Servo di scena - Teatro Bellini (Napoli)

Scritto da  Italia Santocchio Sabato, 23 Novembre 2013 

Dal 19 al 24 novembre. Dalla penna del vincitore del premio Oscar per "Il Pianista", Ronald Harwood, nasce lo spettacolo teatrale The Dresser, tradotto per l'occasione dal bravissimo Masolino d’Amico, con un titolo in italiano quanto mai originale, ovvero “Servo di scena”, ed impreziosito dall’interpretazione e dalla regia del grande maestro Branciaroli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Teatro de Gli Incamminati - CTB Teatro Stabile di Brescia presenta
Franco Branciaroli in
SERVO DI SCENA
di Ronald Harwood
traduzione di Masolino D'Amico
regia Franco Branciaroli
scene e costumi Margherita Palli
luci Gigi Saccomandi
con Franco Branciaroli, Tommaso Cardarelli, Lisa Galantini, Melania Giglio, Daniele Griggio, Giorgio Lanza, Valentina Violo

 

 

È il 1940, siamo in Inghilterra, è piena guerra come nel resto d’ Europa, e trascorrono le giornate sotto lo spettro dei bombardamenti aerei del secondo conflitto mondiale. Nonostante il pericolo incombente la vita cerca di andare avanti e così anche la compagnia teatrale di Sir non si ferma; infatti egli è uno degli ultimi capocomici che continuano a portare in giro per la nazione la tradizione del teatro shakespeariano.


Il giorno prima della duecentovettisettesima replica del "Re Lear", Sir però ha un malore improvviso; ricoverato fugge dall’ospedale per tornare a teatro e andare comunque in scena, sebbene sua moglie e il direttore di scena Madge, amica fedele di una vita, siano fermamente contrarie visto lo stato precario di salute del capocomico. Quest'ultimo però, con l’aiuto e la complicità di Norman - ovvero “il servo di scena” del titolo - fa sì che lo spettacolo non venga rimandato. Nel frattempo fuori dal teatro imperversano i bombardamenti nemici. Anche se la commedia riesce per l’ennesima volta, sembra che Sir sia arrivato al capolinea delle sue forze; cerca quindi di farsi perdonare prima della fine dalle persone che lo circondano, fallendo però in questo proposito poichè ognuno porta dentro di sé un conflitto di amore e odio verso il capocomico, d’amore per il suo lato professionale, d’odio per la persona che è stata.


Una scenografia che coglie nel segno quella di Margherita Palli che esprime l’essenza della commedia stessa, in cui si vuole svelare il dietro le quinte delle rappresentazioni; grazie ad una struttura a due piani in cui viene riprodotto il retropalco nella sezione superiore ed i camerini posti nel sottopalco in quella inferiore, lo spettatore può intuire alla perfezione cosa stia accadendo e cosa accada spesso nella realtà. Perché "Servo di scena" è la rappresentazione del ciò che c’è dietro nel teatro e in chi lo anima, dietro l’apparente maschera di facciata che nasconde però dolori profondi, duro lavoro, anni di sacrificio non per raggiungere chimere, ma per perseguire tenacemente il sogno e l'ideale del valore sublime della creazione artistica.


Sembra un caso ma la traduzione in “Servo di scena” di Masolino D’amico esprime bene il significato della commedia di Ronald Harwood, infatti di servi di scena ne potremmo quasi cogliere tre: il primo è in Sir, un vero attore recita fino alla fine dei suoi giorni, il teatro è ineffabilmente parte di lui ed è la sua vita, tanto che spesso confonde rappresentazione e realtà; il secondo è quello del personaggio di Norman, che insegue il teatro tramite le capacità di Sir, capacità che lui non possiede e che sembra delegare, ma dà il suo contributo al teatro facendo tutto ciò che sia possibile per la buona realizzazione dello spettacolo; infine il Teatro, Servo di scena del popolo, fonte di cultura primaria che nemmeno la guerra può arrestare.


È inoltre un dato di fatto la bravura del giovane Tommaso Cardarelli alias Norman, che viene confermato anche dallo spessore degli applausi in platea; incantevole ovviamente la recitazione e la regia del maestro Branciaroli, sicuramente uno spettacolo imperdibile.

 

 

 

Teatro Bellini - via Conte di Ruvo 14, 80135 Napoli
Per informazioni e prenotazioni: telefono 081/5491266, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario botteghino: aperto dal lunedì al sabato dalle 10:30 alle 13:30 e dalle 16:30 alle 19.30
Orari spettacoli: feriali ore 21, mercoledì ore 17.30, domenica ore 17.30
Biglietti: martedì I posto € 20, II posto € 15, III posto € 12; mercoledì, giovedì e venerdì I posto € 25 - ridotto € 22, II posto € 20 - ridotto € 18, III posto € 17 - ridotto € 15; sabato e domenica I posto € 30, II posto € 25, III posto € 20


Articolo di: Italia Santocchio
Grazie a: Katia Prota, Ufficio stampa Teatro Bellini
Sul web: www.teatrobellini.it

 

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