Sogno di una notte di mezza estate - Silvano Toti Globe Theatre (Roma)

Scritto da  Sabato, 11 Luglio 2015 

Apre la stagione 2015 del romano Globe Theatre un immancabile, sempre atteso, ritorno, quello del "Sogno di una notte di mezza estate". Nell'onirico plot shakespeariano tre mondi si contrappongono: il mondo della realtà (quello di Teseo, Ippolita e della corte), il mondo della realtà teatrale (gli artigiani che si preparano alla rappresentazione) e il mondo della fantasia (quello degli spiriti, delle ombre). Ma i sogni alle volte possono trasformarsi in incubi: il dissidio fra Oberon e Titania che rivela a un certo punto un terribile sconvolgimento nel corso stesso delle stagioni, il rapporto tra Teseo e Ippolita, il conquistatore e la sua preda, la brutalità di certi insulti che gli amanti si scambiano sotto l’influsso delle magie di Puck.

 

Produzione Politeama Srl presenta
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
regia di Riccardo Cavallo
traduzione di Simonetta Traversetti
con Fabio Grossi (Puck), Carlo Ragone (Oberon), Claudia Balboni (Titania), Valentina Marziali (Ermia), Federica Bern (Elena), Daniele Grassetti (Lisandro), Sebastiano Colla (Demetrio), Martino Duane (Teseo), Francesca De Berardi (Ippolita), Alessio Sardelli (Egeo), Marco Simeoli (Peter Quince), Roberto Stocchi (Francis), Claudio Pallottini (Tom, Snaout), Gerolamo Alchieri (Nick, Bottom), Andrea Pirolli (Fairy), Raffaele Proietti (maestro di cerimonie), Roberto Della Casa (Snug)
costumi Manola Romagnoli
scene Silvia Caringi e Omar Toni
assistenti alla regia Mario Schittzer ed Elisa Pavolini
disegno luci Umile Vainieri
progetto fonico Franco Patimo

 

E' uno Shakespeare che attinge alla tradizione operistica italiana quello del compianto Riccardo Cavallo. Molte delle musiche che accompagnano le avventure dei protagonisti di una delle più famose commedie shakespeariane sono tratte da opere liriche. Il che può destare molteplici reazioni nello spettatore: sorprendere, ammaliare oppure irritare, se si è dei puristi del genere. Una scelta originale che ci introduce nell' universo "tridimensionale" - reale, teatrale e onirico - del Sogno e che se vissuta senza preconcetti può perfino commuovere.

La messa in scena di questo Sogno non eccede in barocchismi e trovate ad effetto, lasciando piuttosto spazio all'attore, ai suoi gesti, ai suoi movimenti scenici, alla sua capacità di creare un proprio mondo attraverso l'interpretazione. L'impressione è che il regista abbia offerto ai suoi interpreti sconfinata fiducia e piena libertà di esprimersi e che tutto il resto sia passato in secondo piano. Lo scenario meraviglioso del Globe Theatre d'altronde non ha certo bisogno di trovate scenografiche che catturino l'attenzione del pubblico.

Il punto forte di questa versione del Sogno è rappresentato indubbiamente dalla componente comica. Riscriverla, attualizzandola con battute che fanno riferimento alla situazione economica e politica attuale, ovviamente senza eccedere, si rivela un'idea indubbiamente vincente. Colorare il mitico Peter Quince con una parlantina napoletana conferisce una verve maggiore a battute che, se non recitate con il giusto piglio ed incisività, rischiano di rivoltarsi contro gli attori e annoiare il pubblico. Nella messinscena diretta da Riccardo Cavallo.

la standing ovation nei riguardi dei bravissimi Marco Simeoli, Roberto Stocchi, Claudio Pallottini, Gerolamo Alchieri e Andrea Pirolli è stata invece più che meritata.

Le storie d'amore dei quattro protagonisti (Ermia, Elena, Lisandro e Demetrio) come da copione divertono, ricorrendo a efficaci espedienti mimici - anche un po' spinti, come suggeriscono tra l'altro certe battute. Altrettanto spassose le vicende del mondo fatato di Titania, Puck e Oberon; il passaggio dal mondo degli innamorati a quello fiabesco incarnato da questi tre personaggi si configura come una cesura netta, scelta registica originale ed azzeccata.

Un particolare apparentemente innocuo, in corrispondenza dell'epilogo del primo atto, la brusca chiusura della luce scenica che lascia il palco avvolto dal buio. Espediente affascinate, quasi a scuotere lo spettatore da un sogno vissuto in sintonia emotiva con i personaggi della pièce, conducendolo a un dolce risveglio.

 

Silvano Toti Globe Theatre - Largo Aqua Felix (Piazza di Siena) Villa Borghese, Roma
Orario spettacoli: dal martedì alla domenica ore 21.15, lunedì riposo
Per informazioni: telefono 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00)
Botteghino: viale Pietro Canonica, tutti i giorni dalle 15 alle 19, nei giorni di spettacolo fino alle 21.30; prevendite Acquisto online: www.ticketone.it
Acquisto telefonico: call center ed infoline 892 101
Info: telefono 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00
Biglietti: Platea (parterre) posti in piedi intero € 10, ridotto under 25 € 8, ridotto Globecard € 7; Palco Gold: intero € 27, ridotto € 24, ridotto Globecard € 23; Balconate: intero da € 15 a € 24, ridotto da € 12 a € 21, ridotto Globecard da € 11 a € 20; Balconate a visibilità ridotta: intero € 14, ridotto € 12, ridotto Globecard € 11; Diritto di prevendita (applicabile fino a 2 ore prima dello spettacolo) € 1,50 – € 3,00. Tutte le domeniche continua l’iniziativa “i fidanzati di Villa Borghese”. I “fidanzati” di tutte le età avranno diritto a una riduzione sul biglietto di ingresso (escluso posti in piedi). Il mercoledì per gli over 65 speciale promozione “biglietto 2×1” (escluso posti in piedi). Il venerdì per gli under 20 ingresso ridotto Con la Globecard (€ 5,00 valida stagione 2015, in vendita esclusivamente presso il botteghino del Teatro, nominale e non cedibile): riduzione da € 3 a 4 sul costo del biglietto ordinario (acquistabile solo al botteghino del Teatro). Con la Globecard si può accedere, con ingresso ridotto, ai Musei del Sistema Musei in Comune e usufruire di uno sconto del 10% al Globar.

Articolo di: Giuseppe Sciarra
Grazie a: Giusi Alessio, Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Sul web: www.globetheatreroma.com

TOP