Sogno di una notte di mezza estate - Piccolo Teatro Studio Melato (Milano)

Scritto da  Sabato, 04 Febbraio 2017 

Dall’1 al 5 febbraio. Con i giovani attori detenuti del carcere minorile Beccaria diretti da Giuseppe Scutellà, Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare prende il volo verso la libertà. Una meta, in questo caso, più ambita che mai: è un viaggio oltre la situazione contingente, alla fine non così impossibile, possibile anzi proprio grazie al teatro.

 

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
di William Shakespeare
regia, scene e luci Giuseppe Scutellà
aiuto regia Lisa Manzoni
costumi Sara e Lisa Manzoni, Mirella Callegari, Simonetta Frigerio
sonorizzazione live Vieri Dalla Chiesa, Yuri Bifarella
musiche Gianluca Messina Davide Polce
immagini Strambetty
con la compagnia Puntozero composta dai giovani attori detenuti del carcere minorile Beccaria
produzione Puntozero, Istituto Penale Minorile Beccaria
con il contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Marazzina

 

L’attimo fuggente, film capolavoro, include al suo interno proprio la rappresentazione di Sogno di una notte di mezza estate. E se lì gli insegnamenti erano quelli di un coraggioso professore a una classe di ragazzi sull’importanza di saper “rendere straordinaria la nostra vita”, in questo caso l’insegnamento su come la vita possa essere straordinaria arriva dagli attori - ora gli insegnanti - verso gli spettatori - ora la classe di adolescenti, se si vuole continuare con il paragone del film dell’inizio.

Gli attori in questione sono i detenuti del carcere minorile Beccaria di Milano, sapientemente illuminati dall’associazione no-profit Puntozero che forma teatranti, registi e tecnici di teatro all’interno del carcere affinché si possano avere competenze e professionalità anche al di fuori, si faciliti la rielaborazione della pena, si contrastino disagi e devianze. In altre parole, si impari a sognare.

Non poteva allora esserci teatro migliore del Piccolo Studio Melato, e non poteva esserci sogno più fiabesco se non quello di Shakespeare per ritrovare, anche se per due ore soltanto, la libertà: un sogno, letteralmente, che avviene a occhi aperti. Le vicende della commedia (equivoci, incantesimi, magie e fughe d’amore) maturate tra vincoli d’orari e spazi angusti di un ambiente inadatto, esplodono adesso in un ideale di libertà tanto ambito e ricercato che quasi si materializza. Un’evasione che solo la forza prorompente del teatro, con le sue vesti, riesce a riprodurre e non a illudere.

Tra la compagnia - al Piccolo composta per tre quarti dai detenuti e per la parte restante da volontari esterni - si nota più di un fisico scolpito, qualche talento, ragionevoli imprecisioni, momenti in cui si ride di gusto, e la commozione ingenua che arriva allo spettatore in momenti precisi. In un balletto tutti insieme nel bosco incantato per eliminare il sortilegio, quando scappa ad alcuni attori qualche risata in più, sotto i baffi: sarebbe stata semplicemente la componente adolescenziale (imperdonabile se fuori copione), ma perdonerete se viene fraintesa, forse per banale buonismo, pazienza, con un’esplosione di poesia, sogno, libertà che si avvera. Con la sensazione di vedere, lì seduti in platea, una corsa a piedi nudi senza essere rincorsi da nessuno, felici.

Felicità che esplode nei tanti applausi finali e che commuove nel vedere concretamente come quegli attori possano scoprire loro stessi. “Un sogno nato tra le sbarre che ci ha dato un’inebriante sensazione di libertà” conferma Giuseppe Scutellà, regista di Puntozero.

In conclusione, tornando da dove tutto era partito, quell’attimo fuggente dell’inizio, ecco che il teatro ha permesso di imparare come si possa rendere straordinaria una vita: sognando, o guardando chi sogna intensamente.

 

Piccolo Teatro Studio Melato - via Rivoli 6, Milano (M2 Lanza)
Per informazioni e prenotazioni:
telefono 02/42411889, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: mercoledì e venerdì ore 20.30; giovedì e sabato ore 19.30; domenica ore 16
Biglietti: posto unico 10 euro
Durata: 120 minuti senza intervallo

Articolo di: Andrea Dispenza
Grazie a: Valentina Cravino e Edoardo Peri, Ufficio stampa Piccolo Teatro
Sul web: www.piccoloteatro.org

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