Servo Per Due - Teatro Manzoni (Milano)

Scritto da  Sabato, 13 Dicembre 2014 

Ogni tanto, si sa, la vita fa strani giri. Figuriamoci poi il teatro. Può succedere così che una commedia nata dalla penna di Goldoni, "Il servitore di due padroni", arrivi nel paese di Shakespeare; là venga rimpastata dal noto commediografo inglese Richard Bean (classe 1956) e, tornata in Italia, sia a sua volta riadattata per una versione “italica”, con tanto di polenta taragna e coniglio brasato, da Pierfrancesco Favino e Paolo Sassanelli, che curano la regia, insieme a Marit Nissen e Simonetta Solder. È il caso di "Servo Per Due - One Man, Two Guvnors” di Richard Bean, che accompagna il pubblico del Teatro Manzoni di Milano dal 9 al 31 dicembre, per ridere e brindare insieme al nuovo anno.

 

Compagnia Gli Ipocriti e Gruppo Danny Rose presentano
Pierfrancesco Favino in
SERVO PER DUE
“One Man, Two Guvnors” di Richard Bean
tratto da "Il servitore di due padroni" di Carlo Goldoni
tradotto e adattato da Pierfrancesco Favino, Paolo Sassanelli, Marit Nissen, Simonetta Solder
con il Gruppo DANNY ROSE in ordine alfabetico
Bruno Armando, Gianluca Bazzoli, Haydée Borelli, Claudio Castrogiovanni, Pierluigi Cicchetti, Ugo Dighero, Anna Ferzetti, Giampiero Judica, Marit Nissen, Stefano Pesce, Pietro Ragusa, Marina Remi, Diego Ribon, Eleonora Russo, Fabrizia Sacchi, Paolo Sassanelli, Luciano Scarpa, Chiara Tomarelli, Thomas Trabacchi, Valentina Valsania
scene Luigi Ferrigno
costumi Alessandro Lai
luci Cesare Accetta
coreografie Fabrizio Angelini
canto Gabriele Foschi
musiche eseguite dal vivo dall’orchestra Musica da Ripostiglio
chitarra, voce e banjo Luca Pirozzi
chitarra e voce Luca Giacomelli
contrabbasso e voce Raffaele Toninelli
percussioni e voce Emanuele Pellegrini
regia Pierfrancesco Favino e Paolo Sassanelli
lo spettacolo è realizzato con la partecipazione della Fondazione Teatro della Pergola

 

Mentre il pubblico prende posto nel bel teatro Manzoni di Milano, sul palco quattro musicisti in giacca bianca e papillon, suonano e cantano musiche anni ’30: Maramao, Ludovico dolce come un fico, Un sassolino nella scarpa. E’ l’orchestra Musica da Ripostiglio che quando arriva “crea scompiglio” e accompagna durante tutto lo spettacolo i 12 attori sempre in movimento, che fanno battute a doppio senso e interagiscono con il pubblico.

Può anche succedere che vi chiedano da mangiare, specie Pippo (già Arlecchino) che ha perso il suo vestito a losanghe colorate, ma non la fame del suo lontano predecessore goldoniano e sogna polenta taragna e coniglio brasato, vagando per le strade di Rimini anni ’30. È la fame che lo spinge a servire due padroni: Rocco, ambiguo personaggio arrivato per sposare la bella Clarice, figlia di Bartolo innamorata però del dannunziano Amerigo detto anche Spiridione; e Ludovico, un aristocratico svampito dandy, dalla u francesizzante. Nessuno dei due padroni sa della presenza dell'altro a Rimini pur conoscendosi più che bene. Entrambi fuggono da qualcosa e anelano a ritrovarsi. Perché sotto le spoglie di Rocco, che sembra risuscitato visto che tutti lo credevano morto, si nasconde la di lui sorella, amante di Ludovico e ancora di lui innamorata nonostante Ludovico abbia ucciso suo fratello.

Inutile dirvi che le cose si pasticciano, che Pippo un po’ svampito ci mette del suo confondendosi tra i due padroni e che comunque il lieto fine è assicurato, tra gag, canzoni e piccole acrobazie. I registri infatti si moltiplicano e talvolta lasciano il pubblico sorpreso: Spiridione “che distrugge le pasquette” declama versi altisonanti; la bella Zaira, segretaria di Bartolo, racconta perle di saggezza terra terra, in dialetto romagnolo; Clarice fa la bionda, bella e felicemente stupida mentre suo padre Bartolo, il bauscia molto pragmatico. I dialetti si incrociano, insieme alle scoppiettanti e un po’ infantili canzoni di un’Italia su cui cominciava a stendersi l’ombra fascista.

Pierfrancesco Favino sorprende in questo ruolo da commedia dell’arte e talvolta sul palco, sembra stupirsi lui stesso di come si diverta divertendo. Il pubblico infatti, ride continuamente! Il secondo tempo, se possibile, convince ancora di più.

Il cast dello spettacolo è formato da ventuno attori del Gruppo Danny Rose che si alternano in due cast, nei 13 ruoli durante tutta la tournée ad eccezione di Pierfrancesco Favino, Bruno Armando, Gianluca Bazzoli, Pierluigi Cicchetti e Diego Ribon che sono sempre presenti. Il primo cast andrà in scena dal debutto (4 novembre) fino al 31 dicembre 2014; a gennaio subentrerà il secondo cast nelle repliche successive. Pierfrancesco Favino ha vinto il Premio Le Maschere del Teatro Italiano edizione 2014, mentre il gruppo Musica da Ripostiglio è rientrato nella terna come miglior autore di musiche.



Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 800914350, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orari: feriali ore 20,45 - domenica ore 15,30 - S. Stefano ore 16,30 - S. Silvestro ore 20,30
Biglietti: da martedì a venerdì: poltronissima € 32,00 - poltrona € 21,00 - giovani fino a 26 anni € 15,00; sabato, domenica e S. Stefano: poltronissima € 35,00 - poltrona € 23,00 - giovani fino a 26 anni € 17,50; S. Silvestro: poltronissima € 109,00 - poltrona € 80,00

Articolo di: Raffaella Roversi
Grazie a: Rita Cicero Santalena, Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it

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