Signori…le paté de la maison! - Teatro Sistina (Roma)

Scritto da  Domenica, 14 Febbraio 2016 

Dopo aver raccolto successi in tutta Italia, Sabrina Ferilli torna a Roma con “Signori…le paté de la maison!”, con la regia di Maurizio Micheli, al suo fianco anche come interprete. Tratto da una famosa pièce teatrale francese, il testo adattato da Carlo Buccirosso e dalla stessa Ferilli, è lo spassoso ritratto di una famiglia in un interno borghese, dove tutti scoprono che hanno qualcosa da rinfacciarsi.

 

Camelia White S.r.l. presenta
SIGNORI…LE PATÉ DE LA MAISON!
da "Le Prenom" di Matthieu DeLaporte e Alexandre de La Patellière
adattamento di Carlo Buccirosso e Sabrina Ferilli
regia di Maurizio Micheli
scenografia Gilda Cerullo
costumi Andreas Mercante

Personaggi e interpreti:
Gabriella - Sabrina Ferilli
Vittorio - Maurizio Micheli
Emanuele - Pino Quartullo
Marcello - Massimiliano Giovannetti
Arianna - Claudiafederica Petrella
Liliana - Liliana Oricchio Vallasciani

 

Il testo è il riadattamento di una famosa piéce teatrale francese, "Le Prenom" di Matthieu DeLaporte e Alexandre de La Patellière, che ha spopolato in Francia nel 2010, ed è stata rappresentata in 32 paesi. E’ stata poi adattata anche per il cinema, la prima volta nel film francese “Cena tra amici” del 2012 con la regia degli stessi autori e la seconda volta con “Il nome del figlio” diretto da Francesca Archibugi nel 2015. Il meccanismo è semplice ma efficace e, partendo da un pretesto banale, dipinge un tagliente ritratto della nostra società.

Durante una cena in famiglia Emanuele ed Arianna, invitati a casa da Gabriella, sorella di lui, e dal cognato Vittorio, presente l’amico di famiglia Marcello, danno il lieto annuncio di attendere un bambino, mentre ci si appresta a degustare le prelibatezze cucinate sin dal mattino da Gabriella, con l’aiuto della mamma Liliana.

I personaggi sono sin dall’inizio ben caratterizzati e si differenziano per idee, aspirazioni, stili di vita: Emanuele, uomo di successo e di simpatie destrofile, spaccone, fuoristrada-munito, con il culto del denaro, giudica Vittorio fallito e nostalgico del passato mentre Vittorio, anticapitalista e di sinistra, amante della vita tranquilla, non sopporta le smanie dell’altro per i vini costosi e le seconde e terze case, sparse al mare e in montagna. Gabriella ha rinunciato dal canto sua alle aspirazioni lavorative per seguire la famiglia, mentre Arianna è una stilista in carriera. Fa parte della riunione famigliare anche Marcello, persona colta e raffinata, amico d’infanzia, trombonista in un’orchestra sinfonica. In alcuni momenti farà la sua apparizione anche Liliana, madre di Emanuele e Gabriella, anziana signora esperta di cucina, considerata ormai una tranquilla vedova, che ha aiutato nella preparazione delle prelibatezze che gli invitati si accingono a degustare.

Con il suo carattere tronfio e goliardico, Emanuele comunica il nome che vuole dare al figlio che sta per nascere: si tratta però di un nome provocatoriamente “inaccettabile” per chi ha idee di sinistra, considerando che Vittorio e Gabriella hanno chiamato le loro bambine Palmira e Nilde. L’annuncio di quel nome, fatto per scherzo, riesce a scatenare la reazione indignata degli altri e dà il via a una serie di equivoci che risvegliano recriminazioni e malumori sopiti da tempo, portando al capovolgimento della tranquilla serata casalinga.

I due cognati, in eterna competizione e d’idee politiche divergenti, si accuseranno reciprocamente con astio di vecchi e nuovi torti, creando situazioni comiche a ripetizione. Quando Marcello, persona riservatissima, cercherà di metter pace nei diverbi, vedrà sotto processo la sua vita privata, a sua insaputa da anni oggetto di scherno da parte degli amici e giudicata sessualmente ambigua.

Il clima degenera dalla dialettica ad una guerra aperta, senza esclusione di colpi, che metterà a nudo la vita di tutti, nessuno escluso, fino al (vero) colpo di scena finale, un vero “pasticcio”, che sarà rivelato proprio quando il piatto forte della cena, il Patè de la Maison che dà il titolo alla commedia, sarà cotto a puntino e, nel clima d’imbarazzo generale, non sarà neanche assaggiato!

La versione proposta sui nostri palcoscenici è stata italianizzata nei nomi dei protagonisti e contiene anche elementi specifici dell’ambientazione romana sia nel parlato sia nei riferimenti ai luoghi. Molto ricercata la scenografia, che descrive il classico interno borghese con grandi librerie, caminetto e quadri alle pareti.

Maurizio Micheli, nella duplice veste di regista e attore di grande mestiere, non delude nella parte di Vittorio e si concede di gigioneggiare con il dialetto pugliese, strappando le risate del pubblico anche nei momenti in cui la commedia ha minor ritmo. Sabrina Ferilli, sobria e credibile nei panni di moglie e sorella, ottiene applausi a scena aperta nel monologo delle scuse quando la protagonista Gabriella, con toni accorati, si ribella alla protervia dei protagonisti maschili e rivendica i suoi diritti di donna.

Il primo tempo scorre leggermente piatto, nella descrizione della quotidianità della famiglia. Il secondo tempo è sicuramente più frizzante e tutti gli attori danno il meglio di sé nei rispettivi ruoli, strappando maggiori consensi del pubblico, laddove l’animosità tra i protagonisti si fa più tangibile ed esplicita e il pubblico partecipa maggiormente alle contese.

La cena finisce male ma la commedia finisce bene. Attraverso i colpi di scena e le tante piccole cattiverie, si giunge infatti all’immancabile lieto fine che rende questo spettacolo, con qualche intrigante risvolto psicologico, adatto a un pubblico che a teatro cerca una serata di garbato divertimento.

 

Teatro Sistina - via Sistina 129, 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/4200711, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Botteghino: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 - domenica dalle 11.00 alle 19.00
Orario spettacoli: da martedì a sabato ore 21, domenica ore 17
Biglietti: poltronissime € 44, poltrona e I galleria € 39.50, seconda e terza galleria € 34

Articolo di: Rosanna Saracino
Grazie a: Federica Fresa e Laura Fattore, Ufficio stampa Teatro Sistina
Sul web: www.ilsistina.it - www.facebook.com/teatrosistinaroma - www.twitter.com/teatrosistina

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