Sorella con fratello - Teatro dei Conciatori (Roma)

Scritto da  Lunedì, 28 Dicembre 2015 

Dal 15 al 20 dicembre, al Teatro dei Conciatori, è andato in scena lo spettacolo Sorella con fratello, di Alberto Bassetti. Lo spettacolo è stato diretto da Alessandro Machìa, e interpretato da Alessandro Averone e Alessandra Fallucchi.

 

SORELLA CON FRATELLO
di Alberto Bassetti
regia di Alessandro Machìa
con Alessandro Averone e Alessandra Fallucchi

 

Alessandro Machìa ha portato in scena l'ultimo testo di Alberto Bassetti; si tratta del dramma che chiude idealmente la “Trilogia della famiglia”, composta da Le due sorelle e I due fratelli, grazie al quale l'autore si è aggiudicato il premio Vallecorsi 2013. Sorella con fratello è un testo dall’atmosfera asfissiante, ambigua; l'autore affronta le dinamiche familiari soffermandosi sul tema della violenza. Bassetti prova a coniugare un argomento enormemente complesso e tragico, con i toni densi di sarcasmo tipici della black comedy. Il lungo dialogo tra i due personaggi è dunque permeato di cinismo raggelante, e percorso da un umorismo inquietante di matrice post-pirandelliana.

Sorella con fratello narra la storia privata di una famiglia, in cui una donna si trova a subire un affetto morboso da parte del fratello maggiore, fino alle più estreme conseguenze che possono derivarne. L'incesto è dunque al centro della vicenda, e diviene un'ombra liminale tra amore fraterno e delitto, oltreché motore di un matricidio sul quale pesa la menzogna.

Il testo di Bassetti si propone come «metafora bruciante del destino economico e sociale dell’Italia»: immatura e puerile, incrinata e ripiegata su se stessa, incapace di guardarsi e analizzarsi dall'esterno. Allo stesso modo, il grande mostro di questa storia inganna se stesso e chi lo circonda: spera in un immobilismo basato sull'insabbiamento, si illude non solo di aver agito per il meglio, ma anche di poter proseguire nell'errore.

I due fratelli (sia quello innocente che quello colpevole) seguono un percorso di espiazione e redenzione; ripercorrono la storia familiare, inciampando in scheletri che hanno radicalmente cambiato - se non distrutto - le loro vite. Il dialogo tra i due, tanto ingenuo da risultare quasi straniante, mette in luce problematiche profondamente legate alla contemporaneità: la costruzione dell’identità, l'annichilimento dei valori, il rapporto con la spiritualità, la speranza in un futuro nuovo, diverso, fondato sulla sincerità.

La messinscena è asciutta e pulita, ordinata, a tratti asettica e surreale. La scena è quasi vuota; il dialogo è interrotto, di tanto in tanto, da intermezzi musicali forse non necessari. La recitazione di Alessandro Averone e Alessandra Fallucchi, in sintonia con la regia di Alessandro Machìa, sembra costruire due personaggi provenienti da un mondo onirico, distante, irreale, ingannevole.

 

Teatro dei Conciatori - via dei Conciatori 5, Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 0645448982, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: ore 21.00; domenica ore 18.00
Biglietti: intero €18.00 | ridotto €13.00

Articolo di: Cecilia Carponi
Foto: Manuela Giusto
Grazie a: Maya Amenduni, Ufficio stampa Teatro dei Conciatori
Sul web: www.teatrodeiconciatori.it

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