Speciale SaltinAria.it al M.E.I. di Faenza 2008 - Diario di viaggio

Scritto da  Giovedì, 04 Dicembre 2008 

Scrivere un diario di viaggio non è mai semplice, ma questo piccolo tour al M.E.I. di Faenza del trio di SaltinAria.it composto da me (Alba Cosentino!), Ilario Pisanu e Fabrizio Allegrini voglio descriverlo nel migliore dei modi, per cercare di far rivivere virtualmente questi splendidi due giorni all’insegna della musica, della buona cucina e del divertimento. GUARDA ANCHE LE VIDEOINTERVISTE!!!

 

Scrivere un diario di viaggio non è mai semplice, ma questo piccolo tour al M.E.I. di Faenza del trio di SaltinAria.it composto da me, Ilario Pisanu e Fabrizio Allegrini voglio descriverlo nel migliore dei modi, per cercare di far rivivere virtualmente questi splendidi due giorni all’insegna della musica, della buona cucina e del divertimento. Un viaggio di lavoro che diventa una bella vacanza, un po’ pazzerella e anche un po’ stancante ma sempre condita di musica no stop.

Sabato 29 Novembre, ore 6,00: partenza in metro insieme a Ilario per raggiungere Fabrizio alla stazione Termini di Roma, per poi partire alla volta di Bologna dove ci aspettava lo scambio per arrivare a Faenza. Il signor sonno ci accompagnava ancora ma la voglia di… “saltare” a cavallo di questa avventura regnava sovrana tra noi.

Il tanto atteso viaggio inizia comicamente con il nostro direttore artistico che sul treno si accorge di aver perso i bottoni dei pantaloni, e tra un ripensamento e l’altro decide di rimediare con una spilletta… ne teneva un sacco nella borsa, ma quante spillette avevi portato Ilario? Ad ogni modo, fatto questo, circa tre ore dopo esser partiti dalla capitale, arriviamo dritti dritti alla stazione bolognese: giusto il tempo di capire quale binario incrociare, ed eccoci di nuovo in treno in direzione Faenza per il M.E.I. 2008.

Nella cittadina romagnola il clima è già caldo (metaforicamente parlando s’intende!) e, dopo aver fatto incetta di merendine al bar ed aver offerto un caffè alla ragazza che in stazione distribuiva il programma del Meeting, saliamo subito sulla navetta e qui iniziano le sorprese: dopo pochi secondi ragazzi muniti di zaini e pile di demo al seguito circondano le nostre teste, si presentano e vogliono darci i loro lavori, vorrebbero che li recensissimo.

Vi chiederete, cari lettori: ma siete già così famosi? La risposta è: non ancora a tal punto, il merito di questo inaspettato accerchiamento (cosa che si ripeterà spesso durante il nostro soggiorno faentino) va dato ad un’idea geniale del nostro direttore, che prima di partire per il tour “Meiano” ha candidamente appeso sulle nostre borse un volantino dalla scritta: “SaltinAria.it - Webzine di Musica, lascia qui il tuo Cd o Demo per una recensione”, il tutto evidenziato da due frecce azzurre e grosse come un semaforo che non potevano far altro che far gola a molti.

Scendiamo dal bus con le mani già piene di dischi e iniziamo la fila per ritirare gli accrediti stampa: un’attesa di pochi minuti e via, si parte, che si aprano le danze! Negli stands posti all’interno dei due principali padiglioni della rassegna troviamo etichette musicali, radio, web tv, agenzie di booking, uffici stampa e promozione vari; andiamo a salutare le persone che già conosciamo e che hanno già dimostrato molto affetto ed amicizia verso la redazione di SaltinAria.it: tra queste Mary Ragazzoni della Jestrai, L'Altoparlante, gli amici di Maninalto!, della Samigo e quelli di Altipiani Records fino all’etichetta CinicoDisincanto.

Continuando a girare per i padiglioni e il cortile, con i mini concerti allestiti nelle tre tende principali (sono stati veramente tanti: le tante note che si fondevano simultaneamente, però, facevano da sfondo piacevole) incontriamo Massimo Sannella, autorevole critico di numerose testate musicali nonché inappuntabile penna di SaltinAria.it. Il tempo per quattro chiacchiere, una foto insieme e nuovamente pronti per ricominciare.

È ora di pranzo, facciamo qualche videointervista con Fabrizio alle riprese e Ilario a far domande, i nostri zaini si riempiono sempre di più di cd, biglietti da visita e flyer vari; ci aspetta una lunga fila al bar e sappiamo già che mangeremo i nostri panini (veramente ottimi) “a puntate”, impegnati come siamo a far sentire al M.E.I. la nostra presenza. In tutto questo il tempo ci favorisce, il sole ci bacia, ascoltiamo e ci gustiamo allegramente i gruppi che suonano dal vivo facendo capolino da una tenda e l’altra.

Dopo che lo stand di Mescalina (altri nostri amici) ha offerto del vino ad Ilario, come per magia le videointerviste cominciano a moltiplicarsi, un po’ come i pani e i pesci: il direttore diventa scioltissimo, un Baudo in erba potremmo dire, un treno di idee e di originalità, mentre Fabrizio inizia a sperimentare inquadrature sempre più ardite (in realtà cercava di avvicinarsi il più possibile con la videocamera con lo scopo di riprendere il più chiaramente la voce degli intervistati, visto il frastuono che c’era tutto intorno). Li vedrete presto all’opera proprio su queste pagine e sul nostro MySpace!

