Solo - Teatro Diana (Napoli)

Scritto da  Mercoledì, 21 Novembre 2018 

Arturo Brachetti torna a Napoli con il suo nuovo one-man show che ha già totalizzato due milioni di spettatori tra Francia, Svizzera e Italia. Uno spettacolo in cui il grande artista internazionale passa dal trasformismo alle ombre cinesi, dalla chapeaugrahie a spettacolari giochi scenici con raggi laser.

 

SOLO
di e con Arturo Brachetti
associated director David Ottone (Yllana Company)
consulenza creativa e testi Stefano Genovese
l’ombra Kevin Michael Moore
musiche originali Fabio Valdemarin
costumi Zaira de Vincentiis
scenografia Rinaldo Rinaldi
light designer Valerio Tiberi
video artist e visual design Riccardo Antonino in collaborazione con gli studenti di Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione Politecnico di Torino
motion designer Stefano Polli
coreografie Jennifer Caodaglio

 

Il ciuffetto più famoso del mondo della magia torna in scena a Napoli, al Teatro Diana, con il nuovo spettacolo che lo vede protagonista, “Solo”, scritto e diretto dallo stesso Brachetti. Uno spettacolo in cui l’artista decide di farci visitare la sua casa, materialmente presente in scala sulla scena, fatta di ricordi, di aneddoti, di storie curiose e divertenti che l’artista vuole condividere con i suoi spettatori, ovviamente sempre con una chiave di lettura legata alla magia, a quel misterioso mondo di personaggi che si trasformano da un momento all’altro, di ombre e di luci che regalano emozioni e sorprese infinite allo spettatore.

Lo spettacolo è un vero e proprio one-man show di Arturo Brachetti, accompagnato dalla sua ombra interpretata da Kevin Michael Moore, che lo assiste in alcune fasi della rappresentazione. Brachetti tiene il palco da fuoriclasse per novanta minuti no stop, passando dal trasformismo (termine ormai quasi del tutto sostituito dal più cosmopolita quick change) alle ombre cinesi, altro storico pezzo del repertorio dell’artista torinese.

La grande bravura di Brachetti è quella di riuscire a creare uno spettacolo trasversale, in cui è evidente l’uso consistente di mezzi tecnologici, con lo spettacolare gioco di raggi laser che ne è una dimostrazione lampante, o l’imponente scenografia sempre in mutamento che materializza oggetti in precedenza solo proiettati, ma quello che si vuole far notare è la volontà di Brachetti di riuscire anche ad emozionare con giochi semplici, che talvolta richiedono l’impegno fisico e “manuale” del solo artista sulla scena. Esempio concreto della bravura dell’artista è la capacità di utilizzare un cappello tagliato nella parte centrale, per creare, grazie a delle piccole quanto solo apparentemente semplici manipolazioni alla tesa del cappello, ben 25 personaggi in soli dieci minuti di spettacolo. A questa abilità, denominata internazionalmente come chapeaugrahie, si aggiunge anche la sua incredibile bravura nel sorprendere lo spettatore con il sand painting, novità nel repertorio dell’artista, in cui attraverso un semplice tavolo ripieno di sabbia Brachetti riesce a disegnare volti, luoghi e animali lasciando lo spettatore senza fiato.

Un plauso va infine al valido gruppo di tecnici che affiancano Brachetti in questo spettacolo, oltre che agli splendidi costumi firmati da un’eccellenza italiana della sartoria teatrale come Zaira de Vincentiis. Perfettamente aderenti all’andamento dello spettacolo nonché particolarmente gradite le musiche originali tutte composte da Fabio Valdemarin, insieme alla scenografia disegnata perfettamente su Brachetti e al disegno luci rispettivamente di Rinaldo Rinaldi e Valerio Tiberi. Non è affatto scontato poter vantare un corpo di addetti ai lavori così esperto e preparato, perché in uno spettacolo di Brachetti, oltre ai costumi che devono essere evidentemente cuciti su di lui, tutto l’apparato scenico deve essere una macchina ben oliata e perfettamente rodata in grado di regalare uno spettacolo ineccepibile e di alto pregio teatrale.

 

Teatro Diana - Via Luca Giordano 64, Napoli
Per informazioni e prenotazioni: telefono 081/5567527 - 081/5784978
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18, lunedì riposo
Biglietti: martedì, mercoledì e giovedì: poltrona € 30 + € 3, poltroncina € 25 + € 3, galleria € 20 + € 2; venerdì, sabato e domenica: poltrona € 35 + € 3, poltroncina € 30 + € 3, galleria € 25 + € 2

Articolo di: Francesco Gaudiosi
Grazie a: Claudia Mirra, Ufficio stampa Teatro Diana
Sul web: www.teatrodiana.it

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP