Un bambino felice sarà un adulto maturo. Giovanni Bollea: 100 anni di idee - Teatro Grassi (Milano)

Scritto da  Sabato, 28 Giugno 2014 

Lunedì 23 giugno, alle ore 19.30, al Piccolo Teatro Grassi di Milano, si è tenuta uno spettacolo-conferenza per ricordare le parole e il pensiero di Giovanni Bollea, creatore e fondatore della Neuropsichiatria Infantile (NPI) in Italia, attento alla psicoanalisi dell'infanzia e dell'adolescenza, grande educatore, terapeuta e protagonista del processo civile del nostro paese.

Tanti i messaggi letti per ricordarlo, arrivati da chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Tante le testimonianze portate sul palco: Valentina Cortese; il fiore della danza, Carla Fracci; Susanna Marcomeni; Pamela Villoresi; Vincenzo Guidetti, direttore dell' Istituto di Neuropsichiatria infantile di Roma; Antonio Padellaro, direttore de “Il Fatto Quotidiano” e il padrone di casa, Sergio Escobar, direttore del Piccolo Teatro. Tutto è confluito in una serata armonica, all’insegna della gioia e dell’amore, attraversata dal canto del “Coro Voci Bianche” de La Verdi, diretto dal Maestro Maria Teresa Cavedon. 

Perché è la gioia per la vita a rendere un bambino sereno e più tardi a farne un adulto responsabile, maturo, in sintonia con se stesso e con il mondo esterno, asseriva Bollea. In un’ Italia appena uscita dal conflitto mondiale, così intenta a ricostruire, il suo occhio si è posato sui bambini perché venissero limitati il più possibile i traumi nell’età evolutiva, perché fossero adulti con senso sociale un domani. Tutto il suo percorso scientifico è stato illuminato da una grande semplicità, una grande umanità ed una leggera forma di ribellione verso le “storture “ della vita, che lo hanno portato ad occuparsi dei più deboli tra i deboli, i bambini con disabilità.

  

Articolo di: Raffaella Roversi
Foto: @ilPost
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro Milano
Sul web: www.piccoloteatro.org 

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