Sgrillaus - Teatro Nuovo (Milano)

Scritto da  Daniela Cohen Domenica, 21 Luglio 2013 

Esperimento straordinario e coraggioso al Teatro Nuovo, uno dei più capienti di Milano, situato in pieno centro, proprio dietro al Duomo. Chi ci entra durante il Summer Theatre 2013 avrà una gradevole sorpresa: l’intera platea è stata trasformata in un elegante e piacevolissimo ‘Restaurant Théatre’ grazie alla rimozione di tutte le poltrone che normalmente, ben allineate, riempiono il grande spazio adibito al pubblico. Al loro posto ci sono centinaia di tavolini rotondi ricoperti da tovaglie candide, circondati da seggiole viennesi dove si accomodano gli spettatori-commensali a cui viene offerto spumante e un antipasto a mò di happy hour, con bicchieri di cristallo flute e piatti di ceramica bianchi. Si possono ordinare coppette di gelato, affettato, ortaggi e bevande di vario genere a prezzi contenuti, visto l’ambiente. Un nugolo di giovani camerieri e cameriere in divisa bordeaux con camicie bianche si prodigano ai tavoli per quasi un’ora, finché inizia lo spettacolo vero e proprio, mentre tutti si godono fin dall’ingresso una musica di sottofondo che ricorda il swing degli anni Quaranta.

 

 

 

Teatro nuovo presenta
Sergio Sgrilli in
SGRILLAUS

 

 

Ho assistito con inevitabile piacere alla prima serata organizzata da Sergio Sgrilli, un musicista-cabarettista che da anni allieta parecchia gente, sia dal vivo che in televisione. Non è da solo poiché ogni sera avrà diversi ospiti con lui sul palco e per giunta si presenterà per quattro lunedì con "Sgrillaus", dal 15 luglio al 5 agosto. Ma il ‘Summer Theatre’ del Teatro Nuovo prevede un programma di numerosi artisti ospitati sul palco dopo che gli spettatori-commensali si sono confrontati a tavola con altre persone forse per brindare, chiacchierare e infine guardare insieme lo show della serata, sempre in qualche modo adatto all’atmosfera ‘belle époque’. Questo debutto ha inizio con la sala colma e un dj sul palco che, quando la sala si oscura e il brusio del pubblico diventa quasi silenzio, cambia lentamente il sapore della serata offrendo prima una colonna sonora hip-hop, poi spaziale. Arriva dopo un po’ Sergio Sgrilli che presenta i cinque musicisti che sostituiscono il dj: sono vestiti da buffoni e si chiamano ‘Circo Abusivo’.
Suonano musica dal sapore tzigano e sono molto bravi: violino, fisarmonica, contrabbasso, tromba e batteria per una musica allegra che raccoglie applausi entusiasti. Torna Sgrilli che racconta come ha riportato in teatro questo suo progetto iniziato anni fa al Teatro delle Erbe ma interrotto, diciamo, il 5 gennaio 2008, quando è nata Martina, sua figlia. Le gag su come cambia la vita quando si diventa genitori si sprecano e culminano nel prossimo ospite: tata Francesca, prelevata direttamente dal programma tv ‘Sos Tata’. Fattala sedere su una poltrona da barbiere posta lì sul palco, i due parlano a tutti i genitori. Gli altri si annoiano un po’ ma finisce presto appena entra un personaggio a sorpresa, vale a dire che pure Sgrilli si sorprende: si aspettava il gruppo degli Emo, annunciato, invece è successo un piccolo imprevisto e c’è il sostituto, che nessuno conosce a parte chi guarda Colorado in tv, dove ha fatto degli sketch.
Il ritmo per fortuna salva i momenti vuoti e già il palco è invaso da altri musicisti, gli ‘Jas Gavronski Brothers’ o giù di lì, un gruppo che dichiara di provenire dall’Armenia e che si esprime in modo assai spiritoso. Gli interventi da monologhista di Sergio Sgrilli, però, sono non solo i momenti più attesi ma non a caso i più divertenti, essendo questo personaggio davvero esperto nel fingere di aprire il suo cuore per spezzarlo davanti al suo pubblico, in realtà facendo ridere per condivisione di guai comuni e personaggi folli. A parte la moglie e la figlia, ecco la figura del padre, livornese, misogino e decisamente volgare, che gli ha fatto desiderare di essere diverso e di cambiare vita. Cercando di difendere la propria madre che si disperava per l’infedeltà del marito, il piccolo Sergio si sentì difatti rispondere: “Chi tromba solo con sua moglie, non vuole bene neanche ai suoi figlioli!”.
“Per anni sono stato arrabbiato con quell'uomo” si confida l’artista con la platea. “Poi mi sono sposato. E ora ho una figlia. Così ho capito che la monogamia è una cattiveria! I piccioni sono monogami e difatti che fanno? Passano le giornate sulle grondaie e poi cagano addosso alla gente vestita bene…”. Ma scommetto che le battute ve le godete di più se le ascoltate dal vivo. Ricordo quindi l’ingresso di tale Roberto Re, formatore e coach per gente in crisi, che spiega in cosa consiste il suo lavoro: “Negli ultimi anni si è vissuta una crisi dovuta a un cambiamento epocale” attacca, ipnotizzando l’attenzione di tutti. “Non c’entrano nulla le banche e la finanza: è cambiata un’era”. Tranquillo, ci fa ricordare che in effetti da decenni si sente dire che il passaggio al 2000 avrebbe significato il movimento cosmico che segna il passaggio dall’Età dei Pesci all’Età dell’Acquario, ma chissà com’è non si riesce sempre a fare 2 più 2… Bisogna che qualcuno ci ricordi come stanno le cose.
“Da chi ha avuto un lavoro, sempre lo stesso per 35 anni come mia madre che ha fatto l’impiegata nella medesima azienda fino alla pensione, ai futuri giovani, quelli nati nel 2000, che avranno circa 25 lavori diversi nella loro vita… bisogna adattarsi al fatto che non esistono più le sicurezze di una volta, tipo casa, lavoro, famiglia. La casa puoi perderla, il lavoro pure e la famiglia si sfascia. Da oggi in poi non si sa mai. Mai più”. In sala non si sente volare una mosca. Roberto Re continua: “La più grande difficoltà che la gente è costretta ad affrontare è il cambiamento, perché per l’essere umano le stesse cose danno sicurezza; invece oggi tutto cambia. Ecco così apparire gli stati d’ansia, le crisi di panico e forme di depressione che in passato non esistevano, in tal misura. Io ho pensato di risolvere i miei problemi e mi sono accorto che potevo aiutare anche altri, così sono diventato un coach che sostiene le persone a superare questi nuovi ritmi”. Volete saperne di più? Correte a vederlo, forse Sgrilli lo invita ancora. L’esibizione del ‘Circo Abusivo’, che rivela di vivere in Valtellanzia, “al confine tra la Valtellina e la Croazia”, offre un po’ di musica allegra che accompagna fino all’intervallo. E, se davvero v’interessa anche il secondo tempo, dovete smuovervi e correre a prenotare un posto a tavola… pardon, a teatro!

 

 

Teatro Nuovo - piazza San Babila, Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02/794026, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: 15 – 22- 29 luglio e 5 agosto; ingresso ore 20.30 con degustazione, inizio spettacoli ore 21.15
Biglietti: € 19,90, prezzi scontati per gruppi organizzati



Articolo di: Daniela Cohen
Grazie a: Ufficio Stampa Lia Chirici - VerbaVolant
Sul web: www.teatronuovo.it - www.summertheatre.it

 

 

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