Shakespea Re di Napoli - Teatro dei Conciatori (Roma)

Scritto da  Martedì, 14 Aprile 2015 

Dal 7 al 26 aprile. Il lavoro "Shakespea Re di Napoli", composto e diretto dall’autore napoletano Ruggero Cappuccio, ospitato nella stagione cento per cento taglio contemporaneo - C.U.T. Contemporary Urban Theatre del Teatro dei Conciatori, ha la veneranda età di ventuno anni: ha debuttato nel 1994 alla XXIV edizione di “Sant’Arcangelo dei Teatri” con gli interpreti, allora come ora, Claudio Di Palma (nel ruolo di Desiderio) e Ciro Damiano (in quello di Zoroastro).

 

Teatro Segreto presenta
SHAKESPEA RE DI NAPOLI
composto e diretto da Ruggero Cappuccio
con Claudio Di Palma e Ciro Damiano
musiche Paolo Vivaldi
scene e costumi Carlo Poggioli
luci Giovanna Venzi
aiuto regia Nadia Baldi
edizione Einaudi

 

Il mistero che tuttora resta irrisolto riguardante i sonetti shakespeariani diventa qui il pretesto per dare spazio ad una indagine immaginativa che pone sullo stesso piano i versi del creatore del teatro moderno e la lingua barocca utilizzata a Napoli nel 1610.

Un baule al centro della scena, contenente i manoscritti dei sonetti scespiriani immersi nell’acqua, suggerisce l’immagine del golfo di Napoli, luogo in cui il giovane partenopeo Desiderio, in punto di morte, trova riparo a seguito di un naufragio avvenuto durante il viaggio di ritorno dall’Inghilterra infestata dalla peste. Così ha inizio questo racconto che assume fin da subito i connotati del sogno piuttosto che della realtà.

Tutto ebbe inizio alla reggia di Napoli dove si narra che, durante un Carnevale, il grande Bardo avrebbe assunto le sembianze del Vice Re e, avendo riconosciuto in Desiderio capacità attoriali e “un guaglione ca de masculo e de femmena la faccia tenesse” lo avesse scelto come interprete dei ruoli femminili delle sue opere al Globe Theatre di Londra. Il ritorno in patria da parte di Desiderio ed il conseguente ritrovamento di Zoroastro, padre adottivo del ragazzo, risulta essere il fattore scatenante di una serie di peripezie che coinvolgono i due personaggi.

Il piano temporale del racconto mescola il presente ed il passato in modo che la dimensione in cui è immerso lo spettatore risulta essere onirica, si rimane ammaliati dalla convincente interpretazione degli attori ma resta il dubbio sulla veridicità dei fatti raccontati. Quello che affascina sono i versi del testo, edito da Einaudi, in una lingua stretta ed antica che scandiscono il ritmo dello spettacolo con la loro musicalità.

Zoroastro aiuta Desiderio per tentare di ottenere il quadro che Shakespeare in persona avrebbe inviato alla corte di Napoli per onorare il ricordo del giovane attore. Unica rivelazione sui sonetti di Shakespeare è la spiegazione dell’intestatario della dedica: Will significa desiderio e Heart significa cuore.

Pochi oggetti rendono la scena equilibrata, definendo non solo lo spazio ma anche la suddivisione temporale: il baule al centro, una botte a destra, un basso tavolino sulla sinistra.

Degno di menzione è l’utilizzo della Commedia dell’Arte da parte di Di Palma per la caratterizzazione di alcuni personaggi funzionali al racconto.

Nonostante l’ostica barriera rappresentata dall’utilizzo di una lingua di difficile comprensione, lo spettatore è avvolto da una prodigiosa energia grazie alla quale è difficile non sentirsi partecipi, anche qualora non si capiscano esattamente le parole che vengono pronunciate in dialetto napoletano.

 

Teatro dei Conciatori - via dei Conciatori 5, 00154 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 0645448982 - 0645470031, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 18
Biglietti: intero € 18,00 - ridotto € 13,00 - ridotto € 10,00 + tessera obbligatoria di € 2,00
Riduzioni a disposizione per i lettori di SaltinAria!

Articolo di: Erika Morbelli
Grazie a: Maya Amenduni, Ufficio stampa Teatro dei Conciatori
Sul web: www.teatrodeiconciatori.it

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