Cala il buio anche se sono ancora le sei del pomeriggio. Incontriamo il nostro caro amico e redattore Alberto Naldini e la sua simpaticissima fidanzata Teresa: con loro abbiamo proseguito una piccola parte del nostro viaggio al M.E.I.

Un’ora più tardi lasciamo Faenza, i due amici venuti da Forlì ci accompagnano in auto a Bologna per riposare un po’ (la giornata era stata piena e stancante): dopo vari tentativi per trovare l’ostello della signora Carla con le telefonate tra Carla/Ilario e Alberto/Carla, sotto una pioggia incessante, troviamo finalmente la via giusta.

Ci accoglie una signora davvero simpatica, emiliana DOC, che ci mette subito a nostro agio mostrandoci le camere e le sale attigue. Le stanze sono accoglienti: un bel letto matrimoniale (non previsto…) per Ilario e Fabrizio e per me, signora, un bel lettino singolo! Sistemiamo gli “attrezzi” di lavoro e, via, a mangiare in una pizzeria vicina davvero molto carina, con prezzi sorprendentemente accessibili e pizze enormi.

A cena è un tripudio di aneddoti, storie comiche e l’immancabile taglio-e-cucito riservato agli invidiosi. Dopo l’ottima cucina bolognese, salutiamo affettuosamente Alberto e Teresa e ce ne torniamo in camera distrutti e assonnati. Voi direte: allora vi sarete fatti una bella dormita! Cosa???

Dovete sapere che il caro direttore ha un sonno turbolento, un po’ come le sue idee: ha deliziato me e, soprattutto, Fabrizio con una vera e propria sinfonia “russa” di una bellezza di altri tempi! Russava a vele spiegate e da una narice sola, a suon di battute in si bemolle…

 

 

Domenica 30 Novembre: sono le ore 9,00. Sveglia, lavarsi, vestirsi e via nuovamente a Faenza, ma non prima di aver fatto colazione in un bar vicino (ecco la prima e forse l’unica nota stonata) dai cornetti al sapore di cicche, gommosi e plastificati.

Arrivati con il solito iter al M.E.I. notiamo che la gente è poca, forse dopo la notte all’insegna di musica no stop, birra e vino, la gente dorme ancora, anche se qualche avvisaglia di questo curioso imprevisto l’avevamo già patita nel giorno precedente.

Il tempo ci grazia ancora un po’ (il cielo è coperto), ma fa più freddo ed il tempo promette pioggia, ma noi imperterriti continuiamo a svolgere il nostro compito: quindi ancora videointerviste, foto, ancora musica!

La mattinata procede tranquilla, arriviamo al pranzo senza accorgercene: intravedo Red Ronnie, Niccolò Fabi e Mario Luzzatto Fegiz.

Il lavoro sta per concludersi e una pioggia costante inizia a scendere dal cielo, ultimi fuochi dunque per noi, con Fabrizio sempre con la macchina fotografica e la videocamera pronta, Ilario microfonato ed io che cerco di parlare con le ultime etichette rimaste.

Verso le 18 prendiamo per l’ultima volta la navetta, che ci riporta alla stazione di Faenza. Ci guardiamo spesso in faccia, sorridiamo, siamo contenti per come è andata. Prendiamo il treno per Bologna e da lì in marcia nuovamente sul nostro Eurostar direzione Roma.

Arriviamo a Roma verso le 23. Il tempo è bruttino e noi siamo esausti. Giunti all’ingresso della metro, io e Ilario salutiamo il simpatico e dolcissimo Fabrizio. Poche battute su come dovranno essere gli articoli da dedicare a questo M.E.I. e ognuno è pronto per tornare a casa. Rimane una sensazione di pienezza, però, dopo questa esperienza: siamo più ricchi dentro e pensiamo di aver trovato, l’uno verso l’altro, dei veri amici.

Il nostro viaggio è terminato: è stata un’avventura davvero bella, da ripetere per chi fa della musica una ragione di vita, e noi l’abbiamo fatto, ci abbiamo creduto ed è andata benissimo.

Ah, dimenticavo… per chi volesse rinnovare con noi questa esperienza il prossimo anno (avviso soprattutto per i redattori), un consiglio: la camera con Ilario no… evitatela! O portatevi dei tappi per le orecchie. Ripeto, ci troviamo di fronte a un russatore di prima categoria!?

 

Grazie a tutte le etichette che ci hanno accolto nei loro stand e a tutti gli artisti che ci hanno concesso le videointerviste.

 

 

VIDEOINTERVISTE:

Maria Teresa Regazzoni - Jestrai Records (SaltinAria.it al M.E.I. 2008)

Da’namaste - Francesco Tedesco (SaltinAria.it al M.E.I. 2008)

La Fame Di Camilla - Ermal Meta (SaltinAria.it al M.E.I. 2008)

Gardenya - Sukko (SaltinAria.it al M.E.I. 2008)

Maninalto! Label - Skandinavo (SaltinAria.it al M.E.I. 2008)

Altipiani Factory (SaltinAria.it al M.E.I. 2008)

Le Braghe Corte (SaltinAria.it al M.E.I. 2008)

Luca Bussoletti (SaltinAria.it al M.E.I. 2008)

Jion - Veronica De Andreis (SaltinAria.it al M.E.I. 2008)

Mama.In.Inca - Marco D’Amato (SaltinAria.it al M.E.I. 2008)

FATA - Federico Montorsi (SaltinAria.it al M.E.I. 2008)

Roulette Cinese - Joe Raggi (SaltinAria.it al M.E.I. 2008)

 

 

Articolo di: Alba Cosentino

Foto di: Fabrizio Allegrini

 

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