Sister Act - Teatro Brancaccio (Roma)

Scritto da  Lunedì, 21 Dicembre 2015 

Dal 10 dicembre al 24 gennaio. Entusiasmo contagioso al Teatro Brancaccio dove ha debuttato la versione italiana di «Sister Act», uno spettacolo scoppiettante animato da un ensemble di ventidue performers di grande livello. A primeggiare è la protagonista Belìa Martin, affiancata dal bravissimo Pino Strabioli, nei panni di Monsignor O’Hara, e da un’incredibile suor Cristina, che in scena è la timida suor Maria Roberta. La regia è di Saverio Marconi.

 

Viola Produzioni, Alessandro Longobardi in collaborazione con la Compagnia della Rancia, presentano
SISTER ACT
basato sul film Touchstone Picture “Sister Act” scritto da Joseph Howard
testo Cheri Steinkellner e Bill Steinkellner
dialoghi aggiunti Douglas Carter Beane
musiche Alan Menken
liriche Glenn Slater
con Belìa Martin
e con Pino Strabioli, suor Cristina, Francesca Taverni, Felice Casciano, Marco Trespioli e Claudia Campolongo
traduzione e liriche italiane Franco Travaglio
direzione musicale Stefano Brondi
coreografie Rita Pivano
scene Gabriele Moreschi
costumi Carla Accoramboni
disegno luci Valerio Tiberi
disegno suono Emanuele Carlucci
regia Saverio Marconi

 

Sempre più votato al musical, il Teatro Brancaccio prosegue la sua esuberante stagione con la messa in scena di «Sister Act», un vero gioiello di questo genere artistico in cui il maestro Saverio Marconi, con una firma registica brillante e decisa, dà ampio sfogo all’estro di cui è dotato a beneficio di un pubblico rapito da una così alta concentrazione di talenti.

Lo spettacolo, la cui prima ufficiale si è tenuta il 16 dicembre, vanta un cast di grande livello, fra cui spicca la sfrenata Belìa Martin, già protagonista della versione spagnola del lavoro. La trasposizione teatrale della celebre pellicola cinematografica del 1992 di Joseph Howard, dove il ruolo di suor Maria Claretta “la svitata in abito da suora” veniva affidato alla bravissima Whoopi Goldberg, è frutto della sinergia di un nutrito gruppo di professionisti che, collaborando fra loro, hanno dato alla luce un prodotto nuovo, dinamico e travolgente. Molto funzionali allo snocciolamento degli avvenimenti, narrati in un continuo passaggio fra quadri di diversa ambientazione, sono le scene di Gabriele Moreschi, abile nel consentire ai performers di muoversi velocemente dal night club alla stazione di polizia, dal convento al bar con i suoi loschi figuri, fino ad arrivare all’apice quando l’azione si sposta all’interno della Cattedrale, con tanto di ricostruzione delle tre navate. Ben congegnate anche le coreografie di Rita Pivano, e veramente speciali - colorati e vivaci -, i costumi ideati da Carla Accoramboni che, attingendo a tinte decise e paillette, arricchisce gli asettici vestiti religiosi ponendo l’accento sui passaggi fra i singoli momenti della vicenda e i relativi stati d’animo che li accompagnano.

I venticinque brani musicali scritti dal premio Oscar Alan Menken spaziano dalle atmosfere soul, funky e disco anni ’70, alle ballate pop e ai cori in stile Gospel. Le liriche italiane sono firmate da Franco Travaglio mentre la direzione musicale, davvero unica, è affidata a Stefano Brondi.

Ma a dare linfa vitale al testo, che si è voluto ambientare negli anni ’70, è un gruppo attoriale eccellente la cui bravura consente allo spettatore di godere della serata senza indurlo a compiere la sterile, anche se talvolta istintiva, comparazione con la versione cinematografica. Nella storia, la cantante di night Deloris Van Cartier (Belìa Martin) assiste in modo del tutto involontario ad un omicidio, compiuto proprio dal suo amante Curtis (Felice Casciano). Terrorizzata dalle conseguenze di quella agghiacciante visione si rivolge alla polizia, e l’ispettore Eddie, detto anche Eddie-umidino (l’esordiente Marco Trespioli), attiva per lei un piano di protezione in attesa di poterla avere in tribunale come testimone chiave. L’appariscente cantante finisce così in un convento dove, ad un primo approccio, appare piuttosto evidente quanto possa essere difficile nascondere una persona così vistosa. Piano piano l’indomita artista, assunte le vesti temporanee di suor Maria Claretta, trova la propria strada, e s’impegna nel proposito di rieducare il disastroso coro di suore, stonato e sgraziato, trascinando così l’intera comunità in un ciclone di emozioni e di intemperanze comportamentali. Entusiasmante il finale, quando le religiose si esibiscono nella loro jam session a beneficio del Papa Paolo VI, con una scelta registica in perfetto stile Broadway.

Il musical, piacevole e brioso, in alcuni punti tocca le corde della comicità. E, in un contesto assolutamente scanzonato, parla del valore dell’amicizia, come quella che nasce fra la ribelle showgirl e l’inflessibile Madre Superiora (Francesca Taverni). Oltre alla scatenata Belìa Martin - voce potente e splendida interpretazione -, la compagine artistica vanta la presenza della bravissima Francesca Taverni (la Madre Superiora), dell’eccellente Claudia Campolongo (suor Maria Lazzara) e di una sorprendente suor Cristina che, nei panni di suor Maria Roberta, la timida novizia, incanta il pubblico. E ancora, uno spassoso Pino Strabioli, la cui performance, caratterizzata da tempi comici precisi ed incisivi, presenta in chiave davvero spiritosa il severo Monsignor O’Hara, personaggio fortemente pragmatico ma pronto a mettersi in gioco quando il richiamo della musica si fa sentire.

Dinamico ed elettrizzante lo spettacolo entusiasma, diverte ed emoziona. A firmare la produzione di questo nuovo progetto che rimarrà in scena al Brancaccio fino al 24 gennaio 2016 è la Viola Produzioni in collaborazione con la Compagnia della Rancia, da sempre garanzia di qualità e di affidabilità.

 

Teatro Brancaccio - via Merulana 244, 00185 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/80687231-2
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, sabato e domenica ore 17
Biglietti interi: poltronissima gold € 55.00, poltronissima € 49.00, poltrona A/galleria A € 39.00, poltrona B/galleria B/palchetti € 29,00
Biglietti ridotti: poltronissima gold € 44.00, poltronissima € 39.00, poltrona A/galleria A € 31.00, poltrona B/galleria B/palchetti € 23,00


Articolo di: Simona Rubeis
Grazie a: Sara Maccari, Ufficio stampa Compagnia della Rancia; Silvia Signorelli, Ufficio stampa Teatro Brancaccio
Sul web: www.teatrobrancaccio.it

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