Sopro - Triennale Teatro (Milano)

Scritto da  Domenica, 16 Febbraio 2020 

Doppia presenza per il regista lusitano Tiago Rodrigues, che arriva a Triennale Milano Teatro in chiusura di Stagione 19/20 - prima del concerto di David August che chiuderà ufficialmente la programmazione di quest'anno - per presentare due dei suoi lavori di maggior successo. Dopo “By Heart” va in scena “Sopro”, l’ultimo lavoro in ordine di tempo scritto e diretto da Rodrigues, qui presentato in prima italiana.

 

SOPRO
di Tiago Rodrigues
con Beatriz Maia, Cristina Vidal, Isabel Abreu, Marco Mendonça, Romeu Costa, Sara Barros Leitão
cast originale Beatriz Brás, Cristina Vidal, Isabel Abreu, João Pedro Vaz, Sofia Dias, Vítor Roriz
scene e luci Thomas Walgrave
costumi Aldina Jesus
suono Pedro Costa
assistente alla direzione Catarina Rôlo Salgueiro
tecnico luci Daniel Varela
produzione Rita Forjaz
assistente alla produzione Joana Costa Santos
produzione Teatro Nacional D. Maria II
co-produzione ExtraPôle Provence-Alpes-Côte d’Azur, Festival d’Avignon, Théâtre de la Bastille, La Criée Théâtre national de Marseille, Le Parvis Scène nationale Tarbes Pyrénées, Festival Terres de Paroles Seine-Maritime – Normandie, Théâtre Garonne scène européenne, Teatro Viriato
con il sostegno di Onda
spettacolo in portoghese sovratitolato in italiano

 

Il metateatro di Tiago Rodrigues è una storia vera. Basterebbe questa sorta di contraddizione per sgomitare anche solo per accontentarsi di sedere in fondo alla platea di “Sopro”.

Accoglie lo spettatore una coreografia pulita, l’erba senza nome che spunta dai pavimenti lasciati andare, una chaise longue rossa ed alte, altissime tende da sipario che circoscrivono il perimetro del palco di Triennale Teatro.

La storia è inaspettatamente ovvia, ma ciò che sembra ovvio in teatro, così come in filosofia, non è mai un affare semplice da sbrogliare. Ecco ciò che pare ovvio: un suggeritore, quell’ombra che è un direttore d’orchestra rovesciato, che trova dimora lì sotto il proscenio, se si rivolgesse al pubblico, potremmo certo dire che lo spettacolo avrebbe fallito. Non c’è ombra di dubbio.

E se invece quel suggeritore avesse una storia tutta in teatro, se i confini tra le dita ed il palcoscenico non fossero tracciabili, chi riuscirebbe a trattenersi dal raccontare una simile equazione vita-teatro. Una storia che dall’infanzia alla morte respira la stessa aria smossa dallo stesso sipario, quello stesso sipario che ha respirato la stessa aria di mille Enrico IV e altre mille Tre Sorelle. Una storia che si sta ripetendo per trovare la sua fine, esattamente là dove è iniziata. Una bambina che diventa suggeritore, che diventa protagonista senza narcisismi attoriali.

Tiago Rodrigues è riuscito a mantenere il paradosso della storia: un suggeritore non può parlare al pubblico; allora ecco che è la sua storia a viaggiare per le bocche di attori fantasma. Beatriz Maia, Cristina Vidal, Isabel Abreu, Marco Mendonça, Romeu Costa e Sara Barros Leitão sono le bocche di quella storia. Attori di grande eleganza e dalla voce magistrale.

Lo spettacolo si costruisce su vari piani e talvolta risulta difficile riconoscerli: se in un momento ci si trova in una realtà del ‘77, un attimo dopo ci si ritrova proiettati in Shakespeare ed il successivo in Cechov.

Questa nuova opera di Tiago Rodrigues è un mescolarsi di ironia e commozione, un intreccio che nella sua complessità si traduce in quanto di più semplice e naturale possa esistere, un inno alla vita.

 

Triennale Milano Teatro - Viale Alemagna 6, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 72434258, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. (dal martedì alla domenica ore 10.30-19.30)
Orario spettacoli: giovedì 13 e venerdì 14 febbraio ore 20
Biglietti: 22 euro (intero) / 16 euro (ridotto under 30/over 65/gruppi) / 11 euro (ridotto studenti)
Durata spettacolo: 105 minuti

Articolo di: Carla Nigro
Grazie a: Matteo Torterolo, Ufficio stampa Triennale Teatro dell’Arte
Sul web: www.triennale.org

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