So tutto sulle donne… 20 anni dopo - Villa Sciarra (Roma)

Scritto da  Sabato, 01 Agosto 2009 
marco falaguasta

Dal 7 luglio al 23 agosto. A sei anni dallo spettacolo di grande successo “So tutto sulle donne”, Marco Falaguasta e la sua compagnia “Bona la prima” presentano “So tutto sulle donne…venti anni dopo”. All’interno della splendida Villa Sciarra, gli accaldati romani possono gustarsi due ore e mezza di divertente ed intelligente comicità, che mira a rappresentare, con occhio ironico, ma anche critico, il mondo femminile, scrutato da un punto di vista particolare ed assolutamente impietoso, quello degli uomini.

 

 

Associazione Culturale Bona la Prima presenta
Roma che ride - So tutto sulle donne…20 anni dopo
Commedia scritta e diretta da Marco Falaguasta
Con Marco Falaguasta, Piero Scornavacchi, Marco Fiorini, Shara Guandalini, Danilo De Santis, Vasco Montez

Scene di Alessia Petrangeli
Luci di Chicco Allotta e  Paolo De Laurentis

 

Il pretesto per addentrasi all’interno delle insondabili pieghe del rapporto tra uomo e donna è una nottata passata tra amici, in strada, a Roma. Piero si trova con i suoi amici Marco, Fiorini e Danilo. Il povero Piero (interpretato da un ottimo Piero Scornavacchi) è devastato dalla decisione della sua fidanzata di lasciarlo, dopo dieci anni di rapporto e a pochi mesi dalle nozze. Una decisione inaspettata, improvvisa, che fa interrogare i protagonisti sulle motivazioni del gesto. Avrà un altro? È impazzita? Ha deciso di abbandonarsi all’amore saffico? Tra un’idea e l’altra i quattro amici si lasciano andare alle divagazioni più assurde per la gioia del pubblico, che può godere di tutta la capacità interpretativa e la verve comica che gli attori in scena riescono a trasmettere con estrema naturalezza. Ma sono così difficili da conquistare le donne? È così assurdo pensare all’amore eterno o alla felicità di coppia? Sono queste le domande suscitate dal testo di Marco Falaguasta e alle quali i protagonisti in scena cercano di rispondere, essenzialmente con poco successo. Piero non sembra proprio volersi capacitare della repentina conclusione del suo rapporto d’amore, tanto che secondo il suo punto di vista non dovrebbe essere solo la donna a decidere di lasciare il proprio uomo, ma dovrebbero essere entrambi d’accordo, altrimenti si dovrebbe essere vincolati a restare insieme! Fiorini invece non è la persona più adatta a rispondere alle domande sull’amore, vista la sua dedizione allo scambio di coppia e agli spettacoli un po’ osé. Marco, dopo essere stato lasciato anche lui dalla fidanzata, ha deciso di dedicarsi in primo luogo alla “conquista” delle donne, con un obiettivo principale che decisamente non è l’amore platonico… Danilo infine è indeciso; è rimasto deluso dalle donne e vorrebbe provare l’amore con altri uomini, tra i quali crede ci possa essere più immediatezza e complicità nel rapporto di coppia e nei sentimenti. Insomma, nelle menti dei nostri protagonisti regna davvero una gran confusione. Ma, naturalmente, è una confusione piacevole perché, da bravi romani, i quattro ragazzi si lasciano andare ad eccessi verbali e comportamentali tipici degli abitanti della capitale, che suscitano moltissimo divertimento ed ilarità tra il pubblico presente. Vero e proprio mattatore è Marco Fiorini che, con una spiccata capacità comica ed una gestualità irresistibile, riesce a far ridere anche quando non parla, trovandosi sempre in mezzo alle situazioni più paradossali della messa in scena. Esilarante è l’interpretazione che i quattro amici mettono in atto allo scopo di riproporre una giornata tipo trascorsa al mare da Pietro e dalla sua ex-ragazza veneta: un piccolo gioiello di comicità e, per certi versi, uno spaccato tipico della vita quotidiana di una coppia ormai in crisi.

Ciò che rende lo spettacolo particolarmente godibile e divertente è la estrema semplicità e spontaneità con cui il rapporto tra uomini e donne viene proposto, tanto che tutto il pubblico finisce inevitabilmente per immedesimarsi nei personaggi e vivere come in prima persona i loro racconti ed i loro sentimenti burrascosi. Man mano che le messa in scena va avanti, infatti, emergono dal racconto dei quattro amici tutte le paure, le difficoltà, le amarezze che sono ineluttabili compagne di viaggio di ogni rapporto di coppia. È così allora che più si avvicina l’alba, più una certezza amara inizia a balenare nella mente di Piero e dei suoi compagni di nottata: “…se quando nasci, sei previsto come accoppiato, allora prima o poi la tua anima gemella la trovi, se invece sei spaiato… “ “E noi siamo spaiati secondo te?” “ Spaiatissimi!” “… quindi non rimane che prenderne atto e rassegnarsi, aiuta anche a soffrire di meno …”. La conclusione è piuttosto cupa: è inutile affannarsi troppo per conquistare una donna, tanto è già scritto se un uomo potrà condividere la propria vita con un’altra persona oppure è destinato alla solitudine.

Ma proprio quando lo sconforto per questa catastrofica verità esistenziale appena compresa farebbe decidere ai quattro amici di tornarsene sconsolati a casa, l’uomo torna ad essere predatore: l’arrivo sulla scena di una splendida ragazza (Shara Guandalini) fa crollare tutte le certezze di cui si erano autoconvinti i protagonisti. Ecco allora che riparte il sentimento, l’emozione della conquista, la voglia irrefrenabile d’amore; una miscela di elementi senza i quali gli uomini non sanno proprio stare e che fanno perdere la ragione e rivalutare qualsiasi certezza incrollabile si crede di aver conquistato sulle donne e sul loro misterioso e affascinante universo…

Ancora una volta Marco Falaguasta e la sua compagnia ci stupiscono per la splendida rappresentazione. Lo spettacolo è davvero riuscito, grazie ad un cast ottimamente amalgamato e che ormai si percepisce essere perfettamente in sintonia. I tempi comici sono rispettati e precisi, tanto che le risate tra il pubblico non mancano, anzi abbondano. La scenografia, i costumi ed anche il modo di recitare degli attori donano allo spettacolo una semplicità ed una genuinità che giovano alla rappresentazione ed avvicinano i protagonisti alla vita di tutti i giorni ed alle esperienze comuni. Le musiche scelte da Falaguasta sembrano riportare ad un clima vagamente anni Novanta, ma ben si legano all’impianto portante dello spettacolo. Insomma, non potremmo aggiungere nient’altro a questo spettacolo, se non la certezza che, fino al 23 agosto, le sere di Villa Sciarra saranno ricche di risate e spassoso divertimento ed indubbiamente apprezzate dall’esigente pubblico teatrale romano.

 

Villa Sciarra – Roma

via Calandrelli, 23 (ingresso anche da via delle Mura Gianicolensi)

Orari: dal 7 luglio al 23 agosto, ore 21.15

Biglietti: €17,00 poltronissima, €14,00 poltrona

Prenotazione: 06/5755482 – 339/6098268

 

Articolo di: Andrea Cova

Grazie a: Ufficio Stampa Valeria Buffoni

Sul web: www.bonalaprima.it

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