Smith & Wesson - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Scritto da  Domenica, 29 Gennaio 2017 

Al Teatro dell'Elfo fino al 5 febbraio “Smith & Wesson”, il nuovo testo teatrale di Baricco che, grazie al sodalizio registico con Gabriele Vacis e alla grande carica interpretativa di Natalino Balasso e Fausto Russo Alesi, sa raccontare la poesia di una folle impresa, valorizzando tanto le corde drammatiche quanto quelle più esilaranti di un testo riuscitissimo.

 

SMITH & WESSON
di Alessandro Baricco
regia Gabriele Vacis
costumi Federica De Bona
video Indyca/Michele Fornasero
con Natalino Balasso, Fausto Russo Alesi, Camilla Nigro, Mariella Fabbris
scenofonia, luminismi, stile Roberto Tarasco
produzione Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile di Torino


Quando una coppia funziona è sempre un piacere vederla all'opera, come nel caso di “Smith & Wesson”, testo che Alessandro Baricco ha scritto pensando esplicitamente ad un lavoro teatrale insieme a Gabriele Vacis, con il quale aveva già dato vita a quel gioiellino del teatro che s'intitola Novecento. E in questo caso il discorso della coppia artistica vale doppio, anche per i due attori in scena: Natalino Balasso (Tom Smith) e Fausto Russo Alesi (Jerry Wesson) hanno una carica, un'intesa, una capacità di nutrirsi a vicenda e di completarsi nelle loro opposte caratterizzazioni che è semplicemente entusiasmante.

I loro personaggi, così opposti fisicamente quanto Tom e Jerry (che peraltro sono i loro nomi) e complementarmente esplosivi proprio come il caricatore e il proiettile di una Smith & Wesson (i loro cognomi) sono in alchimia perfetta nel progettare un folle piano che ridesta le loro vite dal nulla, dalla vacua attesa di chissà che cosa. Un giorno questo qualcosa arriva ed è una brillante e spigliata ventitreenne (Camilla Nigro) che cerca di far carriera come giornalista in un'America ancora troppo maschilista d'inizio '900; per questo, arrivata sulle cascate del Niagara dove nulla succede e dove le tocca fare un pezzo da prima pagina (pena il licenziamento) cerca di creare lei lo scoop progettando insieme ai due "malcapitati" una folle impresa che rimarrà nella storia: gettarsi dentro ad una botte giù per le cascate del Niagara per poi essere ripescata integra e sorridente al fondo delle ripide.

Il progetto sembra fattibile nel momento in cui ognuno di loro risveglia il proprio talento e la rivalsa verso un mondo che li considera dei buoni a nulla. Lei mette in gioco la follia tipica di chi è giovane e ha tutto davanti a sé da tentare; Smith le sue capacità d'inventore da strapazzo che, nonostante le scarse basi di studio e i tanti debiti in giro per il mondo, sa progettare, verificare con piglio scientifico, inventare nuovi metodi e strumenti; Wesson conosce a menadito i fondali delle ripide perché di mestiere fa il pescatore, purtroppo non di pesci ma dei tanti corpi di chi si getta dal Niagara per trovare la morte. La poesia di questo testo è soprattutto in questa contrasto: loro che di solito si confrontano con queste cascate indomabili per guardare in faccia la morte, sfidano il Niagara per ritrovare la vita ed emergere dal pantano del nulla delle loro attese, dal vuoto delle loro esistenze.

Oltre alla bellezza del testo, di cui gli attori sanno vivificare tanto gli aspetti poetici quanto quelli drammatici, per non parlare dei momenti intelligentemente spassosi, a funzionare è soprattutto l'essenzialità della scena: un cubo di sbarre di metallo, un poliedro di luoghi e possibilità che ricorda quanto sia geniale quel teatro che non deve strafare, che con poco riesce a costruire mondi interi; questa sorta di gabbia incarna la bettola in cui vive Wesson, diventa la taverna che sempre Wesson gestisce in cima alle cascate, evoca le cascate stesse, per diventare infine (attraverso un poetico escamotage) la botte nella quale vediamo compiersi l'incredibile lancio della giovane e il suo epilogo che rimarrà ad eterna memoria nella storia del luogo.

 

Teatro Elfo Puccini (Sala Shakespeare) - corso Buenos Aires 33, 20124 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/00660606, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.30, domenica ore 16
Biglietti: intero € 32.50, martedì 21.50€, ridotto giovani e anziani 17 €
Durata: 100' senza intervallo

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Veronica Pitea, Ufficio stampa Teatro Elfo Puccini
Sul web: www.elfo.org

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