Sinceramente bugiardi - Teatro Litta (Milano)

Scritto da  Francesco Mattana Domenica, 22 Dicembre 2013 

Dal 10 al 31 dicembre e dal 7 al 10 gennaio. Gruppo di famiglie in un interno. Borghese, ammobiliato, patinato. Ma qualcosa scricchiola, e questo scricchiolio è il motore di una vicenda che tiene incollati alla poltrona per due ore. Una coppia annoiata dalla routine incrocia una coppietta di freschi fidanzatini. Voilà, la commedia degli equivoci è servita. Sinceramente bugiardi è un titolo che è tutto un programma: un ossimoro che in fondo è la sintesi della vita di ognuno di noi. I drammaturghi italiani hanno tanto da insegnare all’estero, ma di fronte all’asciuttezza stilistica degli inglesi bisogna sedersi e prendere appunti. L’ironia graffiante ma delicata; la capacità di affondare il coltello, ma con fair play; Il rigore, la misura, l’eleganza dell’intelligenza: questa è la marcia in più del teatro made in England.

 

 

 

 

 

 

LITTA_produzioni presenta
SINCERAMENTE BUGIARDI
di Alan Ayckbourn
traduzione Luigi Lunari
regia Antonio Syxty
con Marco Balbi, Gianna Coletti, Vanessa Korn, Carlo Roncaglia, Giovanna Rossi
scene Guido Buganza
costumi Margherita Baldoni
luci e immagini Fulvio Mellist
assistente alla regia Valentina Mora

 

 

Sinceramente bugiardi è uno dei testi più rappresentati al mondo, e basta vederlo per capire subito che è un successo non casuale. L’autore Alan Ayckbourn da oltre mezzo secolo si diverte a castigare il finto perbenismo della middle class. Il re è nudo, diceva il bimbo della fiaba di Andersen; la borghesia è trasparente, ribatte l’arguto commediografo. Basta avere a portata di mano la lente di ingrandimento della causticità, e saltano fuori tutte le macchie dietro il vestitino apparentemente lindo.

 

Il Teatro Litta, da sempre impegnato a scuotere lo spettatore con temi scomodi, stavolta ha scelto la chiave del sorriso. E non è certo un caso che il regista Antonio Syxty (Syxty solo di nome, dentro di sé ha la freschezza di un trentenne) abbia portato in scena anche Il Censore di Antony Neilson: due testi molto diversi - uno comico, l’altro drammatico - ma entrambi volti a scandagliare le piegature dell’animo umano. Con risultati spiazzanti, come sempre capita quando si posa uno sguardo sincero sulle persone. Ne Il Censore l’elemento di rottura è una regista di film porno: un tornado che entra nella tranquilla routine di un grigio impiegato; in Sinceramente bugiardi la situazione esplode semplicemente attraverso il dialogo: basta che i quattro protagonisti si incontrino, si scambino delle idee, e subito il castello di carta crolla, rivelando che le fondamenta su cui si reggeva erano molto fragili.

 

Il Principe De Curtis diceva che è ben più difficile far ridere che far piangere. Quanto è vero: il teatro brillante è una sfida lanciata a un mondo che è diventato una valle di lacrime. E invece è necessario recuperare la corda del grottesco: una risata seppellirà la mortifera noia del ceto medio in panciolle. Per far sorridere però non bastano i drammaturghi, ci vogliono pure i bravi attori: l’allegra brigata che dà vita a Sinceramente bugiardi è semplicemente imperdibile. Che bellezza trascorrere una serata insieme a una compagnia d’ interpreti così affiatata. È gente di cui, già in molte altre occasioni, abbiamo lodato il talento: Marco Balbi, Gianna Coletti, Vanessa Korn, Carlo Roncaglia, Giovanna Rossi. Marco, il carisma del capocomico; Gianna, la simpatia nel DNA; Vanessa, il brio e la spontaneità; Carlo, il talento consumato che non si consumerà mai; Giovanna, lo sposalizio perfetto tra perfezionismo e sex appeal. Cinque tessere che si incastrano alla perfezione (Gianna e Giovanna si alternano nel ruolo di Sheila come Gassman e Randone potevano scambiarsi Otello). Beninteso, non sono complimenti di circostanza: il giudizio complessivo su Sinceramente bugiardi è decisamente positivo. Affermazione sincera la nostra, niente affatto bugiarda.

 

Andranno in scena pure a Capodanno, questi inguaribili stakanovisti. Per chi vuole, dunque, c’è la possibilità di salutare il 2013 in compagnia di una pièce amabile. Oltre all’opportunità di godersi uno spettacolo molto gradevole, c’è un altro elemento che il pubblico non dovrebbe sottovalutare: al Litta non amano i trenini di fine anno. Basterebbe solo questo per gridare, a voce spiegata: “Santi subito!!!”.

 

 


Teatro Litta - corso Magenta 24, 20123 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/86454545, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: repliche ore 20:30 - domenica ore 16:30 - Riposi: 16, 23, 24 e 25 dicembre; 31 dicembre Replica speciale di Capodanno
Biglietti: intero € 19 / ridotti € 13 - 9 convenzioni sul sito internet del teatro

 

Articolo di: Francesco Mattana
Grazie a: Matteo Torterolo, Ufficio stampa Teatro Litta
Sul web: www.teatrolitta.it

 

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP