria 18€ (compresi i 3€ di prevendita)

Articolo di: Rosanna Saracino
Grazie a: Chiara Crupi, Ufficio stampa Artinconnessione
Sul web: www.teatrovittoria.it

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