Solo per oggi - Teatro Out Off (Milano)

Scritto da  Sabato, 14 Giugno 2014 

Il Teatro Out Off ospita dal 10 al 15 giugno "Solo per oggi", opera teatrale fortemente ironica scritta da Francesca Sangalli, che mette in scena i tanti disagi che portano alla dipendenza da qualcosa. Tante sono le cause che possono provocare dipendenza, al punto che molti neppure sanno di essere in certo qual modo malati, fino a quando non incontrano chi li indirizza verso il giusto gruppo di auto-aiuto, forse l’unico modo per venirne fuori. Ma il tutto non appare affatto come un noioso elenco di questioni sanitarie, bensì viene mostrato come realmente vivono i giovani e le giovani con dei problemi che talvolta li conducono al di fuori dalla società "per bene".

  

Teatro Out Off Milano presenta
SOLO PER OGGI
di Francesca Sangalli
con Francesca Gemma e Alice Francesca Redini
regia Riccardo Mallus
produzione Giovio 15 


All’inizio ci sono due ragazze, Serena e Viola, che sembrano dover cenare assieme, ma forse non si conoscono tanto bene e nel giro di pochi minuti si insultano. Cambio scena. Una delle due attrici interpreta stavolta il ruolo di Adele, che sta per uscire dal carcere dove è finita per furto, e parla per convincere il magistrato che ha capito bene la lezione, non commetterà mai più errori simili e andrà a seguire tutti i percorsi consigliati. Il modo in cui si esprime è estremamente comico, in fondo parecchio realistico ma buffo. “La polizia mi ha detto che sono malata…” e così esce. Va in una edicola e compra i gratta e vinci, non solo rubacchia ma è dipendente dai giochi di qualsiasi tipo, vorrebbe tutti i gratta e vinci ma l’edicolante si spaventa e chiama un poliziotto, che la maltratta ma la lascia andare. Deve dirigersi subito però verso il consultorio. 

Viola è lì per la prima volta, è timida, non osa confessare i suoi problemi, sbiascica e sorride. E’ alta, snella, molto bella, ben vestita, elegante, non si capisce subito che problema abbia finché non si chiarisce che è una ninfomane e segue qualsiasi maschio, ovunque, per un po’ di sesso veloce. Che gli esempi rimandino alla mente persone conosciute o immaginate poco importa, le due attrici, Francesca Gemma e Alice Francesca Redini, sono entrambe bravissime e ben dirette dal regista Riccardo Mallus. Con l’uso di semplici cappellini e pochi oggetti, si trasformeranno in diversi altri frequentatori del gruppo di auto-aiuto, il cui pilastro sono i primi 12 passi, le prime 24 ore senza essere vittime della propria dipendenza. Sentiamo ad esempio i racconti di Giovanni, piromane, che ha un’ossessione per le fiamme e chiama i pompieri pronto a portare i secchi dell’acqua, perché resta sempre attorno all’area che ha incendiato. “Brucia tutto, il fuoco. Ci vuole rispetto” afferma con enfasi. 

Tra i personaggi ce ne sono di incredibili, come Lena, che è appassionata di bendaggio con carta igienica, fino ad apparire una mummia, facendo piangere fin da bambina la sua mamma che si spaventava a trovarla tutta bendata. Senza soste, le scene si susseguono e ora troviamo Serena che si presenta a un colloquio di lavoro, che ovviamente non le verrà affidato per come si comporta. Di nuovo al centro, dove è consigliato frequentare per l’intera giornata le varie sessioni anche se si esce per un po’, troviamo Claudio, alcolista che ha seguito il programma dei 12 passi, ha cominciato con le 24 ore di astinenza-poi-si-vedrà e sono 20 anni che non beve più ma continua a frequentare il centro “perché sono grato a loro, che mi hanno convinto e aiutato”; si rivolge a Serena, sempre pronta a insultare e gridare: “La rabbia è il veleno che tu bevi sperando che l’altro muoia” E Serena gli grida sul muso: “Ma vaffanculo!”. 

Si presenta Luna, che ama i rischi come saltare sui tetti dei treni e poi, mentre sono in corsa, buttarsi sul tetto di uno che torna indietro, filmare il tutto e postarsi su YouTube, dove ormai ha 4 milioni di followers e vuole fare un vero film prima di morire… Arriva Adele, fin da piccola ha scoperto che le piaceva mangiare la gommapiuma e aveva svuotato poco per volta l’interno del divano di casa. L’indigestione da gommapiuma poteva trascinarla davvero alla deriva ma qui, finalmente, ha scoperto che poteva sostituire la gommapiuma col pane e anche se, dopo aver inghiottito forse circa 90 chili di gommapiuma, ora soltanto sta ingrassando davvero, pazienza, si sente più libera. Era terribile svuotare i cuscini e le poltrone di amici e parenti tagliuzzando le fodere… 

E' di nuovo Viola a parlare e finalmente confessa di essere sesso-dipendente. Cerca uno sponsor e lo trova nel pubblico, un gentile spettatore che si mette a sua disposizione. Depressione, ansia, noia, irrequietezza, si viene catapultati lontano dal principio di realtà fino a vivere vite assurde. Tra un ciclo e l’altro, stranamente, Viola e Serena, due persone diversissime per aspetto, carattere e modi, diventano un po’ amiche e si tengono compagnia, pure se con diversi momenti di difficoltà. Riusciranno ad abbracciarsi, a confidarsi e ad attendere di rivedersi l’indomani. Un grande inizio per loro, ma poco alla volta c’è una speranza per ciascuno, coi propri difetti, le paranoie, la bellezza e le paure. Uno spettacolo dolce e coraggioso, comico e terribile, pieno di verità e menzogne. Il nostro mondo.  


Teatro Out Off - via Mac Mahon 16, 20155 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/34532140 (lunedì ore 10 > 18 e da martedì a venerdì ore 10 > 20)
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.45, domenica ore 16.00
Biglietti: intero 18 €, ridotto under 25 12,00 €, ridotto over 65 9,00 € 

Articolo di: Daniela Cohen
Grazie a: Ufficio stampa Ippolita Aprile
Sul web: www.teatrooutoff.it - www.giovio15.com 

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