Sissy boy - Teatro Lo Spazio (Roma)

Scritto da  Carlo Studer Mercoledì, 05 Febbraio 2014 

Dal 28 gennaio al 9 febbraio. C'è una cura per correggere i più intimi desideri, le propensioni più fisiologiche, i bisogni più radicati? E chi stabilisce cosa è giusto o sbagliato, chi, cosa è normale? Ispirato alla vicenda reale di Kirk Andrew Murphy, morto suicida nel 2003, e colpevole solo di essere omosessuale, “Sissy boy” è un resoconto di una vita a cui, sin dagli albori, viene strappato brutalmente il sogno, la libertà.

 

 

 

 

 

 

 

Il Carro dell’Orsa presenta
SISSY BOY
(La conferenza del Signor S.B.)
di Franca De Angelis
con Galliano Mariani
regia di Anna Cianca
scene di Claudio Lopez
video di Leonardo Ottaviani

 

 

Kirk Andrew Murphy.
Un bambino.
Un bambino che giocava con le bambole.
Un bambino da correggere, da curare.
Un bambino che non diventerà mai vecchio.


E' dedicato a Kirk Andrew Murphy "Sissy boy", è dedicato a lui e a tutti quelli a cui, come a lui, è stato negato il diritto al desiderio. Alla vita.


Siamo nei primi anni Settanta, in tv spopola Raffaella Carrà con la sua Maga Maghella. C'è un bambino che stravede per lei, che vive la magia di quella streghetta dolce e canterina come propria, la sente vicina, mezzo per sognare, per viaggiare con l'immaginazione. Ama giocare con le Barbie della sorellina quel bambino, ama immaginarsi alla sua elegante tavola per sorseggiare, insieme, un buon the...


Comportamenti strani, per un maschietto: se ne accorge il fratello più grande, bullo e virile, per il quale è un 'maschio-femmina'; se ne accorge anche la mamma. La mamma è perplessa, la mamma s'allarma, vuole un figlio normale. Ed ecco arrivare l'uomo giusto al momento giusto: miracolosamente compare, tra le righe di un giornale, il Dottor G. Laureato a Bologna, master negli Stati Uniti, il prodigioso Dottor G. garantisce sicuro successo nel campo in cui è luminare: la cura dei comportamenti effeminati nei bambini. Uno spiraglio di luce, una fortuna inaspettata. Di corsa a Bologna dal Dottor G.

 

Il piccolo Sergio, il protagonista di questa storia, ha paura dei dottori. Giustamente vuole andare al mare col papà, il fratello più grande e la sorellina, ma la mamma non transige, si va dal Dottor G.! Ma per Sergio le sorprese non tardano ad arrivare: il Dottor G. è un signore gentile e generoso che gli offre, come cura alla malattia che lui stesso ignora, tanti, tanti giocattoli. Quale gioia più grande, quale meraviglia più desiderata? I balocchi sono disposti su due tavoli: uno è carico di soldatini, pistole, macchinine, l'altro di Cicciobello, Barbie, peluches. E Sergio gioca, gioca, gioca con piacere e sollievo, l'affascinante Barbie, il tenero Cicciobello, mai soddisfatto, sempre più grato e felice... Ma è un gioco al massacro. La mamma cambia, è fredda, scostante, arrabbiata. E le sedute si susseguono settimana dopo settimana, mese dopo mese, e il piccolo Sergio è spaesato, il piccolo Sergio non capisce, reclama i suoi piccoli desideri e i suoi piccoli piaceri. Ma poi comprende qual è l'errore, il motivo delle punizioni e della freddezza. Comprende, si piega, guarisce.

 

E' un uomo adesso, gli anni si sono avvicendati veloci. Ma il ricordo rimane, ogni gesto, ogni palpito che farebbe di Sergio un uomo libero, è un pugno nello stomaco, due dita che affondano nella gola scatenando una nausea soffocante e dolorosa. Ventiquattro pasticche per dormire in una volta sola, e fine della storia. Ma la vita è più forte della morte, deve vivere Sergio, ci sono altri disegni che il destino ha fatto per lui, e riprende l'avventura, tra pugni nello stomaco e conati di vomito. Il desiderio è spezzato come una fragile lastra di cristallo, il vero amore una colpa da espiare con la rinuncia. Il rimorso, il rimpianto. Ricominciare da capo. Finché ne avrà la forza, finchè l'incantesimo di Maga Maghella resisterà ai grigi assalti della realtà, finché il desiderio non sarà più forte della vita stessa...


"Sissy boy - La conferenza del sig. S. B.", è un monologo di straordinaria delicatezza, di grande intelligenza. Non cade mai nel facile pietismo, mai approfitta della commozione che suscita per procedere sicuro. Il sorriso si alterna con il dolore, ogni parola racconta, ogni gesto racconta. Attraverso le parole di Sergio Bello vivi il calvario di Kirk Andrew Murphy, il bambino di cinque anni che nel 1974 venne realmente sottoposto ad un trattamento psicologico sperimentale per la prevenzione dell'omosessualità in età adulta; l'ingiustizia senza attenuanti che gli rese la vita un inferno, tutto il suo dolore, tutta la sua forza. Senti, attraverso i brividi che t'increspano la pelle, la morte che lo strappò, trentottenne, ad un'esistenza in cui il desiderio, l'anima, la vita stessa, non avevano posto.

 

 

 

Teatro Lo Spazio - via Locri 42/44, Roma (San Giovanni)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/77076486, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.45, domenica ore 17
Biglietti: intero 13 euro, ridotto 10 euro, tessera 3 euro

 

Articolo di: Carlo Studer
Grazie a: Ufficio stampa Carla Fabi
Sul web: www.teatrolospazio.it

 

 

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