Skianto - Teatro Franco Parenti (Milano)

Scritto da  Domenica, 02 Febbraio 2020 

Filippo Timi riporta al Franco Parenti “Skianto: un monologo intenso che tra dissacrazione, poesia, comicità e amarezza, fa vivere allo spettatore una montagna russa di emozioni e riflessioni contrastanti.

 

SKIANTO
uno spettacolo di Filippo Timi
con Filippo Timi
e con Salvatore Langella
luci Gigi Saccomandi
costumi Fabio Zambernardi
si ringraziano Lawrence Steele e Francesco Risso
canzoni Filippo Timi e Salvatore Langella
assistente alla regia Daniele Menghini
produzione Teatro Franco Parenti
spettacolo nato nel 2014 in coproduzione con il Teatro Stabile dell’Umbria

 

In una palestra scolastica, come una di quelle in cui chiunque di noi almeno una volta si è sentito a disagio, Filippo Timi si presenta sospeso e fluttuante a raccontarci come la sua vita abbia avuto origine e, da lì, sia stata per lungo tempo un abisso di fatica e dolore. Dopo anni di latitanza, Skianto” torna nel teatro milanese in cui ha debuttato, il Franco Parenti: con questo spettacolo nel 2014 Timi è diventato una rivelazione del teatro italiano, conquistando così quel pubblico che da allora lo segue senza alcun cedimento; infatti, come sempre nel suo caso, lo spettacolo riempie la sala ad ogni replica e il pubblico respira insieme all'attore, ride di cuore anche alle battute più scorrette e sospira nelle scene più poetiche.

In questo spettacolo Timi ha potuto esprimere a pieno il suo estro creativo dal momento che testo, regia, scelte musicali e intuizioni scenografiche sono tutte frutto del suo multiforme ingegno votato al racconto, quasi catartico, della parte più intima di sé: attraverso una scrittura irriverente e comicamente drammatica, Filippo racconta infatti l'esperienza della disabilità, i difficili anni dell'infanzia (e anche dell'adolescenza) durante i quali i gesti più piccoli erano per lui sfide immense; anni nei quali la cameretta in cui veniva tenuto al sicuro dai genitori appariva come una prigione e una giornata in ospedale gli sembrava quasi una benedizione perché finalmente poteva uscire nel mondo esterno, in mezzo ad altre persone.

In questo testo così intimo si ritrovano caratteristiche tipiche del suo stile poi ben affinato negli spettacoli successivi: una sapiente miscela di dolore e rabbia, di momenti di autoironia, di squarci di caustica comicità e passaggi di estrema poesia, che trascinano lo spettatore in un vortice di emozioni e riflessioni che cambiano drasticamente nel giro di pochi secondi.

Un lavoro sicuramente difficile anche a livello fisico e del quale si apprezza soprattutto l'onestà e l'assenza di pietismo o di buonismo nel mettere a nudo anche le vicende più dolorose, raccontate con la leggerezza di una samba o attraverso la maschera onirica di un ricordo d'infanzia.

 

Ultime date della tournée:
4-9 febbraio - Fonderie Limone, Torino
11-12 febbraio - Teatro Mancinelli, Orvieto

 

Teatro Franco Parenti (Sala Grande) - Via Pier Lombardo 14, 20135 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/59995206, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: martedì 21 gennaio ore 20; mercoledì 22 gennaio ore 19:45; giovedì 23 gennaio ore 21; venerdì 24 gennaio ore 20; sabato 25 gennaio ore 20:30; domenica 26 gennaio ore 16:15; martedì 28 gennaio ore 20; mercoledì 29 gennaio ore 19:45; giovedì 30 gennaio ore 21; venerdì 31 gennaio ore 20; sabato 1 febbraio ore 20:30; domenica 2 febbraio ore 16:15
Biglietti: I settore intero 38€; II, III e IV settore intero 30€; under26/over65 18€; convenzioni 21€; last minute Under 26 10€
Durata spettacolo: 1 ora e 15 minuti

Articolo di: Emanuela Mugliarisi
Grazie a: Francesco Malcangio, Ufficio stampa Teatro Franco Parenti
Sul web: www.teatrofrancoparenti.it

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